8.5

Recensione OnePlus 7: in medio stat virtus, o no? (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione OnePlus 7

Dopo aver visto OnePlus 7 Pro, eccoci pronti a raccontarvi anche il più piccolo OnePlus 7. La somiglianza estetica di quest’ultimo con OnePlus 6T è evidente, ma sotto al cofano cambiano parecchie cose. Nuovo processore, nuove memorie di massa (UFS 3.0), nuove fotocamere, e non solo. Basteranno però queste caratteristiche a distinguere OnePlus 7?

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7.0

Confezione

Nessuna sorpresa dalla confezione di OnePlus 7. Smartphone e caricabatterie rapido, da 20W, non Dash Charge. C’è anche l’ormai classica cover in silicone, che non sarà una gran bellezza, e non è nemmeno troppo pratica se decidete di abilitare le gesture senza NavBar, perché crea uno scalino sul bordo inferiore che ostacola un po’ dette gesture dal basso; in ogni caso come prima protezione va benissimo.

Dobbiamo però dire che il packaging di OnePlus è curato come pochi. È proprio l’esperienza di spacchettamento ad essere appagante. È bello scartare il cartoncino col messaggio di Pete Lau, curiosare tra gli adesivi presenti ed i tanti foglietti illustrativi, fino anche al pin per rimuovere il carrellino della SIM. Il feeling è davvero premium, e denota una certa furbizia da parte di OnePlus, che ormai ha coccolato da tempo i suoi clienti con queste cose.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

È uno OnePlus 6T, nel bene e nel male. La colorazione sul retro è piuttosto simile alle precedenti, ed è l’unica disponibile. Peccato per il fatto che trattenga tantissimo le impronte digitali.

Estetica a parte, la sola novità rispetto al passato è l’adozione di speaker stereo, tramite l’uso combinato con la capsula auricolare. Dei due fori presenti nella parte inferiore dello smartphone, solo uno serve davvero allo speaker: quello sulla sinistra rispetto alla porta USB-C al centro; l’altro è scenico. Quando volete guardare qualcosa in landscape, ricordatevi quindi di girare lo smartphone in senso orario, per non rischiare di coprire l’uscita dell’audio con la mano. Per quanto riguarda la capsula auricolare invece, nonostante il suo foro sia molto largo, vi consigliamo di centrarla bene sull’orecchio, perché l’audio esce praticamente solo da metà (vicino al notch, per capirsi).

Inutile forse ripeterlo ma chiariamo che non c’è il jack audio né alcuna certificazione IP (sebbene lo sportellino della SIM sia gommato all’interno). Ed a proposito di quest’ultimo, al suo interno non c’è posto per alcuna microSD. In modo analogo al passato, non aspettatevi la ricarica induttiva, nonostante il retro in vetro.

9.0

Hardware

OnePlus 7 ha un hardware da top di gamma, con Snapdragon 855, 6 o 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di storage, quest’ultimo di tipo UFS 3.0, facendo di lui l’unico smartphone al mondo (assieme a OnePlus 7 Pro) con questo tipo di memorie di massa.

Sono cambiati i sensori delle fotocamere rispetto a OP 6T, allineandosi ai corrispettivi di OnePlus 7 Pro. Dietro abbiamo il Sony IMX586 da 48 megapixel (che però scatta a 12MP unendo 4 pixel in 1 per maggiore luminosità e dettaglio), f/1.7, stabilizzato sia con OIS che EIS, coadiuvato da un’ulteriore fotocamera da 5 megapixel, f/2.4, che interviene principalmente in modalità ritratto per il calcolo della profondità di campo; non la potete usare in modo indipendente. Davanti, racchiuso in un notch a goccia al centro, abbiamo invece un sensore Sony IMX471 da 16 megapixel, f/2.0, con fuoco fisso ed EIS, lo stesso che troviamo nella pop-up camera di OnePlus 7 Pro.

Da notare che la porta USB-C è ora una 3.1, con supporto all’output video. Segnaliamo poi la presenza di due microfoni e del consueto slider per le notifiche. Non manca nemmeno l’NFC, per i pagamenti mobili e non solo.

Lo sblocco biometrico è sotto al display, ed è un lettore di impronte digitali di tipo ottico. Si tratta dello stesso montato su OnePlus 7 Pro, ovvero migliorato rispetto a quello del 6T, sia in termini di ampiezza dell’area del sensore, che di velocità e precisione del riconoscimento. Quando questo avviene, lo sblocco è in effetti fulmineo, ma ci sono ancora delle situazioni in cui fallisce, in particolar modo se non lo centraste bene col dito e nel caso in cui la luce ambientale sia scarsa (essendo un sensore ottico, più luce c’è e meglio è). Attenzione poi al fatto che il display deve essere attivo: o in ambient display o risvegliato premendo il pulsante di accensione (o eventuali gesture), perché il riconoscimento altrimenti non funzionerà.

Per fortuna c’è anche il riconoscimento del volto, che è davvero rapido. In molti casi non farete nemmeno in tempo a poggiare il dito sul lettore di impronte digitali, che lo smartphone si sarà già sbloccato da solo riconoscendo il vostro volto. Questo in condizioni di buona luminosità ambientale, dove la fotocamera abbia modo di “vedervi” bene. Al buio, è un altro discorso, ed è meglio non sperarci troppo.

Segnaliamo infine che il motore di vibrazione non è cambiato rispetto al passato, mentre su OnePlus 7 Pro ce n’è uno molto più raffinato. Non è inoltre presente un sistema di raffreddamento particolare, e nel gioco prolungato il retro dello smartphone potrebbe scaldare un po’.

SCHEDA: OnePlus 7

8.0

Fotocamera

I due sensori principali, sia sul retro che davanti, sono gli stessi di OnePlus 7 Pro. Questo per dirvi che, più o meno, ciò che abbiamo detto nella recensione del modello di punta vale anche per OnePlus 7. Abbiamo un sensore posteriore che scatta in generale bene con buona luce, riuscendo a ridurre considerevolmente il rumore e regalando buoni colori e tanti dettagli. Ingrandendo l’immagine si nota una discreta tendenza all’acquerello, ma è uno scotto da pagare che noterete solo andandolo a cercare.

Il vantaggio di avere un sensore a così alta risoluzione, che “comprime” 4 pixel in 1 per scattare a 12MP, è poi quello di poter zoomare (prima di scattare) fino ad un 4x senza eccessive perdite. Certo, noterete una qualità inferiore rispetto ad uno scatto 1x, in particolare in termini di rumore e luminosità (più presente il primo, un po’ ridotta la seconda), ma se è il dettaglio che state cercando, sarete in grado di leggere meglio quella scritta lontana che altrimenti appariva più confusa. Non è la stessa cosa di avere un teleobiettivo dedicato, assolutamente, ma in certi contesti è comodo; e poi se il teleobiettivo fosse come quello di OP7 Pro, non ne sentirete troppo la mancanza.

Il secondo sensore sul retro interviene solo per la modalità ritratto, per calcolare la profondità di campo ed applicare di conseguenza un effetto sfocato dietro al soggetto, che dobbiamo dire viene reso in modo abbastanza naturale e meno aggressivo di altri.

La modalità nightscape di OnePlus 7 è abbastanza flessibile, e la potete utilizzare sia per un paesaggio cittadino in notturna, che per una foto in casa al vostro pargoletto che dorme con la lucina accesa. Non fa miracoli in nessuno dei due casi, e la quantità di luce che riesce a tirare fuori non è paragonabile a quella di un Pixel 3. In alcuni casi potreste addirittura preferire le foto senza nightscape, perché se c’è abbastanza luce risultano avere maggiore profondità. Inoltre questa modalità è consigliata solo su soggetti statici, perché basta il minimo movimento perché l’immagine venga mossa. Da notare inoltre che di notte la messa a fuoco ha qualche difficoltà in più, e può capitare di dover selezionare a mano più volte il punto di esposizione/messa a fuoco.

In condizioni di scarsa luminosità comunque, la fotocamera principale accusa il colpo, alzando notevolmente i tempi di posa ed introducendo un maggior grado di rumore. In generale quindi il calar del sole rappresenta un punto debole per il setup fotografico di OnePlus 7.

La fotocamera frontale produce dei buoni selfie nella maggior parte delle situazioni. Potete usare la modalità ritratto anche con la camera frontale, ed in molti casi riuscirà a scontornarvi abbastanza bene dallo sfondo, anche se qualche errore sui capelli ricci o nel caso di aree a basso contrasto è ancora possibile.

Abbastanza buoni e ben stabilizzati i video (ma niente di eccezionale in termini di stabilità), che arrivano fino in 4K@60fps con la fotocamera principale, ed in 4K@30fps con quella frontale. Tra le altre modalità di scatto sono sempre presenti lo slow motion a 240fps in full HD ed a 480fps in 720p, il time-lapse ed i panorami.

8.5

Display

Il display è uno di quegli elementi che non hanno subito particolari rinnovamenti rispetto a OnePlus 6T. Si tratta sempre di un pannello da 6,41” AMOLED full HD+, con un contrasto elevato e dei colori che potete andare a tarare a piacimento dalle impostazioni. Supporta il 100% dello spettro di colore DCI-P3, ed è in generale piacevole, anche se il piccolo notch potrebbe disturbare nella fruizione di alcuni contenuti full screen.

Sempre un po’ troppo lenta a variare la luminosità adattiva, che di suo è abbastanza conservativa e tenderà a tenere la luminosità verso il basso. In generale può anche andare bene, ma a volte ci mette davvero troppo ad alzare al massimo la luminosità sotto forte luce solare, tanto da farvi dubitare che lo schermo sia acceso.

9.0

Software

OxygenOS è ormai una garanzia di velocità, semplicità e personalizzazioni mirate. In questo caso forse anche un pelo troppo. Mancano alcune cose che abbiamo visto in OnePlus 7 Pro, e che sappiamo già dovranno arrivare anche sulla serie OnePlus 6 e OnePlus 5, come la modalità Fnatic per “pompare” al massimo i giochi, o il DC Dimming introdotto su OP7 Pro, che serve a non disturbare il sonno quando la luminosità del display è molto bassa (gli AMOLED tendono a sfarfallare con poca luminosità: ad occhio nudo non ve ne accorgerete, ma questo potrebbe comunque ritardare il momento del sonno). Inoltre la stessa modalità gioco manca di alcune ottimizzazioni presenti sul fratello maggiore.

Per il resto abbiamo un sistema aggiornato ad Android Pie, con patch di aprile nel momento in cui stiamo scrivendo. Personalizzabile nelle gesture di navigazione, ma c’è anche la canonica NavBar se doveste preferirla. Presenti tema chiaro, scuro e “a colori”, che semplicemente colora le icone nelle impostazioni. È stato introdotto il nuovo video enhancer, che dovrebbe migliorare la resa visiva dei filmati. Sempre presente la possibilità di clonare alcune app (app parallele), per avere due istanze di WhatsApp, Instagram ed altre, e sempre presente la possibilità di nascondere alcune app dal drawer e/o di subordinare l’accesso a certe applicazioni all’inserimento di password/impronta digitale (app locker). Idem dicasi per accensione/spegnimento programmato.

Sul fronte audio segnaliamo l’ottimizzazione Dolby Atmos, che potete regolare nelle impostazioni, scegliendo tra modalità dinamica (che fa tutto da sola), film, e musica. Inoltre ci sono il registratore schermo e la modalità zen, che già abbiamo visto su OP 7 Pro. Quest’ultima vi consente di usare il telefono solo per ricevere chiamate, fare foto e chiamare eventualmente i numeri d’emergenza, per 20 minuti (e non può essere disattivata anzitempo). Infine abbiamo RAM Boost, che dovrebbe apprendere le nostre abitudini, regolando di conseguenza l’utilizzo della memoria per accelerare le prestazioni nell’utilizzo quotidiano. Effetto placebo? Quello senz’altro sì, altro non saprei.

La nostra impressione insomma è che questo OnePlus 7 debba ancora ricevere un aggiornamento software per “mettersi del tutto in pari”, ma in ogni caso non si tratta di funzioni fondamentali delle quali non potreste fare a meno. E per tutto il resto è la solita OxygenOS: veloce, semplice, personalizzabile. Ma questo ve l’abbiamo già detto.

8.0

Autonomia

OnePlus 7 conserva la stessa batteria da 3.700 mAh già vista sul 6T. Complice l’hardware meno energivoro del 7 Pro, che monta invece una 4.000 mAh, la differenza di autonomia tra i due ci è sembrata quasi trascurabile. Questo significa che dovreste sempre arrivare a fine giornata, anche con un utilizzo intenso, ma in ogni caso la sera ci sarà bisogno di una ricarica per affrontare il giorno successivo.

Non ci sono nemmeno troppi espedienti per cercare di far durare di più la batteria, dato che la risoluzione del display non è modificabile, non c’è un refresh rate da abbassare, ed il tema scuro di per sé non è che cambi radicalmente le cose. Alla fin fine si riduce tutto a come utilizzerete lo smartphone.

8.0

Prezzo

OnePlus 7 parte dallo stesso prezzo del 6T: 559€ per la versione 6/128 GB. Si sale poi a 609€ per quella da 8/256 GB storage, ovvero 30€ in meno di OnePlus 6T. Considerando che OnePlus ha aggiornato non solo il processore, ma anche storage e fotocamere, aver mantenuto lo stesso prezzo, se non inferiore, non è certo male. Peccato però che l’azienda non abbia colto l’occasione per introdurre una variante più economica, spingendo invece all’acquisto dei quella da 8/256, che è si la “più conveniente”, ma anche la più cara. Lo smartphone non è ancora disponibile all’acquisto nel momento in cui sarà pubblicata questa recensione, ma dovrebbe arrivare a stretto giro su questa pagina dello store ufficiale.

Foto

Giudizio Finale

OnePlus 7

8.5

OnePlus 7

OnePlus 7 è veloce, ha un bel display, delle fotocamere capaci, ed una buona autonomia. Potevate però dire le stesse cose, bene o male, anche di OnePlus 6T, ed il fatto che i due smartphone siano esteticamente identici non aiuta a discernerli. OnePlus 7 è migliore del predecessore dal punto di vista della velocità ed anche le fotocamere sono state aggiornate; inoltre costa la stessa cifra, se non meno, del precedente modello. Se però queste migliorie siano così rilevanti da essere decisive, è un altro discorso.

di Nicola Ligas
Pro
  • Veloci memorie UFS 3.0
  • Gli speaker sono stereo e la USB-C supporta l'uscita video
  • Software fluido e personalizzabile
  • Costa (anche) meno del 6T
Contro
  • Design già visto (letteralmente)
  • Fotocamere ancora solo nella media
  • Nessuna vera innovazione rispetto al precedente
  • No impermeabilità, jack audio, microSD, ricarica wireless