8.3

Recensione Xiaomi Mi TV Stick: l’epitaffio di Chromecast (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Xiaomi Mi TV Stick

Xiaomi Mi TV Stick è il dongle Android TV più economico che ci sia: appena 39,99€, gli stessi che Google chiede per Chromecast. E sì, questa Mi TV Stick manda decisamente in pensione l’ormai attempata chiavina di Google, ma non per questo significa che sia un best buy in tutto e per tutto.

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6.5

Confezione

La confezione è curata nel packaging, davvero compatto, e nelle vivaci scritte sulla scatola, ma all’interno troviamo proprio il minimo indispensabile. Dongle, cavetto USB-micro USB, alimentatore 5V/1A (se avete una porta USB-A sulla TV con questa potenza andrà bene lo stesso, se fosse da 0,5A la chiavetta si avvierà ma poi potreste avere problemi durante l’uso) e telecomando, senza batterie (necessarie due AAA).

Manca anche una prolunga, che in molti casi potrebbe rivelarsi necessaria. La Mi TV Stick è infatti piuttosto larga, tanto che se le porte HDMI della vostra TV fossero disposte in orizzontale e molto ravvicinate potreste avere difficoltà nell’usare la/e porta/e a fianco del dongle di Xiaomi.

6.5

Hardware

  • CPU: Amlogic S805Y quad-core Cortex A53 (fino a 1,2 GHz)
  • GPU: ARM Mali-450 (fino a 750 MHz)
  • RAM: 1 GB
  • Memoria interna: 8 GB
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 ac Dual Band (2,4/5 GHz), Bluetooth 4.2
  • Formati: RM, MOV, VOB, AVI, MKV, TS, WMV, MP4
  • Codec: VP9-10, H.265, H.264, VC-1, MPEG1/2/4, real 8/9/10
  • Audio: Dolby Audio, DTS
  • Dimensioni: 92,4 × 30,2 × 15,2 mm
  • Peso: 28,5 grammi
  • OS: Android TV 9 (patch marzo 2020)

L’hardware di Xiaomi Mi TV Stick è molto basilare. Il processore è un Amlogic S805Y, che supporta un output massimo in 1080p@60fps a 10 bit. Non ci sono ingressi di alcun tipo, ad eccezione della micro USB che serve però solo per l’alimentazione. Questo significa che non potrete collegare pennine o dischi esterni, né altri accessori “fisici”. C’è però il supporto Bluetooth (sembra banale ma non lo è), quindi via libera a gamepad e altri accessori.

RAM e storage sono al minimo sindacale: i primi bastano per la riproduzione in streaming in full HD, ma non è detto che vadano bene per qualsiasi gioco; i secondi possono esaurirsi in fretta e non c’è modo di espanderli.

Insomma, da una parte l’hardware è senza pretese, dall’altra però è tarato al punto giusto per quello che è lo scopo di questo dispositivo, come vedremo a breve.

7.0

Telecomando

Il telecomando di Mi TV Stick è molto simile a quello dei Mix Box S, solo che per fortuna non ha il tasto dedicato ai live channel, sostituito invece da uno più pratico per Prime Video.

I tasti importanti ci sono tutti: volume, pulsanti di Android TV (indietro, home e app drawer), d-pad e c’è anche un pulsante dedicato a Google Assistant, dato che il telecomando è dotato di microfono. Bonus: due pulsanti per Netflix e Prime Video, che si candidano ad essere i servizi principali da utilizzare con Mi TV Stick.

I difetti principali del telecomando sono due. Il primo è dato dai materiali: plastica ovunque, con un feeling in mano davvero cheap e con alcuni pulsanti (netflix e prime video in particolare) con corsa quasi zero e conseguente feedback quasi inesistente. Il secondo è che le batterie non sono ricaricabili (a meno che non le ricarichiate per conto vostro), ed i radiocomandi Bluetooth come questo spesso consumano anche molto. Non lo abbiamo comunque provato così a lungo da potervi dare una stima, ma in ogni caso se fosse stato ricaricabile sarebbe stata sicuramente la scelta migliore.

Per fortuna Mi TV Stick supporta l’HDMI CEC, quindi potrete usare tranquillamente il telecomando della vostra TV per controllarla, perdendo però le funzionalità di Assistant (anche se aveste un telecomando con microfono, in assenza del pulsante dedicato all’Assistente Google non funzionerà).

8.5

Esperienza d'uso

Xiaomi Mi TV Stick si descrive in una sola parola: semplice. La collegate direttamente alla TV (ed ovviamente all’alimentazione), non ci sono porte accessorie, quindi non potete sbagliarvi. L’accoppiamento del telecomando è questione di un attimo, e le istruzioni a schermo vi guideranno facilmente in tutta la prima configurazione, che può avvenire anche tramite smartphone, trasferendo i dati del vostro account Google in pochi minuti.

L’esperienza è quella di Android TV “puro”, nel senso che non c’è nemmeno il launcher personalizzato di Xiaomi (PatchWall) che abbiamo visto invece sulle Mi TV dell’azienda. Il telecomando ha i tasti essenziali per muoversi nell’interfaccia, non uno di più, non uno di meno, ed i due principali servizi di streaming (Netflix e Prime Video) sono subito a portata di mano. C’è comunque il supporto HDMI CEC che, se abilitato, vi permette di usare il telecomando della vostra TV, cui sarete ancor più abituati.

Le opzioni di configurazione sono ridotte all’osso. Potrete giusto cambiare lo spazio di colore dell’immagine (RGB, YCbCr422/442) e la risoluzione (massimo full HD a 60 fps). Anche sul fronte audio non ci sono praticamente opzioni, salvo una per il DTS Audio (supportato anche Dolby HD). Proprio lo scarso controllo sul colore è il lato meno entusiasmante: i colori sono un po’ slavati e poco contrastati (rispetto a prove fatte sullo stesso televisore, con medesime impostazioni della TV, a confronto con una Shield TV), ma del resto userete questa Mi TV Stick su un (vecchio) televisore full HD, non certo su un moderno 4K, quindi sarà anche il pannello in prima battuta ad avere i suoi limiti.

C’è il supporto a Chromecast, quindi dal vostro smartphone potete “castare” le app che volete, incluso il mirroring dello schermo del telefono, casomai ne aveste necessità. Le performance di questa ultima opzione sono però estremamente variabili, e dipendono dalla rete, dal telefono e non da ultimo dalla Mi TV Stick: non aspettatevi di poter giocare durante il mirroring insomma, né in generale di avere una esperienza sempre fluida in tal senso.

E poi ci sono tutte le app classiche di Android TV: TIMVision, InfinityDAZN, Rai Play, DPlay e tutte le altre che trovereste su qualsiasi Android TV. Il Play Store non è certo ampio come quello di uno smartphone (nemmeno lontanamente), ma almeno le app che ci sono sono state pensate per il grande schermo e funzionano bene col telecomando.

Considerando quanto complicato sia trasferire file sulla memoria interna della pennina (oltre al fatto che avete solo 8 GB a disposizione, che poi in pratica son quasi la metà), dato che non ci sono porte di I/O, lo streaming locale non ha senso, a meno che non passi per la rete. In quel caso sia Plex che Kodi hanno funzionato egregiamente nelle nostre prove, meglio ad esempio sia di Netflix e Prime Video, che riproducono sì bene il rispettivo catalogo, ma non sono sempre fluidissime. Se vorrete spostarvi nella timeline, o fare un salto avanti o indietro di qualche secondo, aspettatevi anche qualche possibile rallentamento alla ripresa della riproduzione. Nulla di compromettente, ma di certo abbiamo visto girare meglio le due famose app di streaming, che mostrano qui tutti i limiti dell’hardware (e la pesantezza di Android TV).

Allo stesso modo, un po’ di scatti qua e là muovendosi nell’interfaccia ci sono, ma non sono mai diventati frustranti al punto da rovinare l’esperienza d’uso (com’è invece accaduto ad esempio sulla TV di TCL che abbiamo provato poco tempo fa).

Abbiamo anche giocato a Bombsquad ed Asphalt con inaspettata soddisfazione. I giochi erano fluidi e non hanno mai presentato problemi particolari, anche se Mi TV Stick non è in alcun modo un dongle videoludico, anche perché la memoria a disposizione finirà in un attimo se inizierete ad installare giochi vari.

Meglio Xiaomi Mi TV Stick o Amazon Fire TV StickDipende. Dal punto di vista delle performance siamo lì. Ciò che fa la differenza sono i due ecosistemi. Amazon da una parte (basato su Android, ma comunque con forte impronta Amazon) e Google dall’altra. Nemmeno i due store sono paragonabili, con quello di Amazon che ad occhio è più ampio, ma anche più prono alle inutility. Alla fin fine è più una scelta dettata dai servizi che usate di più. Se non foste abbonati ad Amazon Prime, l’ago penderà più facilmente sulla Mi TV Stick, viceversa è quasi come lanciare una monetina o per lo più gusto personale.

8.5

Prezzo

Xiaomi Mi TV Stick costa 39,99€, esattamente quanto Chromecast. E Xiaomi Mi TV Stick è un dispositivo Chromecast-compatibile. Ciò significa che il dongle di Google è in un certo senso incluso in quello di Xiaomi. Tra i due quindi non c’è proprio storia.

Assai meno scontato è il confronto con Amazon Fire TV Stick, che costa anch’essa 39,99€. Come abbiamo già osservato, la scelta tra i due è più un fatto di abitudini/gusti personali. È da notare che la Fire TV Stick ha una confezione più completa, che include anche prolunga e batterie per il telecomando; magari questo può aiutarvi a decidere.

In ogni caso, Xiaomi Mi TV Stick è la scelta più economica per chi voglia una buona (discreta!) esperienza Android TV. Attenzione però, perché con soli 30 euro in più c’è già Mi Box S che vi aprirà le porte del 4K. Certo è che le pagherete quasi il doppio, e visto che parliamo di dispositivi economici, ogni euro conta!

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi TV Stick

8.3

Xiaomi Mi TV Stick

Xiaomi Mi TV Stick è il chiodo sulla bara di Chromecast. Per lo stesso prezzo infatti non solo avrete un dispositivo Chromecast-compatibile, ma anche con Android TV, il che significa semplice accesso a tante applicazioni di streaming, prime fra tutte Netflix e Prime Video. Le prestazioni non sono delle migliori, ma bastano per farvi avere una riproduzione fluida, sia da rete locale che da remoto, e c'è anche spazio per qualche giochino ogni tanto. Il limite del full HD del resto serve anche a far sì che le performance restino sempre accettabili, e se aveste un (vecchio) televisore poco smart, con Xiaomi Mi TV Stick sarete al passo coi tempi, col minimo della spesa.

di Nicola Ligas
Pro
  • Semplice ma funzionale
  • Netflix e Prime Video a portata di mano
  • Prezzo
  • C'è anche Chromecast
Contro
  • Telecomando cheap
  • Prestazioni sufficienti ma basilari
  • No I/O
  • Una prolunga HDMI avrebbe fatto comodo

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