8.8

Recensione Google Pixel 3: un gioiello unico

Emanuele Cisotti -




Recensione Google Pixel 3

Google per il 2018 ha raddoppiato con i suoi Pixel 3 e ha lanciato sul mercato ben due varianti. Abbiamo già recensito quella più grande, Pixel 3 XL, e oggi è il turno del prodotto più compatto.

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7.5

Confezione

La confezione è nel complesso abbastanza ricca. Abbiamo all’interno un alimentatore 9V/2A, un cavo USB-C/USB-C (liberandoci finalmente dal vecchio standard SUB) e due adattatori: uno da USB-C a USB standard e uno da USB-C a jack audio, per ovviare all’assenza di questo connettore. In più troviamo le nuove cuffie USB-C di Google che offrono anche una pregevole integrazione con Google Assistant.

10.0

Costruzione ed Ergonomia

La vera grande differenza fra questo smartphone ed il fratello maggiore è indubbiamente nell’ergonomia. Pixel 3 è il più piccolo top di gamma in commercio e nelle mani, anche grazie al fatto che gli smartphone attuali hanno dimensioni importanti e favoriscono molto questo Pixel 3 nel confronto. Pixel 3 è un piccolo gioiello e in mano garantisce una sensazione di qualità che pochi altri smartphone attualmente possono permettersi. È realizzato in vetro sul retro e la finitura è però doppia con una parte lucida in alto e una satinata e leggermente ruvida in basso. Qualcosa che ad oggi in questa configurazione non si era mai vista. In mano lo smartphone è quindi un piccolo gioiello, è sottile (7,9 millimetri) ed è resistente ad acqua e polvere secondo lo standard IP68.

8.5

Hardware

L’hardware di Pixel 3 non differisce di una virgola rispetto a quello di Pixel 3 XL. Abbiamo sempre l’ottimo processore Snapdragon 845 octa core da 2,5 GHz, la GPU Adreno 630, 4 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna UFS 2.1, formattata F2FS, che garantisce velocità di scrittura mai viste prima. Abbiamo poi un’ottima connettività: LTE fino a 1Gbps, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0, NFC e USB-C 3.1, purtroppo però senza compatibilità per l’uscita video. Tra le assenza segnaliamo la radio FM, il jack audio e il led di notifica. Presente invece un lettore di impronte sul retro fra i più precisi e veloci del mercato. Ottimo anche il feedback aptico della vibrazione che è ineguagliato da nessun altro smartphone in circolazione. L’audio è stereo ed è offerto da due speaker frontali. È ancora più alto in volume dello scorso anno e la qualità è anche migliorata. Come per Pixel 3 XL, anche qui si tratta di tanti piccoli affinamenti che nell’uso quotidiano colpiscono.

SCHEDA: Google Pixel 3

9.0

Fotocamera

La fotocamera di Pixel 3 è la vera punta di diamante di questo prodotto. Si tratta di un singolo sensore da 12,2 megapixel ƒ/1.8 con stabilizzazione ottica dell’immagine. Il rimanere con la stessa (o quasi) fotocamera dello scorso anno è stata una scelta voluta per poter dimostrare ancora di più la potenza del software di questo Pixel 3, come confermato anche nella nostra intervista all’ingegnere della fotocamera dei Pixel. Le foto sono ottime in praticamente ogni condizione di luce e il punto forte dei Pixel è quasi di sicuro il garantire una coerenza negli scatti e, se magari in certe condizioni qualche smartphone potrebbe fare meglio (come è sempre successo) quello di cui potrete essere sicuri è che nessuno scatto sarà da buttare. Non siamo voluto entrare troppo nel dettaglio della fotocamera in questo test, visto che lo avevamo già fatto, ma abbiamo approfittato dell’occasione per testare meglio la Visione Notturna che non era presente al lancio. Questa modalità è in sostanza quello che sarebbe sempre successo se Google non avesse deciso di lasciarvi scattare istantaneamente (ed elaborare dopo) tutti i vostri scatti. Il lavoro del software è sorprendente. Le immagini raggiungono un dettaglio ottimo per le foto in notturna e nelle foto in assenza di luce il risultato ha del mistico, catturando luce e colore che neanche i vostri occhi riusciranno a distinguere.

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Tra le funzionalità segnaliamo l’effetto sfocatura (ovviamente sempre con una sola fotocamera), il super zoom (sempre con una sola fotocamera), Playground per scattare con personaggi in realtà aumentata e scatto migliore per scegliere dopo lo scatto lo scatto migliore prima o dopo che si è premuto il tasto di scatto. I video si registrano in 4K a 30fps e sono di buona qualità, anche grazie ad un ottima stabilizzazione elettronica in congiunzione a quella ottica. La fotocamera frontale è composta invece da due sensori da 8 megapixel per selfie di gruppo o selfie in “solitaria” (ma con un sensore più luminoso).

SAMPLE: Foto – Video

9.5

Display

Il display di Pixel 3 è diverso da quello di XL non solo per le dimensioni, ma anche per la forma. È sempre un display in 18:9, ma in questo caso senza il vistoso notch che troviamo sul modello più grande. Si tratta di un 5,5 pollici a risoluzione 1080 x 2280 pixel in tecnologia P-OLED. La luminosità è molto buona e nelle impostazioni vi sono varie regolazioni per utilizzarlo con la taratura preferita. Sempre presente l’ottima modalità adattiva dei Pixel che equivale ad un always-on.

9.0

Software


L’esperienza d’uso di un Google Pixel va provata. In molti ritengono infatti che si tratti della stessa che potreste trovare su un qualsiasi Android One ma così non è. L’esperienza d’uso è diversa perché arricchita di varie chicche. Android è alla versione 9.0 ed è aggiornato con le patch di novembre nel momento della recensione. Abbiamo le gesture sul lettore di impronte, l’archiviazione intelligente che svuota la galleria facendo backup sul cloud (gratuita fino al 2022), la modalità auto che riconosce se si è in auto (anche dal rumore del motore) e avvia in automatico Android Auto e il benessere digitale che monitora le vostre abitudini di utilizzo e vi aiuta a disintossicarvi dallo smartphone nel caso ne aveste bisogno. In più abbiamo il riconoscimento della musica a schermo bloccato (ora anche con una cronologia dei risultati), la gesture per ribaltare lo smartphone per silenziarlo e la possibilità di attivare l’assistente vocale semplicemente stringendo più forte lo smartphone.

In più, a coronare il tutto, l’intero sistema è un fulmine con l’installazione delle app quasi istantanea (grazie al nuovo file system) e noterete una precisione e “morbidezza” delle animazioni che difficilmente troverete altrove.

7.5

Autonomia

La batteria da 2915 mAh può sembrare sottodimensionata per un top di gamma, ma non lo è se si pensa alle dimensioni del dispositivo. Fermo restando che chi cerca autonomia sopra la media dovrebbe ovviamente puntare a dispositivi più grandi e quindi con batterie più capienti, è indubbio che questo Pixel 3 faccia molto bene con la batteria a disposizione. Si arriva anche con un utilizzo intenso a fine giornata, anche se una giornata particolarmente intensa potrebbe costringerci ad una ricarica dopo cena. Non manca la ricarica rapida e sopratutto la ricarica wireless (anche rapida).

6.5

Prezzo

Pixel 3 è disponibile solo sul sito Google al prezzo di 899€, un prezzo non certo contenuto e che un po’ stonano pensando ad un dispositivo piccolo e compatto. Dobbiamo però ricordarci che a tutti gli effetti è un vero top di gamma.

Foto

Giudizio Finale

Google Pixel 3

8.8

Google Pixel 3

Pixel 3 è uno smartphone difficile da spiegare a parole: sembrerebbe un generico smartphone "puro" Google con un buon hardware e un prezzo spropositato. Ma non è così: Pixel 3 è uno smartphone nato per dare soddisfazioni, più della concorrenza, a prescindere dall'hardware utilizzato (che per inciso è ottimo). Spicca la fotocamera: sorprendente. La qualità costruttiva di questo prodotto e le sue dimensioni compatte sono poi una vera rarità nel mondo degli smartphone top di gamma.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottima qualità costruttiva
  • Ottimo display
  • Software fluido e "magico"
  • Supporta la ricarica wireless
Contro
  • USB-C senza uscita video
  • Niente memoria espandibile
  • Il software non può sostituire un vero zoom (o un grandangolo)