8.5

Recensione ASUS Zenfone 7 Pro: per chi si è stancato del “solito” (foto e video)

Emanuele Cisotti




Recensione ASUS Zenfone 7 Pro

L’attesa per Zenfone 7 Pro di ASUS è stata indubbiamente lunga (tanto che nell’ordine “classico” ce lo saremmo aspettati prima di ROG Phone 3). Una cosa che però abbiamo imparato da ASUS è che il calendario è secondario al realizzare lo smartphone che si aveva in testa e che affrettare le cose non è nell’indole della casa taiwanese. Scopriamo quindi la nuova punta di diamante dell’azienda.

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8.0

Confezione

La confezione di Zenfone 7 Pro contiene al suo interno, oltre ovviamente allo smartphone stesso, anche un alimentatore da 30W, oltre ad un cavo USB-C/USB-C e ben due cover. Abbiamo infatti una classica cover trasparente (anche se in questo caso rigida e non in silicone) e una cover action nera che oltre a proteggere ancora di più lo smartphone ha anche un piccolo blocco fisico della fotocamera per chi deve usare lo smartphone in situazioni più rischiose (almeno dal punto di vista del possedere uno smartphone con una parte mobile). A prescindere da questa funzione in un mondo di utilizzatori di cover (in cui chi vi scrivere è l’eccezione che conferma la regola), l’avere due cover in incluse è sicuramente un ottimo biglietto da visita.

8.0

Costruzione ed Ergonomia

Il 2020 è stato indubbiamente l’anno dei “super-padelloni” e questo Zenfone 7 Pro ha abbracciato in modo abbastanza convinto questa strada. Ci sono però delle ragioni di fondo per spiegare questa “crescita”, come le dimensioni del nuovo processore e il suo modem 5G e le dimensioni del nuovo modulo mobile della fotocamera. Per non sacrificare la batteria (punto sembra imprescindibile per ASUS) le dimensioni sono di conseguenza aumentate. È uno smartphone generoso in termini di dimensioni (con i suoi 9,2 millimetri di spessore) e soprattutto dal peso non trascurabile: 230 grammi. Per qualcuno potrebbe non fare nessuna differenza, ma è importante rimarcare come sia lontano dalla leggerezza che alcuni cercano.

In termini costruttivi però Zenfone 7 Pro è assolutamente promosso. La scocca in alluminio è molto rigida e lo smartphone è protetto sul retro da Gorilla Glass 3 e sulla parte frontale dal Gorilla Glass 6. La fotocamera è sempre realizzata con l’altisonante liquid metal che gli garantisce robustezza e flessibilità. Il sistema di apertura e chiusura della fotocamera emette un acuto rumore meccanico quando azionato, ma lo abbiamo trovato meno “invasivo” del modello precedente. L’azienda ha poi lavorato per permettere variazioni di inclinazione di 0,5 gradi, contro i 2 gradi precedenti, garantendo maggiore precisione, ma anche aumentando la robustezza del meccanismo.



9.5

Hardware

La scheda tecnica di questo Zenfone 7 Pro è ovviamente da vero top di gamma. Abbiamo l’ultimissimo Snapdragon 865+ di Qualcomm, processore octa core da 3,1 GHz, in Italia ad oggi esclusiva solo degli smartphone top di gamma di ASUS. Proseguiamo poi con 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria interna UFS 3.1 espandibili tramite microSD, senza rinunciare a nessuna delle due nanoSIM. Apprezziamo molto l’attenzione alla velocità delle memorie e la possibilità di espandere lo spazio di archiviazione senza rinunciare a niente. Abbiamo la connettività 5G, il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.0 e il GPS dual band. Manca purtroppo anche quest’anno l’uscita video tramite cavo USB-C. Non è assente il chip NFC, anche se purtroppo dobbiamo dire addio al jack audio da 3,5 millimetri e alla radio FM (ci è stato confermato che il problema è stato solo lo spazio e non una scelta diversa). Apprezziamo come ASUS abbia però inserito un piccolo led di notifica nella parte inferiore dello smartphone. Per quanto riguarda gli sblocchi biometrici il lettore di impronte digitali “classico” è stato spostato sul lato destro e incastonato nel tasto di accensione, che è programmabile e funziona anche come tasto smart in due modalità diverse. Infine l’audio: stereo, grazie all’ausilio della capsula auricolare come secondo speaker. Il contribuito fornito da quest’ultimo non è particolarmente incisivo, ma in ogni caso l’audio offerto è decisamente buono in termini di volume garantito.

SCHEDA: ASUS Zenfone 7 Pro

8.0

Fotocamera

ASUS fa un passo avanti e porta a tre il numero delle fotocamere sul suo smartphone. Abbiamo un sensore principale da 64 megapixel ƒ/1.8, una 12 megapixel ƒ/2.2 grandangolare e una 8 megapixel ƒ/2.4 zoom 3x. Tutti i sensori hanno una sorpresa da raccontare: la lente principale e quella zoom hanno introdotto lo stabilizzatore ottico, cosa non affatto da poco considerando lo spazio a disposizione. Nella fotocamera grandangolare invece troviamo la messa a fuoco automatica al posto del fuoco fisso: questo ci permette di sfruttare questo sensore anche per le foto in modalità macro. I risultati di queste fotocamere sono buoni, seppur non sempre perfetti. Quello che stupisce di più è la quantità di dettaglio delle immagini e in quasi tutte le condizioni di luce l’ottimo bilanciamento dei colori. Quello che invece è apparso un po’ indietro rispetto alla concorrenza è il bilanciamento delle luci: se la scena è ben illuminata, anche se il cielo non è inquadrato direttamente, non è impossibile avere zone di forte luce con un po’ di “bruciatura”. Stiamo ovviamente trovando il pelo nell’uovo a delle buone foto, ma se parliamo dei top di gamma è più che giusto. Con scarsa luce, ma non al buio, i risultati sono intermedi: niente per cui gridare al miracolo e anche il dettaglio e il bilanciamento del colore fanno più fatica, ma le foto sono ancora assolutamente usabili. Arrivando a parlare delle foto al buio i risultati sono invece migliori, con una modalità notturna automatica che regala degli scatti più nitidi delle aspettative e con una buona gestione della (poca) luce.

Interessante anche il capitolo riguardante i video, ora possibili in 8K a 30fps, o in 4K fino a 120fps (selezionando lo slow motion) o ancora in modalità super stabilizzata (Hypersteady) in Full HD. In Full HD a 60fps possiamo anche passare dalla fotocamera classica a quella grandangolare senza interrompere la ripresa. Entrambi i sensori supportano comunque anche il 4K a 60fps. I risultati di queste videocamere sono più che buoni ed è forse qui che si è concentrato lo sforzo maggiore (per ora) dell’azienda. Le immagini sono nitide, la stabilizzazione buona e anche l’audio è stato decisamente migliorato (anche se il nuovo filtro contro il vento ha dato risultati altalenanti).

Quello che abbiamo descritto fin’ora è una fotocamera da top di gamma, ma non quella di un cameraphone. Eppure Zenfone 7 Pro ha comunque qualcosa di molto interessante da raccontare su questo fronte, visto che al momento è l’unico smartphone in circolazione ad utilizzare le stesse fotocamere, grazie ad un meccanismo meccanico ribaltabile, anche come fotocamere frontali. Questo vuol dire utilizzare i migliori sensori a disposizione anche in modalità selfie, permettendovi filmati stabilizzati di qualità, grandangolari con messa a fuoco automatica o anche (non sapremmo perché) zoom 3x. È una libertà in termini di creatività veramente notevole e ad oggi, con la corsa ai fori nel display sempre più piccoli, un campo in cui ASUS più battere la concorrenza con facilità, lasciando gli altri smartphone decisamente molto lontani in termini di performance delle fotocamere frontali.

Il fatto che le fotocamere possano inclinarsi ha poi altri vantaggi e apre le porte a funzionalità come il panorama automatico o il tracking dei soggetti. L’azienda ha poi aggiornato il software introducendo dei comandi rapidi per delle inclinazioni intermedie pre-impostate. Qualcuno potrà trovare da queste funzionalità uno spunto interessante per “scatenare” la propria creatività: a nostro parere sono però piuttosto trovate di marketing, che servono a raccontare meglio un prodotto. Una verità c’è però: nessun altro smartphone può fare quello che Zenfone 7 Pro può fare in ambito di prospettive fotografiche.

9.0

Display

ASUS in questo top di gamma Zenfone ha voluto utilizzare uno schermo AMOLED, andando così a offrire una luminosità migliorata e contrasti superiori. La risoluzione è FullHD+ (1080 x 2400 pixel) e quest’anno abbiamo la compatibilità nativa con l’HDR10+, oltre che il supporto al 110% dello spazio colore DCI-P3. Le opzioni con cui giocare nelle impostazioni sono molte e vi permettono di attivare il DC dimming, una modalità always-on (che purtroppo non mostra ancora le notifiche) e potrete tarare lo schermo su 5 impostazioni diverse di colore, fra cui anche una personalizzata. Lo schermo è poi uno dei pochissimi in circolazione a non essere interrotto da notch o fori di sorta, rendendo l’esperienza multimediale eccezionale. In più i bordi sono decisamente stati ridotti rispetto al passato.

La grande novità di questo 2020, che ASUS non poteva esimersi dall’abbracciare, è poi indubbiamente la presenza del supporto alla frequenza di aggiornamento a 90 Hz, oltre alla classica a 60 Hz. Questo può garantire una fluidità di sistema decisamente superiore rispetto al passato. L’azienda poi implementa di default una modalità Auto, che utilizzerà la velocità classica nei contesti in cui non se ne trarrebbe beneficio, ma anzi solo consumi energetici superiori.

9.0

Software

ASUS Zenfone 7 Pro arriva sul mercato con la Zen UI 7 che porta con sé alcune novità ma che fa del suo essere stock un pregio e un vanto. L’azienda, come poche altre in realtà, ha voluto mantenere la base del software realmente uguale a quella offerta da Google in Android stock e andare poi ad aggiungere funzioni e opzioni in modo il meno invasivo possibile. E le opzioni interessanti non mancano. Abbiamo una dark mode automatica, la possibilità di programmare la doppia pressione o la pressione prolungata del tasto di accensione, la possibilità di sdoppiare le app per utilizzarle con due account e game genie per massimizzare le prestazioni durante il gioco e diminuire le distrazioni. Possiamo poi registrare lo schermo, modificare alcuni aspetti del tema, bloccare con un PIN o nascondere alcune app e anche, ormai funzionalità sparita da quasi tutti gli smartphone, registrare le telefonate.

L’azienda si vanta poi di aver migliorato ancora la velocità di avvio delle app e del sistema in generale. Difficile valutare questo aspetto, visto che già sui modelli precedenti la fluidità e velocità del sistema erano massime, ma fa sempre piacere che le aziende si applichino attivamente in migliorare questi fronti.

8.5

Autonomia

Zenfone 7 Pro ha a disposizione una batteria da ben 5.000 mAh che garantisce allo smartphone, anche utilizzato in modalità di schermo Auto o fisso a 90 Hz ampiamente una intera giornata lavorativa. Non è impossibile arrivare a due giorni in modalità Auto con un utilizzo medio e diventa ancora più facile se lo schermo viene “bloccato” a 60 Hz. In ogni caso si tratta di uno smartphone che non delude affatto in termini di consumi energetici.

In più la ricarica è ora rapida a 30W, facendo contenti anche chi cerca un metodo per prolungare rapidamente l’autonomia del telefono. Quello che ci ha stupito di più però è il lavoro che ASUS ha fatto per prolungare non tanto l’autonomia nel breve termine ma la vita della batteria negli anni fornendo all’utente vai strumenti. Abbiamo la possibilità di abilitare la ricarica lenta, la possibilità di abilitare la ricarica con termine della stessa all’ora in cui la mattina suona la sveglia e una modalità che limita la ricarica massima all’80 o al 90%. Bloccandola all’80% ASUS garantisce dopo 500 cicli di ricarica un calo della vita della batteria del 7% invece che del 15% (il doppio!).

7.5

Prezzo

Il prezzo di Zenfone 7 Pro, rispetto a Zenfone 6 del 2019, è indubbiamente salito, una sorte purtroppo comune a tutte le aziende. Per fortuna non i prezzi non sono schizzati alle stelle e anzi sono rimasti nella fascia di quella che noi chiameremmo “ragionevolezza”. ASUS Zenfone 7 Pro infatti è disponibile da subito (1° settembre) in preordine a 799€. Sarà disponibile entro metà settembre anche sul sito Unieuro e negli ASUS Gold Store. Si tratta di un prezzo decisamente interessante e che, sopratutto considerando la tecnologia e la CPU utilizzata, dimostrano determinazione da parte di ASUS.

ASUS Zenfone 7

ASUS, oltre alla variante Pro, lancia sul mercato ovviamente anche una variante “base” di questo smartphone. Le differenze sono nella presenza del processore Snapdragon 865 (invece della variante plus), dell’assenza della stabilizzazione ottica nella fotocamera principale e quella zoom e nel fatto che la memoria interna sia da 128 GB, seppur sempre in tecnologia UFS 3.1 e sempre espandibile fino a 2 TB. Il prezzo è di 699€.

Foto

Giudizio Finale

ASUS Zenfone 7 Pro

8.5

ASUS Zenfone 7 Pro

ASUS Zenfone 7 Pro è il top di gamma per chi vuole qualcosa di diverso rispetto ad un mercato molto omologato. Offre uno schermo (ora AMOLED) senza interruzioni, nuove fotocamere migliorate che garantiscono le miglior esperienza in assoluto quando si parla della modalità "frontale" e un'autonomia eccellente a cui ormai ASUS ci ha abituato. Tra le novità non può poi passare in secondo piano lo schermo a 90 Hz, le memorie UFS 3.1 e una nuova ricarica rapida. Non è compatto e le fotocamere non sono quelle di altri smartphone premium (dai prezzi più alti), ma Zenfone 7 Pro è il top di gamma per chi si è stancato del "solito".

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Schermo AMOLED a 90 Hz (senza interruzioni)
  • Le migliori fotocamere frontali
  • Ottima autonomia
  • Software pulito
Contro
  • Dimensioni e peso non trascurabili
  • Niente jack audio
  • Le fotocamere non sono premium
  • Manca la ricarica wireless
ASUS Zenfone 7 Pro

ASUS Zenfone 7 Pro

  • CPU
    octa 3.1 GHz
  • Display
    6,67" FHD+ / 1080 x 2400 px
  • RAM
    8 GB
  • Fotocamera
    64 Mpx ƒ/1.8
  • Batteria
    5000 mAh

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