8.1

Huawei P40 Pro, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Huawei P40 Pro

E anche per il 2020 di Huawei è iniziato, dopo la parentesi iniziale di P40 Lite arriva oggi il momento di provare P40 Pro, che è alla prova è il primo smartphone di Huawei di fascia alta rilasciato da subito sul mercato e senza i servizi Google. L’inizio di una nuova era possiamo dire.

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7.5

Confezione

Il contenuto della confezione di P40 Pro è quello classico di tutti gli ultimi Huawei. Abbiamo un cavo USB/USB-C, un paio di discrete cuffie stereo con connettore USB-C e un alimentatore da ben 40W. Nella nostra versione di prova non era inclusa nessuna cover. Giusto un consiglio per Huawei: visto il prezzo del prodotto sarebbe bello che anche la confezione fosse maggiormente curata.

9.5

Costruzione ed Ergonomia

Huawei P40 Pro è ancora chiaramente un prodotto Huawei, ma questo P40 Pro è decisamente il prodotto che più ci ha colpito dal punto di vista del design in questa prima parte del 2020. Intendiamoci, non è certo un concentrato di fantasia, ma ci sono degli spunti molto interessanti, su tutti il display frontale protetto da un vetro curvo su tutti e 4 i lati, con l’eccezione degli angoli, dove il frame in alluminio lo protegge ancora per tutto lo spessore. In mano, grazie a questa soluzione abbiamo un prodotto che trasmette una sensazione premium che gli altri non riescono a dare. Quando si spendono cifre vicino ai 1.000€ è indubbio che il fattore di qualità costruttiva e design diventi più rilevante. P40 Pro è poi uno smartphone IP68, quindi non solo bello ma anche studiato per durare nel tempo. In mano è poi il top di gamma (della fascia più alta) più compatto provato sinora. Cosa non da poco. Sul posteriore il blocco delle fotocamere rettangolare cerca poi di distinguersi con una doppia colorazione in stile fotocamera compatta. L’unica nota stonata? Quando lo smartphone è poggiato su un piano rigido alla ricezione delle notifica vibra in modo un po’ violento generando molto rumore.



9.0

Hardware

All’interno di questo P40 Pro abbiamo lo stesso HiSilicon Kirin 990 di Mate 30 Pro ma in versione 5G. Si tratta di un processore realizzato con processo produttivo a 7nm octa core da 2,86 GHz e con supporto del processore grafico Mali G76 MP16. La memoria RAM ammonta a 8 GB e abbiamo 256 GB di memoria interna UFS 3.0 espandibili utilizzando le nanoMemory di Huawei. Certo non la soluzione migliore, ma comunque accettabile pur di avere la possibilità di espandere la memoria. Abbiamo un’eccellente connettività: troviamo il 5G (NSA/SA), il Wi-Fi 6 e il Bluetooth 5.0. Non manca ovviamente il chip NFC e anche su questo smartphone Huawei troviamo la porta ad infrarossi. La porta UBS-C sul lato inferiore è ancora 3.1 e supporta quindi l’uscita video e quella audio. Non è presente invece il jack audio da 3,5 millimetri. Oltre al supporto dual SIM abbiamo anche il supporto alle SIM virtuali eSIM. Per quanto riguarda gli sblocchi abbiamo un nuovo lettore di impronte digitali ottico all’interno del display. Questo è il 30% più grande e lo abbiamo trovato preciso e rapido. Preciso è rapido è anche lo sblocco del volto realizzato tramite le due fotocamere frontali e l’emettitore ad infrarossi. Sembra che comunque questo sblocco sia di tipo 2D e quindi comunque un po’ meno sicuro di quello 3D (di Mate 30 Pro per esempio). Bene l’audio sia per potenza che come qualità, anche se è fornito solo tramite lo speaker inferiore e quindi mono.

SCHEDA: Huawei P40 Pro

9.0

Fotocamera

Anche questo smartphone top di gamma Huawei prosegue il percorso di miglioramento del comparto fotografico su cui Huawei ha lavorato davvero molto negli ultimi anni. In questo P40 Pro troviamo una fotocamera principale da 50 megapixel ƒ/1.9 e con stabilizzazione dell’immagine. Ci sono un paio di cose interessanti da aggiungere su questo sensore, il primo che è sempre di tipo RYYB (capace quindi di catturare più luce) e il secondo è che è il più grande in circolazione su di uno smartphone: 1/1.28″. In modalità automatica scatta foto a 12,5 megapixel sfruttando il pixel binning. Abbiamo poi un sensore da 40 megapixel grandangolare ƒ/1.9 e una 12 megapixel ƒ/3.4 zoom 5x (definito ibrido 10x). A supporto troviamo anche un comodo sensore ToF che aiuta nel calcolare la profondità di campo. Gli scatti in modalità automatica sono di notevole qualità e Huawei ha migliorato ancora un po’ quanto visto sui modelli precedenti, ottimizzando anche il calcolo del punto di bianco e nel complesso il dettaglio. L’intelligenza artificiale a volte interviene in modo un po’ aggressivo su alcuni soggetti ma si può deselezionare rapidamente. La messa a fuoco è rapida e nel complesso c’è davvero poco che si possa dire di questa fotocamera di negativo. Avremmo forse voluto che la fotocamera grandangolare fosse un po’ più ampia come campo ma ci accontenteremo del campo più stretto ma un’ottima qualità anche da questo sensore. E infine lo zoom che migliora anche come stabilizzazione e permette di fare foto molto godibili fino a 10x. Tra le novità troviamo la possibilità di lavorare in modo più intelligente sulle foto se si attiva la funzionalità di foto in movimento (che scatta dei frame anche prima di premere il tasto) e una nuova IA che permette di rimuovere riflessi dai vetri: abbiamo trovato questa funziona abbastanza utile quando si scatta attraverso una finestra, anche se un po’ semplicistica nella realizzazione. Anche gli scatti di notte sono notevoli, anche se nelle condizioni più comuni le immagini migliori si ottengono con la modalità automatica piuttosto che con quella notturna, utile solo in casi di veramente scarsissima luce.

Anche i video sono stati migliorati. Con tutte le fotocamere si possono registrare a video in 4K a 60fps e la stabilizzazione funziona discretamente con ogni sensore, anche se con la stabilizzazione massima il livello non arriva a quello di alcuni concorrenti (come S20 Ultra). Abbiamo poi notato qualche piccolo problema con il bilanciamento del bianco in condizioni particolarmente difficili. Curiosa poi la scelta di far avviare la modalità video sempre con la ripresa più grandangolare: è sicuramente l’inquadratura più scenica, ma non è il sensore migliore del “pacchetto”. Si possono infine registrare anche timelapse in 4K e slow motion fino a 7680fps.

9.0

Display

Huawei P40 Pro ha uno schermo da 6,58 pollici OLED con risoluzione di 1200 x 2640 pixel, che è una curiosa via di mezzo fra il FullHD+ e il QHD+. Il pannello si dimostra di ottima qualità, non il più luminoso in assoluto ma comunque molto luminoso, con buoni contrasti e buona gestione dei colori. Supporta l’HDR+ e integra nella parte alta del pannello il sistema di audio a conduzione che sostituisce la capsula auricolare. La vera novità del 2020 è l’utilizzo di un display che supporta il refresh rate a 90 Hz. Questo permette di avere una sensazione di fluidità decisamente superiore rispetto al passato. Nelle impostazioni è possibile scegliere fra 60 e 90 Hz con un impatto sulla batteria di cui parleremo dopo. Lo schermo in alto a sinistra ha un foro allungato che contiene le due fotocamere e il sensore IR. Questo si traduce in un foro decisamente più grande del normale. Indubbiamente l’apprezzare questa soluzione o meno è una questione di gusti personali. Chi vi scrive apprezza una forma più allungato se in cambio si ottiene qualcosa di tecnologicamente valido, ma è comprensibile che per tanti possa essere troppo invasivo.

6.5

Software

La EMUI 10.1 basata su Android 10 con le patch di marzo (al momento della recensione) porta con sé alcune minori novità. Segnaliamo il menù laterale per le app in finestra (che avevamo visto per la prima volta sui tablet e Mate Xs) e delle nuove air gesture che permettono di scorrere le pagine senza toccare lo schermo e fare screenshot alla stessa maniera. Una delle grandi novità è sicuramente il nuovo assistente vocale Hey Celia, disponibile al momento solo in inglese, spagnolo e francese. Rimane ancora presente la modalità desktop (che funziona anche wireless a prestazioni ridotte), le gesture di navigazione e Huawei Health per tenere traccia della propria salute.

Ovviamente c’è un elefante nella stanza: l’assenza di Play Services e Play Store. Potrebbe per qualcuno sembrare inutile ribadirlo ad ogni recensione, ma non possiamo neanche darlo per scontato visto che è un fatto ancora imprescindibile per molti. Per me l’esperienza di usare P40 Pro senza servizi Google è stata una sorta di “disintossicazione”, ma sono ancora tanti i servizi che utilizzo legati a Google. La strada di Huawei però è giusta: andare avanti a sviluppare il suo ecosistema e convincere gli sviluppatori a realizzare le proprie app anche per la piattaforma Huawei. Il tasso di crescita è impressionante (chi lo paragona a Windows Phone non sa di cosa parla) e già nei prossimi mesi, se la crescita si manterrà così, avremo un sistema che inizierà ad essere davvero completo per molti. Per adesso invece è per qualcuno.

8.0

Autonomia

La batteria è una 4.200 mAh che permette agevolmente di arrivare a fine giornata, sia con lo schermo a 60 che a 90 Hz. Non è cosa da poco, vista la concorrenza, ma la già ottimizzata EMUI insieme all’assenza di servizi Google lo rende possibile senza un grande sforzo. In più abbiamo anche il supporto alla ricarica rapida da 40W e alla ricarica senza fili.

6.0

Prezzo

Huawei P40 Pro viene venduto a partire dal prossimo 7 aprile in Italia al costo di 1049€. Il prezzo è solo 50€ più alto del modello dell’azienda dello scorso anno. Non è un incremento importante, ma forse, visto le debolezze software avremmo sperato in lieve abbassamento di prezzo. In ogni caso il prezzo è allineato alla concorrenza e all’hardware utilizzato nello smartphone.

Tutte le offerte per Huawei P40 Pro

Lo smartphone è disponibile all’acquisto anche su Amazon, che aderisce all’iniziativa per omaggiare gli acquirenti anche di uno speaker bluetooth e di un Huawei Watch GT2 (entro l’8 maggio).

Confronti

Confronti con altri smartphone:

Foto

Giudizio Finale

Huawei P40 Pro

8.1

Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro è indubbiamente un vero top di gamma 2020 e il suo prezzo è solo 50€ più alto dello scorso anno. Fotocamere davvero al top, ottimo display, design rifinito come pochi altri, impermeabile, potente, con buona autonomia e supporto al 5G. Gli Huawei Services sono la direzione giusta per l'azienda, ma ad oggi indubbiamente l'acquisto è consigliabile solo ad utenti consapevoli.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Design molto rifinito
  • Ottimo display
  • Ottime fotocamere
  • Ricarica molto rapida
Contro
  • Huawei Services non per tutti (per ora)
  • Niente jack audio
  • Memoria espandibile solo con NM
  • Audio mono
Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro

8.1

  • CPU
    octa 2.86 GHz
  • Display
    6,58" 1200 x 2640 px
  • RAM
    8 GB
  • Frontale
    32 Mpx Ć’/2.0
  • Fotocamera
    50 Mpx Ć’/1.9
  • Batteria
    4200 mAh

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