L’innovazione parte da OPPO: ecco come sarà il futuro della tecnologia

Giorgio Palmieri -

Siamo in Cina, a Shenzhen, dove si sta tenendo proprio in questi istanti OPPO Inno Day 2019 nell’enorme grattacielo del China Resources Headquarters, nel cuore del distretto di Nanshan. L’evento, con il sottotitolo di Create Beyond Boundaries, ha svelato i piani futuri dell’azienda, tutto in un’ottica a metà strada tra il 5G e l’intelligenza artificiale predittiva.

L’evoluzione

Il palco ha accolto nientemeno che Tony Chen, fondatore e CEO di OPPO, la cui attitudine riservata lo ha portato fuori dalle luci delle presentazioni per ben sei anni: questa volta ha voluto esserci, con un discorso d’apertura dalle parole emblematiche, sottolineando più e più volte quanto la società sia pronta a proporre un portfolio ricchissimo di prodotti innovativi, che vede anzitutto come protagonista l’ottimizzazione del software, per la realizzazione di un vero e proprio ecosistema completo firmato OPPO. Gli smartphone sono stati solo l’inizio, una sorta di portale per entrare a gamba tesa nel prossimo step evolutivo della tecnologia. La convergenza tra dispositivi sarà la base sulla quale l’azienda cinese edificherà il suo futuro, incentrata, come mai prima d’ora, su uno sviluppo pieno zeppo di novità, dall’integrazione totale dell’intelligenza artificiale nel suo hardware, passando poi alla ricarica fulminea.

La ricerca e lo sviluppo

Per reiterare l’impegno, Levin Liu, vice presidente di OPPO e capo di OPPO Research Institute, rivela che sono stati stanziati circa 7 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative, dal software all’hardware, che caratterizzeranno il suo ecosistema. Sono più di diecimila i dipendenti a lavoro, sparsi per la Cina in quattro stabilimenti differenti. Il piano si dipanerà lungo tre anni, al termine dei quali il 5G sarà la normalità, e con lui i benefici di una tecnologia sempre più vicina alle esigenze delle persone. L’idea è quella di stravolgere l’esperienza utente dal 2020 al 2023, un periodo di tempo nel quale avremo modo di vivere un’evoluzione netta del modo in cui si interagisce con i propri dispositivi.

I dispositivi

Diversi sono i prodotti smart che verranno lanciati anche in Europa a partire dai primi mesi del 2020, ciascuno dei quali vanterà delle novità relative al 5G e all’intelligenza artificiale. Dopo una piccola parentesi dedicata all’annuncio di OPPO Reno 3 Pro, del quale sapremo di più certamente nelle prossime settimane, il focus della presentazione ha abbracciato smartwatch con display olografici e IA in grado di delineare la salute dell’utente, auricolari wireless capaci di dialogare in modo genuino con l’utente, modem 5G per la domotica e persino degli occhiali per la realtà aumentata, ai quali è stato dato moltissimo spazio. Saranno basati sulle gesture da effettuare nello spazio, grazie a cui potrete interagire su ologrammi tridimensionali proiettati sulle lenti, aiutate da tre camere: gli utilizzi saranno molteplici, e le prime app presentate mostravano un prototipo di navigatore satellitare scalabile e una visita al sistema solare. È stato ribadito, anche dal direttore esecutivo di IHS Markit Tom Morrod, che questi dispositivi avranno una sinergia unica tra di loro, ma che lo smartphone sarà sempre nevralgico per la gestione dell’interattività. Nella galleria a seguire potete dare già un’occhiata al design di questa prima infornata di device.

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Mentalità aperta

OPPO lavorerà attivamente con diversi partner in un approccio aperto, che possa portare benefici per tutti, al fine di esplorare il futuro della connettività intelligente. La dichiarazione non si ferma alle sole parole: durante la conferenza, sono salite sul palco varie figure chiave del settore, come Qing Wei di Microsoft China o Sheng Wu, fondatore di Context Lab, per discutere sul futuro. In particolare, la discussione verteva sulle possibili implicazioni del progetto 5G, visto che coinvolge tantissimi segmenti dell’industria, dall’intrattenimento ai mezzi di trasporto.