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Sonos Play:1 e Playbar, la recensione

video Emanuele Cisotti -




Recensione Sonos PlayBar / Play:1

Sonos è un azienda diventata leader nel settore dell’audio domestico d’intrattenimento, nonostante sia un marchio relativamente recente (esiste dal 2002). Una delle sue peculiarità è l’introduzione del concetto di musica wireless locale, grazie al sistema ZonePlayers. Se pensavate di aver già sentito tutto (scusate il gioco di parole) in ambito musicale, vi ricrederete. Come ci siamo ricreduti anche noi.

Sonos Playbar e Play:1

Sonos 10

Playbard è principalmente un dispositivo d’intrattenimento da salotto. E’ una soundbar (ovvero quei dispositivi “a barra” da posizionare davanti al televisore) con 9 speaker (di cui due laterali per creare un effetto spaziale maggiore) e supporto a Dolby Digital (niente DTS). I suoi ingressi sono ridotti all’osso: ethernet e ottico. Il primo serve, a scelta per connetterlo alla rete casalinga, mentre il secondo è l’unico input disponibile per collegarlo alla TV. Sul lato sono presente anche gli unici tasti: muto e regolazione del volume. A fianco un piccolo led che ne indica l’accensione ma che può essere disattivato a piacimento. E’ dotato di Wi-Fi per collegarsi al resto della rete Sonos. Play:1 è invece un dispositivo più adatto all’utilizzo da smartphone. E’ dotato di due speaker potente quanto basta per lasciarvi a bocca aperta per quanto potente possa essere un dispositivo così compatto (ma che pesa quasi 2 kg). E’ presente una porta ethernet ed è dotato di Wi-Fi, proprio come la PlayBar. E proprio come quella sono presenti solo tre tasti, posti superiormente. Molto bello il design. Resiste anche all’umidità (può essere quindi installata in bagno) e ha un aggancio per un supporto da casse nel caso vogliate appenderla ad un muro. La guest star di questa lista è il Bridge. E’ un piccolo dispositivo bianco con un solo tasto, che andrà collegato al proprio router via ethernet e fungerà da cervello della vostra rete casalinga. Ha una porta ethernet in uscita (per collegarci qualsiasi cosa e quindi non “sprecare” le preziose porte del router e il suo design è molto elegante. E’ possibile anche collegare un Play:1 o una PlayBar direttamente al router e questa vi permetterà di fare a meno del Bridge.

Installazione

La manualistica all’interno della confezione è un po’ troppo sintetica per i nostri gusti. Non fraintendeteci, l’installazione è molto semplice, ma essendo un prodotto diverso dal solito necessita di un minimo di “guida” per capire la sua logica. Vi aiutiamo noi comunque: scaricate l’applicazione dal Play Store, collegate il Bridge (o un Play:1) al vostro router e iniziate la ricerca. A questo punto vi verrà chiesto quale dispositivo aggiungere alla vostra rete Sonos. Dovrete poi tenere premuto su di esso due dei tre tasti per metterlo in modalità ricerca. Il processo poi è abbastanza guidato, ma l’inizio può lasciare spaesati. Se inizierete la configurazione dalla PlayBar potrete aggiungere poi una o due Play:1 come casse sorround. Altrimenti vi verrà semplicemente chiesto di dargli un nome e associarli ad una stanza di casa. Questo permetterà di raggruppare le casse per zone. Niente vi vieterà però di unire due stanze nella stessa zona o separare le casse della stessa stanza ognuna in una singola zona. Tutto questo lo potrete fare con l’applicazione gratuita Sonos che analizzeremo fra poco. Le possibilità sono così tante che vi perderete. Garantito.

Software

Sonos Controller per Android ha il solo difetto di essere graficamente datata, ma a parte questo riesce in qualche modo da contenere un numero di opzioni sterminate in un solo applicativo e sopratutto di integrare una quantità di servizi musicali che non avreste mai pensato.

Stanze

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La prima schermata mostrerà le stanze disponibili. Sotto ogni stanza sarà mostrato il brano in esecuzione e a fianco una voce Gruppo, permetterà invece di raggruppare varie stanze in una stessa zona. Dopodiché premendo sulla zona da gestire entrerete nel menù musica. Con gli stessi passi potrete anche dividere i vari gruppi. E’ presente anche un unico tasto “Tutto in pausa” per fermare tutta la musica di casa in caso di bisogno.

Musica

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Il menù musica lascia subito capire la potenza di questo strumento. Abbiamo una voce preferiti dove potremmo inserire tutte le fonti musicali che utilizziamo più di frequente, una voce TV (per la PlayBar), la possibilità di scegliere dalla propria libreria musicale o dalla musica presente sul telefono. La prima delle due opzioni ci permetterà anche di aggiungere fino a 12 server locali di musica (DLNA, NAS generici, iTunes, ecc…) e di gestire tutti i brani in un solo posto. Ma adesso arriva il bello: i servizi web. Sonos Controller integra praticamente qualsiasi servizio di streaming musicale che abbia delle API per gli sviluppatori. Ecco la lista: Amazon Cloud Player, AUPEO!, Deezer, iHeartRadio, JUKE, Last.fm (lo scrobbling), MOG, Pandora, Rdio, Rhapsody, Slacker, SiriusXM Internet Radio, Songl, Spotify, Stitcher SmartRadio, TuneIn, Wolfgang’s Vault e WiMP. Come vedete manca un solo nome: Play Music, ma la colpa in questo caso è di Google che non permette di integrare questa possibilità (al momento). Più avanti parleremo della soluzione per aggirare il problema. La musica dei servizi configurata viene gestita direttamente dal software, senza passare per le relative applicazioni. Noi abbiamo provato senza problemi Amazon, Deezer e TuneIn.

Controllo della musica

Una volta avviato il brano potremo regolare il volume dello speaker (di tutta la zona o anche singolarmente), scorrere il brano, attivare la ripetizione o la modalità random. E’ presente una coda, perfettamente riordinabile e la gestione in playlist. I brani possono quindi essere aggiunti (da qualsiasi fonte) a una Playlist, oppure direttamente al menù dei preferiti in home. La riproduzione musicale è controllabile anche dalla barra delle notifiche e tramite un relativo widget.

Altre funzioni e opzioni

I dispositivi Sonos possono essere utilizzati come sveglia o attivare la sospensione automatica dopo tot tempo. Le opzioni sono poi da far girare la testa, ma per fortuna sono ben ordinate. Possiamo aggiungere un nuovo componente Sonos, gestire stanze e singoli dispositivi (anche il bridge) e gestire la propria libreria musicale (ovvero sceglier per esempio da quali server casalinghi “pescare” la musica per la propria libreria). Sono presenti i menu relativi all’autenticazione nei singoli servizi e della rete Sonos casalinga. E’ anche possibile attivare una connessione (inizialmente disattiva) diretta fra smartphone e dispositivo Sonos, ma l’azienda avvisa che in questo caso la qualità audio potrebbe diminuire. E’ poi possibile anche aggiornare i firmware dei vari dispositivi (necessario al primo avvio nel nostro caso) direttamente dal software.

Sonos come Chromecast

Come ovviare al problema dell’impossibile di utilizzare Play Music (fonte musicale giornaliera di chi vi scrive)? La soluzione è in una piccola app a pagamento di terze parti, chiamata Macronos. Inizialmente il software era nato per creare dei bottoni che eseguissero in automatico delle operazioni (per esempio avviare sempre la stessa playlist), ma nel tempo si è evoluta diventando un dispositivo di “cast virtuale” per Android. A questo punto, sarà possibile premere sul relativo tasto di condivisione in Play Music (ma anche YouTube se preferite, ma ovviamente sentirete solo l’audio) e passare il tutto su Macronos. La musica arriverà direttamente dal web dentro il vostro speaker (proprio come per tutte le altre fonti audio di Sonos e proprio come Chromecast). Una volta avviata una playlist potrete poi anche controllarla dall’app Sonos (e anche salvarla nei preferiti) e, sempre dall’app ufficiale, gestire le stanze (cosa non possibile da Marconos).

Qualità audio e connettività

Sonos 20

Sonos è un mondo audio a parte. Niente jack audio, niente altri ingressi di altro tipo e niente bluetooth. All’inizio ci è sembrata una limitazione, ma l’utilizzo della potentissima app Sonos nei giorni ci ha completamente fatto dimenticare questo fattore, facendoci sembrare qualsiasi connessione bluetooth preistorica. La musica arriva dal web – o dal bridge in caso di musica locale -, il vostro telefono sarà solo un telecomando. Non abbiamo metri di paragone per la PlayBar ma la pulizia del suono che esce da quel dispositivo vi lascerà senza fiato. Questo vale per la profondità dei bassi e anche per la presenza nitida di tutte le frequenze medie e alte. Il volume è poi altissimo. Nei nostri test siamo riusciti a tenere il volume alto al massimo intorno al 70% delle possibilità. Alzare il volume al massimo in una stanza di 15mq per 2 secondi ci ha lasciato con il batticuore per almeno 30 secondi. Play:1 nel suo piccolo stupisce ancora di più. Valgono tutte le considerazioni del precedente (anche quelle sul volume). Non è possibile utilizzarlo a batteria, ma dopotutto non è un prodotto pensato per essere portato in giro. Confrontandolo con un Bose Mini (che però funziona anche a batteria), venduto allo stesso prezzo, quest’ultimo ne esce mestamente con la coda fra le gambe.

Prezzo

Sonos PlayBar costa 699€, Play:1 costa 199€ e il Bridge (se dovesse servirvi) 49€. Sono dei dispositivi costosi, ma in linea con prodotti simili di altre marche prestigiose. Nei Play:1 è disponibile una prova di 60 giorni di Deezer. Sono tutti disponibili per l’acquisto sul sito Sonos.

Videorecensione

Foto

Giudizio Finale

Sonos PlayBar / Play:1

8.7

Sonos PlayBar / Play:1

I dispositivi Sonos sono stati una bellissima scoperta. Certo la qualità, come al solito, si paga cara, ma in questo caso Sonos oltre alla qualità (e al design) vi donerà anche un'esperienza d'intrattenimento del tutto nuova. L'applicazione è potente, solida e ben strutturata. Per noi sono tutti promossi a voti alti, con forse solo un "rimandato a settembre" per il bridge, che fa molto bene il suo dovere, ma è un po' ingombrante da dover aggiungere alla vostra (presumibile) collezione di dispositivi collegati al router. Un consiglio: non comprate un dispositivo Sonos pensando di poter tornare indietro perché non è così. Comprare un Play:1 pensando poi di poter farne a meno di comprarne almeno un secondo per una seconda stanza è una specie di utopia, così come comprare una PlayBar e poi resistere al desiderio di completare l'interno set con un vero 5.1. Noi vi abbiamo avvisato.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottima qualità audio
  • Tutta la vostra musica (anche cloud) in una sola app
  • Creare gruppi di musica / Ascoltare canzoni differenti su più dispositivi
  • Tutto senza fili
Contro
  • Prezzo alto
  • Niente ingresso aux o bluetooth (per le emergenze)
  • Applicazione da svecchiare esteticamente
  • Solo ingresso ottico per la TV (PlayBar)