Recensione Realme 4K Smart Google TV Stick: una perla rara, ma non una rara perla

Il primo contendente della Chromecast con Google TV non fa breccia come potrebbe
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Realme realizza il secondo dongle con Google TV disponibile sul mercato italiano. Nessuno finora aveva infatti nemmeno provato a fare concorrenza al Chromecast con Google TV, ed il tentativo dell'azienda cinese ha ottimi spunti ma anche qualche criticità.

PRO

  • Google TV veloce e fluida
  • Buon telecomando
  • È anche più aggiornato del Chromecast con Google TV
  • Ultra semplice da usare

CONTRO

  • Prezzo di lancio non concorrenziale
  • Supporto video più limitato di Chromecast con Google TV
  • Supporto audio più limitato di Chromecast con Google TV
  • Controlli su video/audio praticamente assenti

Confezione e costruzione

Nella confezione della realme 4K Smart Google TV Stick troviamo il dongle, un cavo micro USB/USB per l'alimentazione (bastano 5 Volt, 1 Ampere), una piccola prolunga HDMI, utile in condizioni di spazio ristretto sul retro del televisore, il telecomando e, almeno in teoria, due batterie AAA. Diciamo "in teoria" perché la loro presenza è confermata in un adesivo sul retro della confezione e nel manuale d'uso, ma noi non le abbiamo trovate: sfortuna!?

Non c'è alcun alimentatore dedicato, dando per scontato che ne abbiate già uno di così scarsa potenza o che ce la faccia appunto la vostra TV. Completa la dotazione un piccolissimo manuale che potete tranquillamente dimenticarvi di leggere.

Il dongle in sé ha la classica forma a "pennone" con alimentazione via micro USB. Peccato perché con una USB-C sarebbe stato senz'altro più facile ed efficiente collegare eventuali accessori, ma del resto non è certo questa la sua funzione principale e per quanto concerne la mera alimentazione la micro USB basta e avanza.

Hardware

Realme 4K Smart Google TV Stick impiega un parsimonioso processore quad-core Cortex-A35 (probabilmente Amlogic S905Y4), con GPU Mali-G21 MP2, accoppiato a 2 GB di RAM e soli 8 GB di storage. La connettività è affidata ad un modulo Wi-Fi ac e Bluetooth 4.2. La porta HDMI è una 2.1 ed è supportato il CEC, in modo da usare qualsiasi telecomando vogliate.

Il dongle di realme supporta risoluzioni fino in 4K@60fps in H.265 ed a 30fps in H.264, ed è compatibile con HDR10+ ma non Dolby Vision. Sul fronte audio è supportato il Dolby Digital+, ma non il Dolby Atmos.

La quantità di archiviazione rimanente per l'utente è di poco più di 4 GB, che apparentemente possono andare bene, ma alla lunga si rivelano spesso scarsi, con l'aumentare delle cache delle varie app e con i successivi aggiornamenti di sistema.

A questo proposito, segnaliamo che la questa Google TV è più aggiornata di quella di Google: abbiamo infatti Android 11 con patch di gennaio 2022, mentre su Chromecast con Google TV siamo ancora fermi ad Android 10 con patch di ottobre 2021.

Telecomando

Il telecomando incluso con la realme 4K Smart Google TV è piuttosto buono. I tasti sono belli "cliccosi", e c'è un pulsante praticamente per tutto ciò che può servire (inclusi quelli dedicati a Netflix, Prime Video, YouTube e YouTube Music), tranne magari per cambiare sorgente: vi servirà comunque il telecomando della vostra TV, e allora, dato il supporto all'HDMI-CEC, probabilmente finirete per usare sempre quest'ultimo.

Dalla sua il telecomando di realme ha il bonus dei comandi vocali, grazie al microfono in dotazione, inoltre con i tasti dedicati ad Android TV è rapido muoversi nell'interfaccia. Peccato per l'assenza di retroilluminazione, un particolare che avrebbe aggiunto un tocco in più.

Buono il grip, anche se il peso è logicamente sbilanciato nella parte bassa, priva di tasti, dove c'è l'alloggiamento per le due batterie.

Esperienza d'uso

Realme 4K Smart Google TV Stick è più aggiornata di Chromecast con Google TV. Incredibile ma vero! Qui abbiamo Android TV 11 con patch di gennaio 2022, mentre sul dispositivo di Google siamo ancora fermi ad Android TV 10 con patch di ottobre 2021.

Questo cambia qualcosa? In realtà praticamente nulla. L'interfaccia è identica, le funzionalità anche. Cambiano un po' le impostazioni, ma potrebbe essere una cosa dovuta più al produttore che non alla versione di Android.

Di fatto Realme 4K Smart Google TV stick è fluidissima, e non ci ha dato mai alcun problema di riproduzione dei contenuti in streaming. C'è ovviamente il pieno accesso al Play Store ed a tutte le sue app, ovvero in pratica tutti i servizi più noti, al netto di Sky (e quindi Now TV), che sono assenti. C'è il cloud gaming con Stadia e GeForce Now. E ci sono gli stessi odiosi 8 GB di memoria interna, che prima o poi finiscono.

Nell'uso medio insomma, l'esperienza d'uso è quasi la stessa, ma andando a guardare bene ci sono delle differenze importanti, che per alcuni potrebbero fare... la differenza.

Anzitutto il dongle di Realme supporta HDR10+, mentre quello di Google anche il Dolby Vision. Idem sul fronte audio, dove Google supporta anche il Dolby Atmos. In entrambi i casi ci vogliono una TV ed una soundbar compatibili, ma se le aveste è ovvio che scarterete a priori la proposta di Realme, ed in ogni caso la soluzione di Google è più "future proof".

Oltre a questo, sul dongle di Realme non c'è praticamente alcuna gestione del colore che vi permetta di intervenire sull'immagine (l'unica cosa che potete cambiare è il formato colore - vedi screenshot a fine articolo), e la stessa cosa vale per le impostazioni audio, che sono praticamente assenti.

E per farvi capire quanto le impostazioni siano ridotte all'osso, sembra addirittura che l'HDR sia sempre attivo, quando in realtà questo entra in gioco solo quando il contenuto in riproduzione è effettivamente ad elevato intervallo dinamico, senza forzare il passaggio in HDR in modo permanente (cosa solitamente deleteria).

È anche una questione di processore: più parsimonioso quello di Realme, più potente quello di Google, che in quanto ad encoding/decoding è decisamente avanti, ed infatti supporterebbe anche risoluzioni fino in 8K. Sul fronte grafico i due sono praticamente pari, ma nessuno dei due dongle ha la pretesa di soppiantare una console: per giocare dovrete ricorrere al cloud gaming, con Stadia o GeForce Now, disponibili su entrambe le soluzioni (anche se comunque Chromecast con Google TV ci sembra gestirle un po' meglio, ma è anche un ambito nel quale non ci sono benchmark da paragonare).

La stessa cosa non vale però per la qualità della rete Wi-Fi: Realme 4K Smart Google TV Stick supporta il Wi-Fi ac, mentre Chromecast con Google TV si ferma al Wi-Fi n. E non è solo una questione di velocità massima, ma proprio di portata, che a parità di distanza dal router (una decina di metri con un paio di pareti nel mezzo) è risultata vincente nel modello di realme. Ovviamente se aveste il vostro punto di accesso nella stessa stanza sarà più difficile far emergere le differenze.

Riguardo l'interfaccia di Google TV in generale, non vediamo ancora grandissimi benefici rispetto a quella classica di Android TV. I servizi supportati per il suggerimento di contenuti in streaming sono solo: Prime Video, Disney+, Apple TV+, e (rullo di tamburi) Viki di Rakuten (sì, sul serio). Troppo pochi perché i suggerimenti siano davvero utili: basterebbe tenere nella home la striscia di contenuti relativi a quell'app, e l'effetto è praticamente lo stesso. Anzi, a volte si rischia di perdersi in suggerimenti continui, quando tutto quello che volete è magri solo continuare a guardare un film che avete lasciato a mezzo su Netflix.

Ad aggiungere danno alla beffa, ci si mette la gestione del multi utente. Il passaggio da uno all'altro è finalmente possibile (in origine non c'era nemmeno quello) e richiede solo un paio di clic dal telecomando. Peccato che questo serva solo ad accedere alle app di Google, come YouTube, con un account diverso ma non per vedere consigli personalizzati per quell'account nella home di Google TV, che quindi rischia di diventare ancora più caotica se in famiglia sarete in molti ad usare il servizio, mescolando suggerimenti basati su gusti diversi.

Prezzo

Il listino di Realme 4K Smart Google TV Stick è identico a quello del Chromecast con Google TV: 69 euro. Allo stesso prezzo è quindi difficile consigliare la soluzione di Realme, che diventa preferibile solo a patto di trovarla scontata.

Per fortuna abbiamo l'offerta che fa per voi: da Banggood potete infatti averla per soli 45 euro. A questa cifra le cose cambiano sensibilmente, anche se la concorrenza di Amazon va sempre tenuta d'occhio, perché molto spesso costa ancora meno.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina AndroidWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Realme 4K Smart Google TV Stick

Realme 4K Smart Google TV stick è una perla rara, dato che Google TV è un'interfaccia molto esclusiva. E da questo punto di vista l'azienda ha fatto le cose per bene: la UI è veloce, fluida, ed anche più aggiornata dello stesso dongle di Google. Peccato che l'hardware sia inferiore, mentre il prezzo di lancio sia identico al Chromecast con Google TV, facendo di questo Realme una vera alternativa solo a condizione di trovarla in offerta.

Sommario

Confezione e costruzione 7.5

Hardware 7

Telecomando 8

Esperienza d'uso 8

Prezzo 7

Voto finale

Realme 4K Smart Google TV Stick

Pro

  • Google TV veloce e fluida
  • Buon telecomando
  • È anche più aggiornato del Chromecast con Google TV
  • Ultra semplice da usare

Contro

  • Prezzo di lancio non concorrenziale
  • Supporto video più limitato di Chromecast con Google TV
  • Supporto audio più limitato di Chromecast con Google TV
  • Controlli su video/audio praticamente assenti

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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