OnePlus 6T giudicato da DxOMark: la fotocamera è ottima, ma non ancora a livello degli altri top gamma

Vezio Ceniccola Si potrebbe quasi dire "bene, ma non benissimo"

A pochi giorni dalla fine dell’anno, DxOMark ha avuto modo di testare le qualità fotografiche di uno dei dispositivi che hanno segnato la seconda parte del 2018, vale a dire OnePlus 6T. Il dispositivo di OnePlus si è comportato bene nel test, ottenendo un discreto risultato di 98 punti, anche se manca ancora qualcosa per giocarsela con i veri big del settore.

Gli esperti del sito hanno giudicato positivamente soprattutto le capacità di scatto, assegnando 101 punti alla qualità delle foto, mentre per i video arriviamo solo a 91 punti. Per il primo punto vengono lodati l’ottimo autofocus e la buona gamma dinamica, ma ci sono notizie confortanti anche su esposizione, resa dei dettagli ed effetto sfocatura. Riguardo ai video, invece, si segnalano colori vivide e piacevoli, buona esposizione in ogni condizione, un autofocus veloce e accurato, così come un’efficiente stabilizzazione.

Ci sono, però, anche difetti non da poco. Nelle foto si nota sempre un bilanciamento del bianco con dominante violacea, sono presenti artefatti nelle scene HDR e nella modalità ritratto, c’è molto rumore digitale in alcuni scatti notturni ed il livello di dettaglio nelle foto con zoom è basso. Peggio va per la parte video, con cambi di direzione violenti durante il movimento della camera, texture mal rappresentate ed evidente effetto Judder durante il panning.

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Intendiamoci: 98 punti sono tanti, tantissimi, più di qualsiasi altro OnePlus mai provato prima da DxOMark – il precedente OnePlus 6 si ferma a 96 punti complessivi. Siamo, però, ancora leggermente sotto rispetto ai campioni della classifica del sito, che vanno ben oltre i 100 punti, segno che OnePlus deve lavorare ancora un po’ per poter raggiungere la qualità fotografica dei top gamma di Samsung, Apple e Huawei.

Qui in basso trovate una breve sintesi dei giudizi di DxOMark, mentre per leggere l’analisi completa potete cliccare sul link nel campo fonte.

Fonte: DxOMark
DxOMark