Tasker è la prima vittima dei nuovi permessi di Google per SMS e telefonate (aggiornato: anche Cerberus)

Roberto Artigiani

Negli ultimi tempi Google ha iniziato a dare un’attenzione sempre maggiore alle tematiche legate alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti. Tra le varie mosse portate avanti c’è stata, un mese fa, la decisione di restringere i permessi per l’accesso ai registri di telefonate e SMS a tutte quelle app che non sono deputate di default a questo tipo di operazioni.

La notizia è stata accolta con soddisfazione, ma come tutte le limitazioni a volte viene coinvolto anche chi, almeno nella pratica, non dovrebbe . È questo il caso di Tasker, applicazione dedicata alla personalizzazione delle azioni sullo smartphone e che permette di accedere e gestire numerose operazioni tra cui anche SMS e telefonate.

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Con l’avvento della nuova politica l’app deve rimuovere obbligatoriamente i relativi permessi e dovrà perdere parte delle sue (utilissime) funzioni. A nulla è valso anche il tentativo di chiedere un’eccezione a Google, la richiesta è stata negata. Per cui vi avvisiamo: se usate Tasker aspettatevi un aggiornamento in gennaio che rimuoverà le interazioni con SMS e telefonate. Se potete, potrebbe non essere una cattiva idea creare un backup della versione attuale, però.

Aggiornamento15/11/2018 ore 11:00

Le nuove regole di Google su SMS e telefonate hanno fatto una seconda, illustre, vittima: Cerberus. Con un tweet sul profilo ufficiale è stato annunciato che l’app perderà quindi diverse funzioni tra cui la possibilità di inviare comandi via SMS per recuperare un telefono perso/rubato non connesso a Internet o di inviare un messaggio di avviso nel caso in cui si verifichino determinate condizioni. La cosa diverrà effettiva da gennaio e vale ovviamente per tutte le versioni di Android, ma non per la variante di Cerberus non distribuita tramite Play Store.

Via: Android PoliceFonte: Reddit