Recensione ASUS ROG Phone 6 (Pro): no ai compromessi

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Recensione ASUS ROG Phone 6

Se si pensa a un gaming phone si pensa immediatamente al ROG Phone di ASUS, sinomino di potenza e ottimizzazione per tutti quelli che vogliono il meglio per giocare. Oggi arriviamo a parlarvi della sesta versione provando per la precisione ASUS ROG Phone 6 Pro.

PRO

  • Tanta potenza (gestita al meglio)
  • Ecosistema di accessori
  • Software completissimo
  • Refresh rate di 165 Hz

CONTRO

  • Niente fotocamera zoom
  • Manca la ricarica wireless
  • Il design non è per tutti
  • Il prezzo è salito

Confezione

Nella confezione di questo ROG Phone 6 troviamo un alimentatore da 65W, un cavo USB-C/USB-C in corda e una cover in plastica semi-rigida nera. Molto bella l'apertura della confezione con un stile sempre molto moderno.

Costruzione ed Ergonomia

ROG Phone 6 non stravolge il linguaggio di design del prodotto. Quello che vediamo richiama fedelmente quanto visto in passato e ad un occhio poco attento potrebbe anche sembrare che non ci siano affatto novità. Noi abbiamo provato la variante Pro nella colorazione bianca. Questo modello sul retro integra un display OLED chiamato ROG Vision in cui far comparire dei design personalizzati in base al contesto. La versione "standard" invece ha al suo posto un logo ROG che si illumina con colori RGB. L'utilità è quasi nessuna, ma come per molti aspetti del mondo gaming si tratta di una chicca estetica che molti gamer apprezzeranno. Le dimensioni sono ancora una volta generose e indubbiamente non è uno smartphone per tutte le tasche. È costruito con grande attenzione ai dettagli e sul retro abbiamo un vetro protettivo Gorilla Glass 3. Il peso è di 239 grammi e per la prima volta abbiamo una protezione IPX4, ovvero contro gli spruzzi.

Ancora una volta sull'hardware non ci sono compromessi. Di alcun tipo. Abbiamo (per la prima volta) l'ultimissimo Snapdragon 8+ Gen 1 octa core da 3,2 GHz, una GPU Adreno 730 con in aggiunta un processore dedicato alla gestione per il display (un Pixelworks i6). Abbiamo tre tagli di RAM, 12, 16 e 18 (dedicato al Pro), abbandonando quindi il più piccolo da 8 GB dello scorso anno. Le memoria sono da 256 GB UFS 3.1 per il taglio minore di RAM e 512 GB per quelli più potenti (e costosi). La memoria è ancora una volta non espandibile, ma il carrellino estraibile (blu nella nostra versione bianca) può contenere due nanoSIM. Ottima la connettività: 5G, Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.2, NFC e anche uscita video USB-C 3.1 tramite la porta collocata sul fianco dello smartphone.

All'interno del display abbiamo un lettore di impronte digitali ottico (veloce e rapido), mentre tutto attorno al dispositivo troviamo 3 microfoni e anche il jack audio per le cuffie (alla faccia di altri blasonatissimi smartphone premium). Ottimo il sistema di feedback aptico e di vibrazione: precisissimo. Chiudiamo ancora una volta con l'audio, forse uno dei punti più interessanti del prodotto. Grazie ai due speaker (con due amplificatori separati) stereo abbiamo una qualità del suono e una potenza inarrivata dai concorrenti. In un contesto in cui non potrete disturbare i vicini alzare il volume al massimo (o quasi) sarà un'esperienza davvero immersiva.

Ancora una volta sono presenti i trigger ultrasonici dorsali che possono essere usati durante le sessioni di gioco come se fossero dei tasti fisici. In più la PCB (ovvero la "scheda madre") dello smartphone è ancora una volta divisa in due e impilata, ma adesso lo spazio fra le parti è riempito con un materiale che dissipa il calore sei volte più rapidamente dell'aria e questo lo si vede con le temperature dello smartphone, sempre a bada anche sul lungo periodo (benché ovviamente si senta una differenza) e soprattutto con un processore che evita sempre il thermal throttling.

Fotocamera

Il comparto fotografico non è certo uno di quelli in cui ASUS insiste maggiormente nel presentare i suoi dispositivi della serie gaming. Eppure in questo 2022 abbiamo notato un passo in avanti un po' più sensibile rispetto al passato. Ancora una volta non comprerete un ROG Phone per il suo comparto fotografico, ma finalmente gli scatti potranno in buona parte essere scambiati per quelli di un altro top di gamma "comune". Abbiamo una fotocamera principale da 50 megapixel, una 13 megapixel grandangolare e una 5 megapixel macro. Il sensore principale scende in risoluzione ma migliora in qualità. Al netto di qualche rara foto un po' scura o con alcune parti con forte luce un po' bruciate, possiamo confermare quanto detto in apertura: la qualità fotografica di questo ROG Phone 6 finalmente riesce ad arrivare esattamente dove ci saremmo aspettati da un qualsiasi top di gamma.

Se doveste scattare con poca luce tenete conto che l'attivazione manuale della modalità notturna è quasi obbligatoria: questo però vi aiuterà sensibilmente ad ottenere scatti di qualità anche con poca luce. Buona anche la consistenza fra la fotocamera principale e quella grandangolare che permette nel complesso anche lei di fare discreti scatti. I video si possono registrare anche in 8K a 24fps, ma danno il meglio nel formato 4K a 60fps, con immagini fluide e dai colori ben bilanciate (ovviamente un po' rumorose con poca luce).

Display

Molti dati della scheda tecnica del display di questo ROG Phone 6 coincidono con quello dello scorso anno, ma l'esperienza complessiva ne risulta comunque leggermente migliorata. Abbiamo un pannello da ben 6,78 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2488 pixel), tecnologia AMOLED e supporto all'HDR10+ grazie anche ad una luminosità di picco di 1200 nits (5 nits la luminosità minima). Abbiamo poi 23ms di latenza massima e soprattutto aumenta il refresh rate fino a 165 Hz, così come il touch sampling sale fino a 720 Hz, toccando un nuovo record. Il vetro protettivo è ancora un robusto Gorilla Glass Victus e abbiamo ancora il pieno supporto all'always-on display.

Software

ASUS ROG Phone 6 arriva sul mercato con Android 12 (aggiornato al momento con le patch di aprile 2022) e personalizzato con la ROG UI, l'interfaccia di ASUS per i suoi smartphone gaming. Si tratta di uno dei software più completi in termini di funzionalità. Scavando nelle impostazioni è possibile infatti trovare decine di funzionalità molto interessanti e magari poco pubblicizzate. Abbiamo la modalità ad una mano, la possibilità di sdoppiare alcune applicazioni (e anche alcuni giochi), un menù laterale per accedere alle app preferite e la possibilità di utilizzare i trigger ultrasonici quando non si sta giocando per attivare funzionalità di vario tipo, come lo screenshot o l'avviare l'assistente vocale. Lo stesso si può fare con il doppio tocco sul retro della scocca. Abbiamo poi 4 modalità di prestazioni, di cui una totalmente personalizzabile, i temi per personalizzare l'estetica e ovviamente tutta la sezione del gaming.

Il software Armoury Crate vi permette di tenere in un solo spazio tutti i vostri giochi, con anche le personalizzazioni sulle prestazioni e i salvataggi di screenshot e registrazione video. Una volta avviato il gioco avrete invece a disposizione un nuovo Game Genie (che appare dal basso) da cui modificare tutte le opzioni che vorrete, attivare macro, programmare i trigger dorsali e modificare le prestazioni fornite dallo smartphone, oltre che verificare temperatura, batteria, volume e luminosità dello schermo.

ASUS ha poi ampliato ancora le possibilità relative alla personalizzazione dei gesti e dei tasti dorsali (Air Trigger 6), integrando oltre a tutte le funzioni già presenti anche la possibilità di programmare in modo diverso la pressione e il rilascio dei tasti.

Una nota sugli aggiornamenti: ASUS promette due versioni di Android future (fino ad Android 14 quindi) e almeno 2 anni di aggiornamenti di sicurezza, benché non sia fra le aziende che aggiorna in modo più tempestivo.

AeroActive Cooler 6

La sesta versione dell'AeroActive Cooler di ASUS è indubbiamente una delle novità più apprezzate durante il nostro test. L'accessorio è completamente rinnovato e ora non è più solo una ventola (con dei tasti fisici come nell'ultima versione), ma è un dispositivo molto più completo. In primis perché oltre alla ventola include anche un pad termoelettrico per disspiare più velocemente il calore fuori dalla scocca, aiutato anche dalla ventola. Il tutto è regolato in automatico da un chip posto all'interno che monitora la temperatura dello smartphone e agisce di consegeunza. Non ha bisogno di alimentazione esterna visto che si ricarica con lo smartphone.

In più adesso integra quattro tasti fisici, più grandi, più ergonomici e con un click più preciso. Nelle nostre sessioni di gioco abbiamo scelto di montare questo acessorio appositamente per sfruttare questi tasti nel gioco, rendendo l'esperienza molto più completa, ancora prima che per il raffreddamento.

Il pad si illumina poi di vari colori e l'effetto attraverso le parti in plastica trasparente è molto spettacolare. Nella parte inferiore c'è poi un piccolo stand in plastica per poggiare lo smartphone su di un piano e giocare con un controller esterno, come per esempio il Kunai Gamepad, aggiornato anche per questa versione di smartphone.

Autonomia

ASUS ROG Phone 6 ha a disposizione una enorme batteria da 6.000 mAh, divista in due batterie separate per poter supportare la ricarica rapida a ben 65W, compatibile anche con lo standard PD 3.0 e QC 5.0. ASUS è poi una delle poche aziende che coincilia la ricarica rapida con la durata nel tempo della batteria, con varie opzioni per mantenere la sua capacità nel tempo. L'autonomia nel quotidiano è comunque molto buona: se usato come smartphone normale è praticamente scontato superare la giornata piena di lavoro. Ovviamente le sessioni di gioco incidono sull'autonomia, ma dipenderà anche dalle impostazioni che sceglierete.

Prezzo

Non poteva essere il 2022 senza un peggioramento del rapporto qualità prezzo dei dispositivi. Ormai lo sappiamo e nessuno è esente da questo cambio di passo, nemmeno ASUS che negli anni aveva mantenuto prezzi quantomeno ragionevoli. ROG Phone 6 parte da 1099€ per il taglio 12/256, sale a 1199€ per la 16/512 e arriva a 1399€ della variante Pro da 18/512 (l'unica con il ROG Vision sul retro). Sarà disponibile da metà luglio 2022 e su eSHOP ASUS sarà possibile avere in omaggio l'AeroActive Cooler 6, un omaggio estremamente gradito (dal costo di 99€ altrimenti).

Foto

Giudizio Finale

ASUS ROG Phone 6

ASUS ROG Phone 6 è ancora una volta il gaming phone per definizione, da solo e ancora di più con i suoi accessori. Ma è anche un eccellente smartphone, con un hardware senza nessun compromesso. Potenza, software e display, sono ambiti in cui ASUS non ha lasciato nulla al caso. Il prezzo è salito, ma purtroppo questo è il 2022.

Sommario

Confezione 7.5

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 10

Fotocamera 7.5

Display 9.5

Software 9

Autonomia 9

Prezzo 6.5

Voto finale

ASUS ROG Phone 6

Pro

  • Tanta potenza (gestita al meglio)
  • Ecosistema di accessori
  • Software completissimo
  • Refresh rate di 165 Hz

Contro

  • Niente fotocamera zoom
  • Manca la ricarica wireless
  • Il design non è per tutti
  • Il prezzo è salito

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.
ASUS ROG Phone 6

ASUS ROG Phone 6

  • Display 6,78" FHD+ / 1080 x 2448 PX
  • Fotocamera 50 MPX
  • Frontale 24 MPX ƒ/2.45
  • CPU octa 3.2 GHz
  • RAM 12 GB
  • Memoria Interna 256 GB Espandibile
  • Batteria 6000 mAh
  • Android 12
ASUS ROG Phone 6 Pro

ASUS ROG Phone 6 Pro

  • Display 6,78" FHD+ / 1080 x 2448 PX
  • Fotocamera 50 MPX
  • Frontale 24 MPX ƒ/2.45
  • CPU octa 3.2 GHz
  • RAM 18 GB
  • Memoria Interna 512 GB Espandibile
  • Batteria 6000 mAh
  • Android 12
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