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Google Home, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione Google Home

Durante l’ultimo Google I/O in molti potrebbero aver visto la propria attenzione catalizzarsi maggiormente su Google Home piuttosto che sui cari Google Pixel. Rubando l’idea ad Amazon con il suo Alexa (citato espressamente da Google stessa) l’azienda si vuol  far spazio in quello che sembra essere il futuro: un dispositivo unico che possa permettervi di controllare tutto. Ma andiamo con ordine.

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Confezione

All’interno della confezione di Google Home troverete il vostro dispositivo e un alimentatore con connettore proprietario per l’alimentazione. Nient’altro.

Cos'è e com'è fatto

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Google Hom è sostanzialmente il vostro nuovo assistente personale. Ha un design discreto, sembra quasi un profumatore da ambienti, e potrete posizionarlo ovunque, meglio però se in salotto o in una zona centrale o di transito dell’abitazione. La parte inferiore è collegata al resto del dispositivo con un magnete. Questo vi permetterà di sostituire questa parte con altre di colori che preferirete per abbinarla meglio al vostro gusto o alla vostra casa. Questa griglia copre i tre speaker. Questo viene utilizzato per rispondere alle vostre richieste, oltre che per riprodurre musica se lo vorrete fare.

Sul retro troviamo un piccolo led di stato e un tasto per disattivare i microfoni e godere quindi della massima privacy (nel caso foste preoccupati di questo aspetto). Sulla parte superiore trovate infine i due microfoni e una parte touch che vi permette di mettere in pausa la musica o di cambiare il volume di Google Home stesso. Sotto questa parte touch sono nascosti dei led colorati. Quando girano significano che Google Home è stato attivato e sta processando delle informazioni. Quando sono fissi sta invece ascoltando i vostri comandi. È dotato ovviamente di Wi-Fi e alla prima configurazione verrà legato tramite il vostro smartphone alla vostra rete domestica e al vostro account Google.

Cosa può fare

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Google Home può fare sostanzialmente le stesse cose che potete fare con Google Assistant. Potete chiedere il tempo necessario per andare ad un certo indirizzo, informazioni sul meteo, informazioni sui propri impegni o l’ultimo risultato sportivo. Tra le funzioni più interessanti troviamo la possibilità di riprodurre contenuti video su Chromecast o Android TV o riprodurre musica da Spotify e altri servizi di musica premium (ovviamente non manca Play Music). Simpatica la possibilità di fargli tirare un dato, lanciare una moneta o farci raccontare una barzelletta. Ovviamente dire cosa può fare un assistente vocale ora è sicuramente un limite, considerando la velocità con cui si sviluppano (giustamente) nel tempo. Google Home non ha bisogno di essere aggiornato per imparare nuovi comandi, in quanto nel momento in cui Google implementa questa funzionalità sui suoi server questa viene automaticamente “imparata”.

Parliamo quindi di cosa non può ancora fare: punti critici che l’azienda dovrà rapidamente cercare di risolvere. Non è per esempio possibile aggiungere un promemoria o un evento al calendario, così come c’è un fastidioso bug che impedisce di produrre Spotify su Android TV. Da un certo punto di vista ci sembrano mancanze “alla Google”, quell’azienda poco attenta a certi piccoli dettagli. Se pensiamo però a cos’è invece la “nuova Google” che vuole entrare nelle case e le tasche dei consumatori direttamente con il suo hardware speriamo che questo atteggiamento possa cambiare presto.

Come lo fa

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Google Home funziona bene. La voce viene sempre recepita bene, anche a distanza di alcuni metri. I tempi di risposta sono buoni e le risposte (quando sa rispondere) precise e comprensibili. Anche il volume dello speaker è buono. Coglie poi in modo molto preciso anche la nostra imperfetta pronuncia inglese. Sì, perché al momento Google Home funziona solo e solamente in inglese. Se questo per qualcuno potrebbe non essere un limite, lo è nel momento in cui non vi sarà possibile pronunciare indirizzi stradali italiani, oppure chiavi di ricerca nella nostra lingua. Peccato. È però anche vero che Google Home non viene venduto nel nostro paese proprio per questo motivo.

Prezzo

Google Home viene venduto negli USA a 129$ con 6 mesi di Youtube Red inclusi. Il prezzo è decisamente buono e lo rende il perfetto regalo di Natale per questo 2016. Almeno per gli statunitensi.

Foto

Giudizio Finale

Google Home

8.0

Google Home

Google Home è un prodotto che inquadra in buona parte la "nuova Google" che vuole realizzare hardware di qualità per aggregare gli utenti attorno alla sua suite di servizi. Funziona bene, è elegante e le possibilità future sono infinite. Peccato per qualche sbavatura su alcune funzioni non ancora presenti al momento del lancio. Ah: e ricordatevi che al momento è solo in inglese.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Buona rilevazione della voce
  • Elegante e discreto
  • Buono speaker
  • Possibilità infinite
Contro
  • Ancora mancano alcune funzioni basilari
  • Solo in inglese
  • Funziona con un solo account per volta