8.0

Recensione Huawei Mate 30 Pro: il frutto proibito non è più una mela (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Huawei Mate 30 Pro

Fra non pochi dubbi e incertezze alla fine Huawei ha comunque lanciato la sua nuova famiglia Mate 30 in Europa. Partiamo scoprendo il più interessante dei due modelli, ovvero la variante Pro, andando a scavare fra i dubbi che tutti potrebbero avere e le nuove tecnologie implementate. Sicuramente questo non è uno smartphone che ci farà annoiare.

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7.5

Confezione

La confezione nera di questo Mate 30 Pro contiene al suo interno una cover in silicone semitrasparente, un cavo USB/USB-C, delle cuffie stereo con presa USB-C e un alimentatore da ben 10V/4A per una ricarica estremamente rapida.

9.0

Costruzione ed Ergonomia

Mate 30 Pro è uno smartphone di dimensioni indubbiamente importanti, ma avendo adottato un bordo ancora più spiovente nel complesso risulta leggermente più stretto da tenere in mano rispetto ad altri corrispettivi della concorrenza. La curvatura sul retro invece è appena accennata e questo contrasto di forme fa sì che il dispositivo non sia poi troppo scivoloso in mano. Dal punto di vista del design chi lo ha visto ha avuto pareri contrastati. È molto futuristico e per questo divide. È talmente futuristico che ha fatto a meno dei tasti fisici del volume, sostituiti dal doppio tocco sul lato del display. Dal punto di vista dell’usabilità però è un bel passo indietro: non si può più regolare la suoneria tenendo il telefono in tasca e va allontanato dall’orecchio per abbassare o alzare il volume durante una chiamata. Assolutamente ottimo invece per quanto riguarda assemblaggio e resistenza ad acqua e polvere. Mate 30 Pro è ancora certificato IP68.

9.0

Hardware

Huawei ha inserito il suo ultimo processore all’interno di questo suo Mate 30 Pro. Parliamo di un HiSilicon Kirin 990 octa core da 2,86 GHz con GPU Mali G76 MP16. Tantissima potenza, supportata anche da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, espandibile tramite memorie proprietarie nanoMemory. Queste memorie hanno la stessa forma di una nanoSIM e occupa infatti proprio lo spazio della seconda scheda telefonica se si sceglie di espandere la memoria. La memoria interna è poi la velocissima UFS 3.0. Parlando di connettività abbiamo l’LTE categoria 21 (1400 Mbps), il Wi-Fi ac dual band (ma niente Wi-Fi 6 purtroppo) e il nuovissimo Bluetooth 5.1. Bene anche per la presenza di NFC, porta ad infrarossi e uscita video USB-C 3.1. Non manca il GPS dual band. Cosa manca? Oltre all’ormai defunto led di notifica non trova spazio neanche il jack audio da 3,5 millimetri per le cuffie. L’audio di questo smartphone è poi mono, ma viene supportata una sorta di stereofonia sfruttando l’audio prodotto facendo vibrare lo schermo. È infatti questa la tecnologia utilizza anche per le chiamate su questo smartphone, essendo del tutto assente la capsula auricolare. Sulla parte frontale del display trovano comunque ancora spazio tutti i sensori per lo sblocco 3D dello smartphone. Si tratta di una tecnologia che siamo molto felici di rivedere su Mate 30 Pro e che conferma come Huawei sia l’unica azienda (oltre Apple) ad aver creduto in questa tecnologia per più di un anno. Presente comunque anche il lettore di impronte ottico sotto al display.

SCHEDA: Huawei Mate 30 Pro

9.0

Fotocamera

Huawei Mate 30 Pro è dotato di ben 3 fotocamere, per molti versi ereditate da P30 Pro. Il sensore principale è un 40 megapixel ƒ/1.6 stabilizzato otticamente, mentre la fotocamera zoom è una 8 megapixel ƒ/2.4, anche questa stabilizzata otticamente, ma con uno zoom “solo” 3x, inferiore quindi al 5x dell’ultimo nato della famiglia “P”. Una grande aggiornamento l’ha ricevuto il sensore grandangolare ora da 40 megapixel con apertura ƒ/1.8. Oltre a questi tre sensori fotografici ce n’è poi uno ToF per il calcolo della profondità spaziale, che aiuta a realizzare foto in modalità bokeh come un ritaglio più morbido dei contorni. E in effetti il risultato è tangibilmente migliore.

Nel complesso le fotocamera di Mate 30 Pro ci sono piaciute ed è indubbio che questo smartphone si collochi sui gradini più alti per quanto riguarda la fotografia da smartphone. Le immagini hanno colori bilanciati, un buon HDR sulle forti luci e un gran dettaglio. È sorprendente notare come in certi contesti il dettaglio estratto da questi sensori sia anche superiore a quello che i vostri occhi potrebbero vedere. La modalità base della fotocamera realizza però scatti a 10 megapixel, ovvero interpolando 4 pixel in uno, pratica molto utilizzata di recente per realizzare foto con maggior dettaglio. Viene da sé che ovviamente la fotocamera da 8 megapixel dovrà “fingersi” uno scatto a risoluzione più alta. Se volessimo trovare una critica da fare alle foto è forse l’eccessiva nitidezza che viene applicata dal processing allo scatto finale. Non ci sono invece grandi novità sulla fotocamera frontale che rimane una buona 32 megapixel ƒ/2.0, che gode però del sensore ToF dello sblocco 3D per realizzare foto con effetto sfocatura morbido e naturale. Peccato che frontalmente i video siano rimasti in Full HD a 30 fps.

Continuando a parlare di video abbiamo trovato questo Mate 30 Pro un bel passo avanti rispetto al passato. Ci sono ancora dei miglioramenti possibili, ma la definizione, la gestione delle luci e la stabilizzazione sono da vero top di gamma. Anche in 4K a 60 fps abbiamo comunque una più che buona stabilizzazione per permetterci di usare il telefono anche in questa modalità. La stabilizzazione aumenta se si scende di risoluzione (nel video sono anche inciampato in una buca e quasi non si nota). C’è anche un nuovo zoom “fluido” fra le tre fotocamere. È comodo ma non è poi così fluido. Stupefacenti anche i video a 7680fps che rallenteranno 12 centesimi di secondo in 32 secondi. Sono così incredibili da risultare quasi inutili, ma sono indubbiamente una dimostrazione di forza. Scendendo di fps potrete fare dei molto più belli slow motion a 32x.

9.0

Display

Lo schermo di Huawei Mate 30 Pro stupisce come pochi altri. L’effetto del bordo spiovente di 88° sembra uno di quei render dei peggiori produttori asiatici spacciati per veri. Con la (non) sottile differenza che questo esiste davvero. Non si scorgono i bordi del telefono una volta accesso e l’effetto scenico è assicurato. Dal punto di vista pratico non cambia molto nell’utilizzo quotidiano: i bordi non rilevano praticamente mai tocchi involontari e si possono scegliere le app che dovranno aggiungere un po’ di margine nero esterno. Comodo nel caso il testo (per esempio in un browser) arrivasse troppo vicino al bordo esterno. Dei limiti dovuti alla regolazione del volume, che comunque con il suo feedback aptico è spettacolare, ne abbiamo già parlato. Il display è un 6,53″ con tecnologia AMOLED e ha una risoluzione di 1176 x 2400 pixel, quindi leggermente superiore al FullHD+. Supporta lo standard HDR10 ed ha un bel always-on che notifica tutte le app. Potrete abilitare infine una funzione di adattamento alla luce ambientale, così come una modalità di riduzione sfarfallio. In alto il notch speara lo schermo in due. È più sottile del solito e questo lo apprezziamo. Anche regolando le impostazioni difficilmente troveranno spazio però più di 4 icone di notifica. Peccato per non aver trovato un refresh rate più alto dei soliti 60 Hz.

6.0

Software

La prova del software di questo telefono va necessariamente divisa in due parti: una che parli di come funziona il software Huawei e una che vi riporti il nostro pensiero dopo aver testato il telefono con le Google App installate con un metodo non ufficiale.

Mate 30 Pro verrà venduto con Android 10 (al momento aggiornato con le patch di settembre 2019) e la nuova EMUI 10. La pulizia dell’interfaccia ci ha convinto fin dalla nostra prova su P30 Pro, benché comunque dei miglioramenti siano ancora possibili. Il sistema scorre in modo fluidissimo e non ci sono mai rallentamenti di sorta. Tra le funzioni più interessanti troviamo i temi, il benessere digitale (che ora integra un avviso di postura incorretta), una nuova modalità scura per l’interfaccia interfaccia, il desktop mode collegando il telefono ad un monitor esterno tramite USB-C e le gesture di navigazione. Huawei ha poi introdotto anche delle nuove gesture “in aria”. Comoda solo quella per realizzare screenshot (che non potete più fare con i tasti fisici). Quello che forse manca è una gestione un po’ più avanzata delle finestre, ma nel complesso riteniamo la EMUI 10 in passo in avanti nella giusta direzione. Il sistema al momento non è privo di bug, come l’assenza di audio nelle Storie Instagram se il telefono è in modalità vibrazione o del problema dell’arrivo delle notifiche (che potete risolvere in App > App > menù > Accesso Speciale > Ottimizzazione batteria e disabilitandola per tutte le app importanti).

C’è poi l’annoso problema Google App. Ad oggi usare bene un telefono da oltre 1000€ senza avere le app ed i servizi Google è impensabile (ma ne riparleremo fra pochi giorni). Magari lo sarà in futuro, ma ancora non è questo il momento. Installare le Google App è semplice, ma non è senza rischi. Lo dicono anche gli antivirus (gli avvisi sono tutti relativi al solo apk dell’Installer e non fanno parte del telefono), che però non segnalano problemi concreti se non un generico possibili rischi, cosa che dovrebbe essere ovvia a chiunque dia i permessi di amministratore ad un software sconosciuto. Oltre a questo abbiamo notato anche una certa instabilità: due volte Play Store, servizi Google e account configurati sono scomparsi da un giorno all’altro. È comunque una questione non dirimente per una prova durata meno di una settimana. Ci torneremo sicuramente su.

8.5

Autonomia

La batteria di questo Mate 30 Pro è una capiente 4500 mAh. I risultati sono veramente ottimi, anche per gli standard di Huawei e si supera agevolmente la giornata completa senza particolari problemi in praticamente quasi ogni contesto di utilizzo. Con un utilizzo moderato arrivare a due giorni è una possibilità concreta. In più abbiamo la ricarica rapida da ben 40W, la ricarica wireless da addirittura 27W e anche la ricarica inversa per caricare altri smartphone (seppur molto lentamente).

6.5

Prezzo

Non abbiamo ancora un prezzo definitivo per questo Huawei Mate 30 Pro, ma quello comunicato sul palco, ovvero 1099€ è verosimile (oltre che provenire da una fonte ufficiale). Si tratterebbe dello stesso prezzo dello scorso anno. Non una cifra contenuta, ma quantomeno non è aumentata ancora. Ad oggi non c’è ancora una data definitiva per l’arrivo di Mate 30 Pro in Italia, se non un generico “entro la fine dell’anno”.

Benchmark

Foto

Nota: questa recensione molto più di altre è passibile di modifiche in futuro. Torneremo sicuramente sul prodotto e aggiorneremo la recensione quando il dispositivo sarà disponibile sul nostro mercato.

Giudizio Finale

Huawei Mate 30 Pro

8.0

Huawei Mate 30 Pro

Huawei Mate 30 Pro alza non di poco l'asticella dell'azienda cinese per quello che dovremmo aspettarci dai suoi prodotti. Questo è vero in termini di display, hardware, design e autonomia. Sorprendente. Il software è migliorato grazie alla EMUI 10, anche se c'è ancora margine di miglioramento. Ci sono poi le Google App. Anzi, non ci sono. E per come si è abituati oggi e per gli standard della concorrenza è difficile consigliare oggi a tutti un Mate 30 Pro.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Design futuristico
  • Fantastico display
  • Ottima autonomia
  • Fotocamere al top
Contro
  • Il software è solo per qualcuno
  • I gesti per il controllo del volume non sono pratici
  • Niente jack audio
  • Qualche bug nella EMUI