8.3

Xiaomi Mi A2, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Xiaomi Mi A2

Il lancio della scorsa settimana che ha regalato al mondo Xiaomi Mi A2 non è stato certo una sorpresa inaspettata. Lo smartphone ricalca infatti in modo abbastanza fedele, come prevedibile, quanto visto con Xiaomi Mi 6X. Scopriamo se questo nuovo smartphone Android One è all’altezza del vendutissimo predecessore.

LEGGI ANCHE: Migliori smartphone dual SIM

7.5

Confezione

La confezione di questo Mi A2 contiene al suo interno un alimentatore 5V/2A (quindi ricarica rapida ma non QuickCharge 3.0), un cavo USB/USB-C, una gradita cover in silicone nera semitrasparente e un adattatore da USB-C a jack audio da 3,5 millimetri.

8.0

Costruzione ed Ergonomia

Nessuna novità dal punto di vista costruttivo visto che questo Mi A2 è davvero un Mi 6X in tutto e per tutto. La scocca è interamente realizzata in metallo che va a spiovere rapidamente sul bordo curvo laterale. Nonostante la curvatura lo smartphone non risulta affatto scivoloso, seppur le dimensioni lo rendano comunque abbastanza grande. Non ha un design particolarmente innovativo ma rimane comunque gradevole. Peccato per la sporgenza della fotocamera che è abbastanza marcata e quando il telefono è su di un piano si nota il dislivello. I tasti fisici (accensione e volume) sul lato destro si premono abbastanza bene e non segnaliamo problemi di assemblaggio.

8.0

Hardware

Il processore di questo smartphone è uno Snapdragon 660 octa core da 2,2 GHz con GPU Adreno 512, 4 GB di RAM e memoria interna che parte da 32 e arriva nella seconda versione a 64 GB (quella da noi provata). Esiste anche un modello con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Il quantitativo di memoria interna non è un fattore secondario considerando come questo smartphone non è dotato della possibilità di espanderne la memoria. È possibile invece utilizzare una seconda nanoSIM. Buon la connettività: LTE fino a 600 Mbps, Wi-Fi ac con entrambe le bande e Bluetooth 5.0. Manca invece l’NFC.

Sulla parte frontale dello smartphone troviamo un piccolo led di notifica bianco, mentre il lettore di impronte digitali è stato ora spostato sul retro ed è preciso e rapido nello sblocco. Manca purtroppo il jack audio per le cuffie, una mancanza non da poco a nostro parere. Presente invece sulla parte superiore la porta ad infrarossi.

SCHEDA: Xiaomi Mi A2

8.0

Fotocamera

Xiaomi Mi A2 è dotato di un sistema di doppie fotocamere da 12 e 20 megapixel, entrambe ƒ/1.75. Anche in questo caso (come per il suo fratello gemello) la seconda fotocamera, oltre all’effetto sfocatura, viene utilizzata in automatico per le foto con poca luce, grazie ai suoi pixel più grandi e alla tecnologia di pixel binning che unisce 4 pixel in uno per catturare più luce. A prescinde dal reale senso di implementare una seconda fotocamera per gli scatti al buio (poco secondo noi), i risultati di questa accoppiata di sensori sono veramente buoni e proprio come per l’altro smartphone Xiaomi, anche qui abbiamo foto godibili, con buon bilanciamento dei colori (grazie anche la lavoro dell’HDR automatic0), una buona risoluzione e una buona velocità di messa a fuoco e scatto. Anche con poca luce gli scatti rimangono molto godibili. Non un enorme salto in avanti rispetto a Mi A1 ma si nota comunque un buon lavoro fatto sulla fotocamera (tanto decantata durante la presentazione).

Bene anche la fotocamera frontale da 20 megapixel con apertura ƒ/2.2 (perché non usare la stessa ƒ/1.8 di 6X?). I video possono essere registrati fino alla risoluzione di 4K a 30 fps. I video registrati hanno una buona qualità e una buona resa cromatica, anche se in 4K la stabilizzazione elettronica è praticamente assente e quindi risentono molto delle vibrazioni.

SAMPLE: Foto – Video

8.0

Display

Il display da 5,99 pollici ha una risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) ed è informato 18:9, coprendo buona parte del pannello frontale dello smartphone. È realizzato in tecnologia IPS, ha una buona luminosità e dei buoni colori. Siamo rimasti contenti di questo display anche se non è uno dei più incisivi che abbiamo visto negli ultimi mesi. È presente il display ambient che mostra le notifiche quando vengono ricevute anche a smartphone bloccato. Purtroppo non si riattiva sollevando lo smartphone.

8.5

Software

La vera grande differenza fra questo Xiaomi Mi A2 e 6X è la presenza di Android One, ovvero Android stock, aggiornato costantemente e quindi sempre “sicuro” e al massimo delle sue possibilità. Nel momento della recensione abbiamo Android 8.1 Oreo aggiornato con le patch di giugno. Non ci sono novità da parte di Xiaomi se non qualche software preinstallato come quello della fotocamera, un file manager e l’applicazione per utilizzare la porta ad infrarossi per controllare i propri dispositivi in casa. Le prestazioni di questo smartphone sono ottime come ci saremmo aspettati e Mi A2 è sicuramente uno degli smartphone più veloci nella fascia media.

7.5

Autonomia

La batteria da 3010 mAh ci ha sorpreso. Non si tratta certo di una batteria capiente e onestamente eravamo abbastanza scettici in tal senso. Forse non riuscirete ad arrivare a due giorni pieni di autonomia, ma è comunque possibile superare agevolmente la giornata lavorativa con una singola carica. Supportata la ricarica Quick Charge 3.0.

7.5

Prezzo

Xiaomi Mi A2 ha un prezzo consigliato interessante, seppur non stracciato. La versione 4/32 parte da 279€, ma la prima versione che consiglieremmo (quella 4/64) richiede comunque 299€ per essere acquistata. La versione “top” 6/128 costa invece 349€.

Xiaomi Mi A2 sarà disponibile a breve su Amazon e Unieuro.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi A2

8.3

Xiaomi Mi A2

Xiaomi Mi A2 è la giusta evoluzione di Mi A1. Porta in dote un display più ampio, una doppia fotocamera migliorata e un processore più potente. Peccato per la scomparsa della memoria espandibile e del jack audio.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottime prestazioni
  • Buone fotocamere
  • Aggiornamenti garantiti
  • Sottile e leggero
Contro
  • Manca il jack audio
  • Memoria non espandibile
  • Fotocamera molto sporgente
  • L'autonomia poteva essere ancora superiore