8.5

Recensione OPPO Watch: ecco come si scardina Wear OS (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione OPPO Watch

Anche OPPO ha finalmente lanciato il suo primo wearable per il mercato italiano e lo ha fatto alla grande lanciando il suo Watch, un prodotto top di gamma per gli smartwatch e che include quasi tutte le caratteristiche che si potrebbero cercare da un prodotto simile. Scopriamolo nella recensione completa.

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8.0

Confezione

All’interno della confezione troviamo il corpo dell’orologio, il cinturino in gomma e l’alimentatore magnetico VOOC. Quella dell’alimentatore rapido nel mondo degli smartwatch è una prima volta assoluta.

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Costruzione e VestibilitĂ 

Noi abbiamo provato la variante da 46 millimetri di OPPO Watch. Esiste anche una versione da 41 millimetri: entrambe sono tutto sommato oneste dal punto di vista delle dimensioni, ma appartengono comunque alla categoria dei dispositivi più grandi. Anche con il polso sottile OPPO Watch da 46 millimetri è comunque risultato indossabile senza grossi problemi, cosa non vera per altri prodotti di pari dimensioni. L’orologio è realizzato in alluminio e in ceramica (nella parte inferiore). Pesa 39 grammi ed è spesso poco più di 11 millimetri. Il design è curato e ricorda vagamente quello iconico di Apple Watch, ma neanche troppo. Sul lato destro troviamo due tasti fisici.

Il cinturino in gomma è agganciato all’orologio con un sistema proprietario: un vero peccato per chi voleva personalizzarlo a piacimento. Il sistema di sgancio è però semplicissimo e seppur indossarlo con una mano sola (come ovvio) non è semplicissimo poi al polso rimane saldo e non si nota più di tanto.

8.5

Hardware

OPPO Watch fa parte di quella schiera di smartwatch la cui scheda tecnica è ben definita e conosciuta, perché comunque appartenente ad una fascia superiore. Abbiamo il processore Snapdragon Wear 3100, 1 GB di RAM e 8 GB di memoria interna. C’è però anche un processore AmbiQ Micro Apollo3 Wireless che è probabilmente quello che entra in gioco quando si attiva il risparmio energetico. Ottima la connettività: presente l’NFC, il Wi-Fi, il Bluetooth 4.2 e il GPS supportato da GLONASS. Il fix è rapido e non impiega più di 30 secondi nei nostri test. Sono presenti anche microfono e speaker, comodi per l’assistente vocale o per rispondere alle telefonate. Segnaliamo forse solo che il volume dello speaker non è altissimo e per le chiamate in zone rumorose potrebbe non essere indicato.

9.5

Display

La variante da 46 millimetri di OPPO Watch ha uno spettacolare schermo da 1,91 pollici di diagonale AMOLED con risoluzione di 402 x 476 pixel. Oltre alla dimensione notevole quello che stupisce è anche il soprattutto il fatto di avere i bordi laterali curvi. Dobbiamo ammettere che seppur sia una scelta quasi puramente estetica su uno smartwatch (quindi comunque un prodotto piccolo) avere la curvatura per far scivolare il dito quando lo si utilizza è una aggiunta gradita. Marginale, ma gradita. La luminosità si regola in automatico e può diventare anche molto alta. Indubbiamente OPPO Watch ha lo schermo che tutti vorrebbero su di un orologio.

8.5

Software

OPPO Watch è dotato di Android Wear. Una scelta che abbiamo trovato vincente. Certo, una soluzione proprietaria avrebbe permesso a OPPO di lavorare meglio sull’autonomia, ma l’azienda ha trovato comunque la soluzione del secondo processore, scegliendo così di dare al contempo anche il massimo dal punto di vista della funzionalità, come per esempio l’Assistente Google e i pagamenti NFC con Google Pay. Il sistema è fluido e quello che si nota da subito è che OPPO ha lavorato benissimo sul software facendo quello che nessuno fino ad oggi aveva fatto: personalizzarlo. La grafica dei toggle rapidi infatti è stata leggermente ridisegnata, così come anche i widget predefiniti che troviamo per controllare il fitness o il battito cardiaco. Anche aprendo la lista delle app ci si trova davanti ad una soluzione ridisegnata, che vi da più rapido accesso ad un numero più ampio di app, dando risalto a quelle di OPPO votate principalmente al fitness. Abbiamo infatti l’app per la respirazione, una serie di esercizi da fare in 5 minuti (con tanto di video e voce in inglese) e il gestore delle attività fisiche, che però integra solo una manciata di sport. Da questo punto di vista OPPO poteva fare meglio: le informazioni mostrate durante l’attività fisica non sono tantissime. Quello che però abbia rilevato è una estrema precisione dei dati registrati, partendo dal GPS e arrivando al battito cardiaco. Peccato manchino informazioni come le zone cardiache e la possibilità di esportare il tutto in altre app. Anche la mappa, benché molto precisa, è scarna quando si parla di informazioni. Se preferirete potete optare per Google Fit o su altre app disponibili sul Play Store per ottenere più dati. Buono il tracciamento del sonno e presenti anche app per il cronometro, il timer e le sveglie. Apprezzabile la presenza anche di un’app per le note vocali.

L’app per gestire la quasi totalità delle funzioni da smartphone è quella di Android Wear. Da qui potrete gestire alcune impostazioni o modificare il quadrante. Ci vorrà però l’applicazione HeyTap Health di OPPO per “sbloccare” una serie di funzionalità aggiuntive. Da qui potrete intanto prima di tutto tracciare l’attività fisica, come il battito cardiaco durante tutto il giorno o la traccia del sonno. Allo stesso modo è da qui che potrete rivedere le informazioni delle vostre sessioni di attività fisica. Peccato solo per la mappa traccia dal GPS difficile da consultare e poco utile così come è proposta. Sempre da questo software potrete abilitare due quadranti speciali: quello che genera nuovi quadranti in base al vostro outfit e quello che utilizza una vostra foto come sfondo.

8.0

Autonomia

OPPO Watch ha un’autonomia leggermente superiore alla media per un prodotto con Wear OS, ma niente di sensazionale, almeno se utilizzato con il software “classico”. Si riesce ad arrivare comunque sempre alla fine di una piena giornata di lavoro senza problemi in aggiunta anche ad una notte completa di sonno, almeno dopo i primi giorni di rodaggio (dove la batteria per qualche ragione soffre particolarmente). Ma ci sono due cose interessanti da analizzare di questo orologio: la prima è la modalità di risparmio energetico che si attiva in automatico quanto la batteria è quasi esaurita. In questa modalità l’orologio permetterà ancora di tracciare i passi, il battito cardiaco e di ricevere le notifiche. Si parla di 21 giorni con una carica completa. Nella nostra prova sicuramente si allunga la batteria in modo indefinito riuscendo a concludere anche un secondo giorno e probabilmente anche altri.

E Poi c’è la ricarica VOOC. Con 15 minuti di carica si riesce a riportare l’orologio al 50% di batteria. Questo vuol dire che nel tempo di una doccia la mattina prima di uscire avrete abbastanza energia per concludere sempre e comunque ogni giornata e ogni notte di sonno. Qualcosa a cui nessuno ci aveva mai abituato fino ad ora su uno smartwatch

Prezzo

OPPO Watch da 46 millimetri viene venduto al prezzo di 299€. Un prezzo coerente con il mercato degli smartwatch Wear OS, ma comunque alto se si guarda agli smartwatch in generale. Un prezzo più basso avrebbe sicuramente aiutato il suo successo.

Foto

Giudizio Finale

OPPO Watch

8.5

OPPO Watch

OPPO Watch è il miglior inizio che OPPO avrebbe mai potuto avere nel mondo degli indossabili. Non solo è un ottimo prodotto, dotato di soluzioni uniche, ma è anche la dimostrazione che Wear OS non deve essere un mondo chiuso e che se ne può trovare una sfumatura differente. E nonostante l'autonomia sia sempre nei limiti di "Wear OS" OPPO ha superato questo limite con un secondo processore e una ricarica rapida. Il prezzo è da prodotto top di gamma.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Bellissimo schermo
  • Buona personalizzazione
  • Ricarica fulminea
  • Secondo processore
Contro
  • La parte fitness è trascurata
  • Lo speaker non è potentissimo
  • Prezzo non per tutti