7.7

YotaPhone 2, la recensione (foto e video)

video Emanuele Cisotti -




Recensione YotaPhone 2

Il vero nome del prodotto sarebbe Yota YotaPhone 2, ma spero che ci passiate l’abbreviazione, perché a nessuno piacciono le ripetizioni. Il primo modello di questa azienda russa non è mai arrivato nel nostro paese, ma per questo secondo modello l’azienda sembra aver voluto fare le cose più in grande, lanciando il prodotto in moltissimi paesi del mondo (quasi nessuna azienda prima di oggi aveva preparato un lancio veramente globale al suo secondo dispositivo) e stringendo accordi con tantissime aziende (fra tutte citiamo Vodafone in Italia). Ma Yota non è nuova nella telefonia, essendo da ormai 5 anni gestore di rete dati mobile WiMax (e ora LTE) in Russia. Vediamo questa compagnia cosa ha riservato per questo suo lancio in pompa magna.

8.5

Confezione

Non abbiamo avuto modo di provare la confezione.

7.5

Costruzione ed Ergonomia

YotaPhone 2 05

Lo smartphone va ovviamente considerato nelle sue due facce: quella “classica” e qualla e-paper. La prima non mostra un design particolarmente ricercato e forse anzi ha un look quasi retrò se paragonato agli altri dispositivi in commercio. Nonostante tutto, lo smartphone ha attirato l’attenzione per le sue forme, anche frontalmente, prima ancora che l’interessato scoprisse del suo secondo schermo. In questa configurazione canonica lo smartphone risulta un po’ scivoloso essendo il retro molto liscio, leggermente ricurvo e satinato. Girandolo le cose cambiano, perché è lo scherm e-paper (curvo come il suo vetro Gorilla Glass esterno) a diventare liscio e questo non è più un problema. Per assurdo quindi la presa è più salda nell’utilizzo che potremmo definire “secondaria”.

La qualità costruttiva però è ineccepibile: notevole l’assemblaggio e un tocco di classe aver nascosto il carrellino della nanoSIM sotto i tasti del volume.

6.5

Hardware

YotaPhone 2 04

Il processore che spinge questo smartphone è uno Snapdragon 801 quad core da 2,3 GHz. Abbiamo poi 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, purtroppo non espandibili. La Wi-Fi è di tipo a/b/g/n/ac, il bluetooth 4.0 ed è presente l’NFC. I sensori sono i più classici che troviamo su praticamente tutti gli smartphone e non vi sono aggiunte particolari. Buoni i due speaker posti nella parte posteriore dello smartphone, in modo da risultare equilibrati in qualsiasi modo stiati utilizzando lo smartphone.

Segnaliamo poi solo come lo smartphone tenda a scaldare un po’ più della concorrenza quando si svolgono operazioni un po’ più intense per un periodo di tempo prolungato.

6.0

Fotocamera

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La fotocamera principale è una 8 megapixel con singolo led flash, mentre quella frontale è da 2 megapixel. La fotocamera principale realizza scatti dalla qualità inferiore alla media (per un top di gamma) a volte con colori spenti e poco naturali. I video sono sufficienti ma anche questi non brillano per qualità. Dove il telefono spicca di funzionalità è nella possibilità di farsi dei seflie con la fotocamera principale visualizzando sul display e-paper quello che viene inquadrato. Sicuramente meglio che utilizzare la fotocamera classica da 2 megapixel!

SAMPLE: Foto – Video

8.0

Display AMOLED

YotaPhone 2 02

Lo schermo principale è un 5 pollici AMOLED a risoluzione 1920 x 1080 pixel. La luminosità è molto alta e la regolazione automatica è buona ma non brilla per velocità, specialmente quando si sblocca il display. I colori sono abbastanza buoni, ma non c’è modo di regolarne la “tonalità” per avvicinare lo schermo ai propri gusti. Niente da dire invece sugli angoli di visione, se non: buoni. È possibile attivare una gesture che permette (su entrambi i display) di bloccare lo schermo premendo con tre dita su di esso. Comodo, peccato che Yota non abbia implementato una funzionalità simile per lo sblocco.

Non è però questa funzionalità la causa di un problema abbastanza importante che abbiamo verificato sul pannello frontale. La risposta al touchscreen infatti non è perfetta. Lo si può notare in rare occasioni anche premendo i tasti touch (come indietro o multitasking) con la punta del dito invece che con il polpastrello. Il vero problema però lo si vede nella digitazione dei tasti. Premere rapidamente sui tasti manda in crisi il display che registra tocchi “fantasma” e rende fastidiosa la digitazione di lunghi testi. Non è un problema della tastiera, visto che sostituendo la tastiera con una alternativa abbiamo avuto risultati identici. Non escludiamo però che possa essere risolto con un aggiornamento software.

7.5

Display e-ink

YotaPhone 2 10

Lo schermo e-ink che troviamo sul retro (o sul davanti? chi lo sa!) è da 4,7 pollici ed ha una risoluzione di 960 x 540 pixel. Lo schermo è curvo ed è protetto da un vetro Gorilla Glass 3 altrettanto curvo. La risposta al touch è ottima (anche nella digitazione!), ma l’utilizzo è comunque del tutto differente da quello di uno schermo classico. Difficilmente si ha esperienza di uno schermo simile, visto che solitamente i dispositivi che utilizzano e-ink non sono touchscreen o comunque non necessitano di rapidi tempi di reazione. In questo caso la velocità di refresh della pagina (che è tutto quello che conta) è di 0.12 secondi: molto meglio di quello che pensassimo per quanto riguarda la fluidità di sistema, ancora spiazzante per l’utilizzo dell’interfaccia con le dita. Vi ci vorrà un po’ di abitudine nell’utilizzo, visto che tutti i tocchi verranno sì recepiti perfettamente, ma con un attimo di ritardo. Se inizialmente l’istinto sarà quello di premere più forte sul display, ci si renderà presto conto che bisogna solo imparare a vivere ai “suoi ritmi”.

Lo schermo non è retroilluminato e quindi la sua visiblità dipende dalla luce ambientale. Per chi non avesse mai avuto a che fare con un e-reader l’idea è che se in determinate condizioni di luce riuscite a leggere una pagina di un libro di carta stampata allora riuscirete anche a leggere questo schermo. Lo schermo ha un po’ di effetto ghosting, ovvero di immagini che rimangono impresse sullo schermo, anche quando la pagina è cambiata, ma è un problema abbastanza comune per questi schermi. Ogni tot secondi (non sempre uguale) lo schermo esegue un refresh totale della pagina e ne cancella le tracce. In ogni caso noi lo riteniamo un problema marginale.

Difinizione del display buona e angoli di visione assoluti: come una comune pagina di un libro.

8.0

Software

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La versione di Android all’interno di questo smartphone è la 4.4.3 KitKat, anche se l’azienda ha promesso (senza date) un aggiornamento a Lollipop. Sono veramente pochissime le app o le modifiche apportate da Yota, che non riguardino lo schermo posteriore. L’esperienza è quindi in conclusione esattamente quella stock che avreste con un qualsiasi Nexus (se non per la differente versione di Android). Nel complesso il sistema è fluido e si muove senza impuntamenti.

La più grande differenza con un Android del tutto stock sono le due opzioni aggiuntive a fianco di Google Now, quando si trascina dal basso verso l’alto il tasto home virtuale. Potremo infatti passare l’immagine attualmente presente sul display, sul display e-ink come fosse uno screenshot. Questa è la soluzione migliore quando dovete avere a portata di mano delle informazioni che non necessitano interazione e che magari possano servirvi anche se il telefono esaurisse la batteria. Parliamo per esempio di una mail, di un indirizzo, di un codice o di un intera carta d’imbarco per un volo (o almeno il suo codice QR!). La seconda si chiama YotaMirror e permette di utilizzare tutto il sistema sullo schermo e-ink. Questo permette per esempio di aprire qualsiasi app di lettore ebook, Play Libri, GMail, Documents, l’app di AndroidWorld o qualsiasi altra cosa vi venga in mente sullo schermo e-ink. Su questo poi ci potrete interagire, proprio come avreste fatto sul display AMOLED. La stessa gesture interromperà il mirroring (perché di questo si tratta).

Ci sono poi alcuni piccoli giochi e il lettore di ebook (a cui non è possibile aggiungere libri in pdf) e YotaHub da cui gestire i pannelli della schermata proprietaria di Yota e la schermata di blocco schermo (YotaCover), sempre sul display e-ink.

Software display e-ink

L’interfaccia dello schermo e-ink si divide in due sezioni YotaCover e YotaPanel. In realtà la distinzione fra le due è abbastanza inconsistente, ma potremmo dire che la prima serve a mostrare solo le notifiche e uno sfondo, mentre l’altra è un vero sistema più completo. Si può passare fra le due premendo il tasto a forma di rombo nella parte inferiore del display. Iniziamoa parlando del vero punto debole di questo sistema: l’impossibile di leggere per esteso le notifiche. In YotaCover è infatti possibile impostare di mostrare l’ultima notifica ricevuta, ma non potrete avere uno sguardo completo sulle notifiche, né rimuoverle, oppure interagirci. Per qualsiasi cosa ci verrà chiesto di girare il telefono. Ovviamente non è una funzione utile in mobilità (dove magari non vogliamo mostrare informazioni private ai vicini di treno), ma sarebbe stata molto comoda quando siamo a casa o in ufficio.

Per il resto il sistema ha pochi altri problemi ed è stata studiata nei minimi dettagli. YotaCover può mostrare delle foto selezioante a piacimento, oppure pescandole dai vostri social network. YotaPanel è completamente personalizzabile e il suo fuznionamento e simile a quello dei widget classici. Abbiamo dei blocchi da riempire di widget di varie dimensioni e comporre così le varie pagine. Ce ne sono per twitter, per il calendario, vari orologi, il meteo, l’ebook reader, il risparmio energetico, i contatti rapidi, il tastierino numero e molti altri. Possiamo anche eseguire delle operazioni (le più basilari) senza girare lo schermo, come digitare un numero telefonico, leggere i tweet per intero, leggere un libro e anche navigare sul web (con una versione ridotta di Chrome). Simpatica la modalità di scatto selfie che mostra l’anteprima di scatto sullo schermo e-ink.

Perché utilizzare queste funzionalità quando si potrebbe utilizzare lo schermo classico? Basti pensare che il consumo energetico di uno schermo e-ink quando non viene refreshato (ovvero quando l’immagine su di esso è ferma) non ha alcun consumo e se la batteria dovesse esaurirsi l’immagine rimarrebbe impressa su di esso per oltre 10 anni. La riflessione che dovete fare è quindi: quante operazioni “statiche” eseguo durante il giorno? Posta, web browsing e lettura libri sono tre classiche risposte che sono totalmente accettabili.

8.0

Autonomia

La batteria da 2500 mAh di YotaPhone 2 non può certo fare miracoli (vista la sua capacità), ma in un certo senso invece può. Con un utilizzo classico la batteria vi porta quasi sempre a fine giornata, spegnendosi dopo cena nei giorni di utilizzo più intenso. Abilitare YotaEnergy (ovvero il nome che Yota ha dato al suo risparmio energetico) può anche raddoppiare (a scapito delle varie funzionalità che vengono disabilitate). Ma il vero punto forte è l’utilizzo del display e-ink. Se molte parti del vostro utilizzo possono essere ridotte all’utilizzo dello schermo e-ink, queste possono essere tranquillamente considerate come momenti di “schermo spento”. La stessa cosa non si può dire per YotaMirror. Utilizzare (attivamente) il sistema replicandolo sullo schermo e-ink, per eseguire operazioni come chat, video o gaming (che richiedono un alto refresh della pagina), oltre a non essere del tutto soddisfacenti (benché migliori delle nostre aspettative), non vi garantirebbero quasi nessun tipo di risparmio energetico.

6.0

Prezzo

YotaPhone 2 viene venduto a 749€ in Italia un prezzo decisamente importante e che lo pone in una fascia troppo alta per un prodotto che deve necessariamente farsi conoscere. Il display e-ink è sicuramente un valore aggiunto, ma per molti può non valere “il prezzo del biglietto”.

Una curiosità: è possibile ricevere uno sconto se avete acquistato in passato uno YotaPhone primo modello. Difficile, visto che in Italia non è mai arrivato ufficialmente, ma fa ben sperare per il futuro.

Acquisto

Lo potete acquistare a 749€ su ePRICE, nei negozi Vodafone e Mondadori.

Benchmark

benchmark yotaphone 2

Foto

Giudizio Finale

YotaPhone 2

7.7

YotaPhone 2

Yotaphone 2 è un prodotto sorprendente. Lo schermo è e-ink è a suo modo bellissimo e l'implementazione software (se non fosse per la questione delle notifiche) è stata studiata in modo veramente molto approfondito e non lascia nulla al caso. Se lo schermo e-ink per voi possa essere davvero un reale vantaggio è una cosa che potete decidere solo voi, ma nel peggiore dei casi lo utilizzerete anche solo per cambiare ogni giorno il disegno sulla cover. Certo è però che il prezzo di lancio non permette di fare considerazioni simili e quindi l'acquisto è consigliato solo a chi cerca veramente qualcosa di nuovo e può trarre reale vantaggio del display e-ink. In attesa di qualche offerta al ribasso che possa permette di portare nelle mani di tutti questa innovazione.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Un prodotto veramente innovativo
  • Schermo e-ink davvero utile
  • Ottima qualità costruttiva
  • Buon hardware
Contro
  • Costoso
  • La fotocamera è sottotono
  • Qualche problema al touchscreen
  • Manca un sistema di notifiche completo a YotaCover