OPPO e i videogiochi, tra 5G, VR, realtà aumentata e mobile gaming

Giorgio Palmieri

L’impegno di OPPO nel rivoluzionare il mondo dei dispositivi intelligenti si estende anche nel segmento dell’intrattenimento videoludico. Per l’evento OPPO Inno Day 2019, infatti, la società cinese si è soffermata spesso sui videogiochi nelle varie presentazioni, sebbene lo abbia fatto in modo più che altro generale, senza entrare nel merito della questione. Tuttavia, tramite gli appunti reperiti qua e là, molti del quali tratti dalla gita nella Experience Zone presso il China Resources Headquarters, siamo riusciti a delineare un piano concreto sul futuro videoludico nella mente di OPPO.

5G

Il 5G è una variabile costante nel gaming, e ovviamente anche OPPO ha voluto ribadire il concetto, mettendo in piedi uno stand grazie al quale era possibile sperimentare la potenza del cloud gaming. Il principio è lo stesso che avevamo visto durante il Mobile World Congress 2019: uno smartphone (questa volta dalle linee Reno, e non un prototipo) collegato alla TV attraverso un cavo, con un gioco in streaming giocabile per mezzo di un controller, senza alcun fenomeno di latenza. Al posto di Soul Calibur VI, però, c’era Naruto Ultimate Ninja Storm 4: insomma, un titolo meno recente, ma non meno esoso d’attenzioni, anche se vorremmo toccare con mano un titolo online complesso per stressare a dovere la tecnologia.

VR e AR

Realtà virtuale e realtà aumentata saranno le due branche del videogioco a beneficiare in modo importante del 5G. Con una botta sola, si risolverebbero praticamente buona parte dei problemi che ruotano attorno ai visori: la rete di nuova generazione non solo potrebbe svincolare l’utente dalla necessità di avere una macchina potente per giocare ai titoli VR, ma questo cambiamento promulgherebbe la nascita di periferiche senza fili sempre più comode, più attente al design che all’hardware interno. Gli sviluppatori potrebbero poi spingere anche sulla complessità grafica, visto che nei titoli VR e AR si sceglie spesso uno stile artistico semplice, a cartone animato, che possa garantire una certa pulizia a schermo a discapito della mole poligonale. Purtroppo non abbiamo avuto prove tangibili, né per la realtà virtuale né per quella aumentata, ma OPPO ha dichiarato che i suoi OPPO AR Glasses avranno dei giochi costruiti su misura.

Mobile gaming

Il mobile gaming secondo OPPO si divide sostanzialmente in quattro caratteristiche, presenti nei suoi dispositivi, che mirano a rapire l’interesse dei videogiocatori più esigenti. Vediamole insieme.

Touch boost

È un’ottimizzazione via software per schermi tattili, sviluppata internamente da OPPO, grazie alla quale è possibile percepire una migliore sensibilità dei controlli, soprattutto nei generi di gioco che richiedono una certa precisione, per mezzo di un algoritmo che calcola diversi aspetti del tocco dell’utente, dalla zona all’intensità.

Frame Boost

Altra soluzione realizzata da OPPO: il Frame Boost consente di migliorare la fluidità dei videogiochi sino al 38% rispetto agli standard. Durante le fasi di gioco, il sistema analizza in tempo reale lo stato dello smartphone, prevede eventuali instabilità e modifica all’occorrenza la grafica.

Game Color Plus

OPPO è la prima azienda ad adottare la tecnologia Game Color Plus, presente nello Snapdragon 855. In pratica è una serie di miglioramenti estetici relativi alle tonalità di colori e ai dettagli grafici, senza però incidere sull’autonomia residua del dispositivo.

Hyper Boost

Hyper Boost è assimilabile ad una sorta di Game Launcher, confezionato da OPPO. Ogni gioco avviato tramite questa app riceverà degli incrementi alle performance, grazie agli strumenti di ottimizzazione interna che si celano, appunto, dietro a Hyper Boost. Per il momento sono più di 60 le app e i giochi supportati.

In chiusura, vi lasciamo nelle buone mani di una galleria che racchiude delle foto scattate nella OPPO Experience Zone all’interno del China Resources Headquarters.

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