8.3

Recensione NVIDIA Shield TV 2019: migliora, ma non migliore (foto e video)

NVIDIA Nicola Ligas -




Recensione NVIDIA Shield TV 2019

Ogni due anni circa, NVIDIA rinnova la sua Shield TV, il miglior box Android TV di sempre, da sempre. Anche quest’anno abbiamo due modelli, che però sono per la prima volta profondamente diversi nell’aspetto: una versione base, fatta a cilindro, ed una Pro, più affine al design del passato. 60 euro di listino le separano, che in fondo non sono proprio pochi. Partendo quindi dal modello base, il più economico di sempre, cerchiamo di capire se sia lui il nuovo box NVIDIA da consigliare a tutti.

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6.5

Confezione

La confezione questa volta è davvero minimal. Abbiamo telecomando e box, o meglio cilindro, disposti uno a fianco a l’altro, come fossero in mostra in una teca. Bell’effetto, peccato che poi non ci sia nient’altro. Niente cavo HDMI. Quest’ultima mancanza è particolarmente grave, sia per il suo costo irrisorio (davvero avrebbe inciso in qualche modo sul prezzo complessivo? Ed anche in caso affermativo, di quanto mai?), sia perché il cavo HDMI doveva esserci e doveva essere molto corto, in modo da poter nascondere facilmente la Shield TV “appesa” dietro il televisore, un po’ come avviene con Chromecast o con la Fire TV Stick. Per l’unboxing di Shield TV 2019 potete fare riferimento al video qui sotto.

7.5

Costruzione

Come accennato al paragrafo precedente, la scelta di un design circolare non risulta troppo azzeccata da un punto di vista pratico, più che estetico. Tanto più che le dimensioni complessive non sono così contenute come altri dongle, ma rimangono comunque quelle di un piccolo box, per quanto non squadrato.

Non è infatti facile trovare in commercio cavi HDMI lunghi circa una decina di centimetri, atti a nascondere un box che comunque non è certo così piccolo come appunto un Chromecast o una Fire TV Stick. Appoggiata sul mobile del televisore, Shield TV 2019 non passa facilmente inosservata, anche perché cavo HDMI e cavo di alimentazione escono dai due estremi opposti, e si nascondono quindi male. Almeno nei precedenti modelli i cavi erano tutti sul retro della console, e potevano scivolare più facilmente dietro al mobile.

Non c’è poi un punto da premere, come in passato, per l’accensione/standby, né un LED visibile a dispositivo acceso. Tutto lascia insomma pensare che questa Shield TV vada nascosta, ma al contempo NVIDIA non ha fatto nulla per facilitarci il compito.

Inoltre, date le sue forme particolari, non c’è poso per alcuna porta USB, nemmeno type-C. Per fortuna rimane lo slot microSD, anche se un po’ difficile da raggiungere. Stesso discorso per il pulsante che fa suonare il telecomando, non troppo facile da premere, sopra la porta HDMI.

7.5

Telecomando

Altro elemento di design nel quale NVIDIA ha osato è il telecomando, di forma triangolare. Questo è un aspetto comune anche alla nuova Shield Pro, che ha appunto lo stesso accessorio. Da un punto di vista tecnico nulla da dire: comunica con la console via Bluetooth, quindi quest’ultima non deve essere a vista, ma ha anche gli infrarossi, e può quindi essere usato per controllare altri apparecchi.

I pulsanti presenti sono però troppo limitati per renderlo un sostituito del telecomando della TV, tanto che mi sono trovato più spesso ad usare quest’ultimo con la Shield che non il contrario. Inoltre la forma triangolare, per quanto piuttosto ergonomica, vi lascerà sempre in dubbio su quale sia il lato da appoggiare sul tavolo.

Rileggendo la recensione della precedente Shield, sono praticamente le stesse critiche che avevamo fatto allora al vecchio telecomando, con in più adesso “l’aggravante” della forma triangolare. Del resto se praticamente tutti i telecomandi al mondo sono pressoché piatti, una ragione ci sarà, no?

Tra le note positive segnaliamo la retroilluminazione (automatica) dei tasti, il pulsante dedicato a Netflix ed il buon microfono per Google Assistant integrato (ma la Shield stessa può essere comandata sia da Google Home che Amazon Alexa).

L’alimentazione è appannaggio di due pile tripla A (incluse), non ricaricabili. Ed esattamente come in passato, il telecomando va in standby per risparmiare energia, e questo causa a volte un po’ di impaccio nel risveglio dallo sleep, tanto più ora che non ci sono tasti soft-touch sul box stesso.

Nota del 23/04/2020: dopo vari mesi di utilizzo abbiamo constatato la scarsa durata delle batterie del telecomando, che si scaricano in circa un mese di (scarso) utilizzo. A quanto pare il problema di drain presente in passato non è stato risolto. E dire che bastava rendere il telecomando ricaricabile, come nelle prime versioni della Shield.

8.0

Hardware

  • Processore: NVIDIA Tegra X1+ con GPU NVIDIA a 256 core
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 8 GB espandibile con microSD
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac 2×2 MIMO (2,4 e 5 GHz), Bluetooth 5.0
  • Porte di comunicazione: Gigabit Ethernet, HDMI 2.0b
  • video supportati:
    • HDR (Dolby Vision e HDR10) fino a 4K@60fps (H.265/HEVC)
    • 4K@60fps (VP8, VP9, H.264, MPEG1/2)
    • 1080p@60fps (H.263, MJEPG, MPEG4, WMV9/VC1)
    • AI upscaling da 720p/1080p in 4K fino a 30 fps
  • audio supportati:
    • Dolby Audio (Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby Atmos), Audio surround DTS-X (pass-through) su HDMI
    • Riproduzione audio ad alta risoluzione fino a 24-bit/192 kHz su HDMI e USB
    • AAC, AAC+, eAAC+, MP3, WAVE, AMR, OGG Vorbis, FLAC, PCM, WMA, WMA-Pro, WMA-Lossless, Dolby Digital Plus, Dolby Atmos, Dolby TrueHD (pass-through), DTS-X (pass-through) e DTS-HD (pass-through)
  • OS: Android TV 9 Pie

Dal punto di vista hardware ci sono sia passi avanti che indietro. Rispetto ai modelli 2017 infatti, la RAM cala a 2 GB, e lo storage ad appena 8 GB, anche se il processore è ora il Tegra X1+ che vanta un 25% di prestazioni in più. In realtà le prestazioni del modello precedente erano già più che buone, mentre della memoria in meno l’assenza la sentirete in più di un modo.

Anzitutto con soli 8 GB di storage potete scordarvi un uso simil-NAS, a meno di non ricorrere a capienti schede microSD. Inoltre, in seguito alla presenza dei 2 GB di RAM ed allo scopo di contenere al massimo i costi, NVIDIA ha scelto di non far girare app a 64-bit. Ovvero, Shield TV 2019 può eseguire solo app a 32-bit.

Di per sé la cosa non dovrebbe allarmarvi: al contrario di altri sistemi operativi, Google non ha dato alcun segno di voleri pensionare a breve le app a 32-bit, ed anzi, nei sistemi con 2 GB di RAM, come in questo caso, gli OS a 64-bit di solito girano peggio di quelli a 32-bit. In ogni caso delle tangibili rinunce ci sono. I seguenti giochi, sviluppati proprio in esclusiva per Shield, non funzionano infatti su questo modello (ma sono invece presenti su tutti quelli passati e sulla Shield Pro 2019):

  • Borderlands 2
  • Borderlands: The Pre-Sequel
  • Contrast
  • Doom 3
  • Half-Life 2 + Episodes
  • Metal Gear Rising: Revengeance
  • Metal Gear Solid 2
  • Metal Gear Solid 3
  • Portal
  • Resident Evil 5
  • Super Mega Baseball
  • The Witness
  • Tomb Raider (2013)
  • Ultimate Chicken Horse

Non funziona inoltre l’emulatore Dolphin, che è solo a 64-bit. Trovate questo elenco anche sul sito ufficiale NVIDIA, giusto a conferma di quanto appena riportato.

8.5

Esperienza d'uso

Al netto di quanto detto finora, non ci sono grosse differenze di esperienza d’uso tra la Shield 2019 ed i modelli passati. Diciamo che questo modello in particolare è un po’ meno gaming e un po’ più votato allo streaming, anche se il vero punto forte della sua offerta ludica rimane GeForce Now, piuttosto che i giochi Android, e quello è sempre presente, per quanto ancora in beta.

Il discorso sul cloud gaming andrà però affrontato nuovamente nel corso del 2020, dato che con l’arrivo di Stadia, che sarà prima o poi disponibile anche su Android TV (e quindi anche su Shield) ci aspettiamo che NVIDIA lanci ufficialmente anche GeForce Now, che per adesso è lo stesso di sempre. Se vi foste persi qualche special che abbiamo realizzato in passato, ne trovate uno qui.

Shield TV 2019 rimane uno dei pochi box certificati Netflix, in grado quindi di riprodurre contenuti fino in 4K ed in HDR, e con Prime Video preinstallato. Sono i due servizi re dello streaming, quindi è senz’altro un bel bonus averli in grande spolvero. A parte questi, abbiamo anche TIMVisionInfinityDAZN, Rai Play e DPlay, ma i limiti del Play Store di Android TV si fermano qui, e se aveste esigenze più particolari e/o di modding, non è esattamente questo il box che vi consiglierei.

In compenso abbiamo Plex preinstallato, e sullo store troverete anche Kodi, quindi l’uso in congiunzione con un NAS locale è assicurato. Peccato che se la Shield avesse avuto più memoria, o una porta USB cui collegare un drive esterno, avrebbe potuto essere a sua

Esperienza Android TV buona, generalmente fluida, e nessun problema nemmeno nella riproduzione di contenuti locali. Del resto, se avete sbirciato la scheda tecnica sopra, saprete già che riproduce praticamente qualsiasi cosa, ma questo in fondo valeva anche per le precedenti versioni. Buono il supporto HDR, con gli standard HDR10 (non Plus) e Dolby Vision, ma la vera chicca è l’upscaling.

Quest’ultima è una funzione che solitamente troviamo solo nei TV di fascia alta, e che ora NVIDIA porta a tutti gli utenti della nuova Shield. I contenuti 720p e 1080p vengono “ricostruiti” in 4K, e dato che anche su Netflix e Prime Video ci sono tanti (vecchi) film anche in HD, è un bonus non da poco avere una funzione che li migliori automaticamente. Perché funziona davvero. Nella video recensione vi abbiamo mostrato alcuni esempi fianco a fianco per farvi capire la differenza, ma vi possiamo assicurare che dal vivo il risultato è ancora migliore. Con i vecchi film in particolare, la AI di NVIDIA è in grado di ricostruire i pixel ed i colori mancanti in modo davvero credibile, rendendo più godibili anche contenuti poveri di definizione. La modalità con AI però non è disponibile nei seguenti casi:

  • Risoluzione inferiore (o uguale) a 480p
  • Frame rate del video superiore a 30Hz
  • Spazio di colore del video RGB

In tutti questi casi, l’upscaling ci sarà, ma senza AI, e la differenza in effetti si nota.

Questo è sostanzialmente il vero bonus della nuova Shield rispetto al passato, la sola differenza di spicco, che fa pendere l’ago della bilancia più a favore dello streaming che non del gaming, come dicevamo all’inizio, anche a causa dei limiti dovuti al discorso 2GB/32-bit. Diverso il caso per la Shield Pro 2019, che resta il modello più completo, senza compromessi di sorta, ma più caro.

7.0

Prezzo

E parlando appunto di prezzo, Shield TV 2019 costa 159 euro di listino, ed al momento non ci sono offerte di sorta. È il prezzo di lancio più basso di sempre, ma considerando che ci sono delle rinunce hardware da fare, e che non c’è il controller incluso, avremmo sperato almeno in 10 euro meno, giusto per restare sotto lo psicologico muro dei 150 euro.

Foto

Giudizio Finale

NVIDIA Shield TV 2019

8.3

NVIDIA Shield TV 2019

NVIDIA Shield TV 2019 è ancora una volta il miglior box Android TV: piena compatibilità con Netflix (e Prime Video), un sistema fluido, un telecomando adatto all'occasione (anche se il rinnovo un po' ci lascia perplessi) e la nuova funzione di upscaling che fa davvero la differenza. Nonostante questo, la Shield TV 2019 non è in tutto migliore rispetto alle versioni passate. Se volete il meglio del meglio, dovete puntare al modello Pro, e spendere 60 euro in più. Anche per questo avremmo sperato in un prezzo di lancio almeno un po' inferiore: sarà per il prossimo refresh?

di Nicola Ligas
Pro
  • Upscaling in 4K
  • Android TV senza lag
  • Massima compatibilità audio/video e HDR
  • GeForce Now
Contro
  • Design originale ma poco pratico
  • no USB
  • 32-bit e perdita di qualche app
  • Non si poteva limare di più il prezzo?

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