Android e Spotify insieme per portare la musica sempre con voi

Android e Spotify insieme per portare la musica sempre con voi
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Anche Google è al CES per mostrare le ultime novità di Android, che riguardano una partnership con Spotify. Android 13 ha infatti introdotto, tra le altre novità, un nuovo lettore multimediale nella schermata di blocco e nella sezione delle notifiche che consente di scegliere su quali dispositivi Bluetooth o Chromecast compatibili riprodurre i contenuti audio, ma solo per YouTube e YouTube Music (ecco come funziona YouTube clip). 

Grazie al nuovo accordo con Spotify, la funzione sarà disponibile anche per gli utenti del gigante dello streaming, permettendo così un ascolto senza soluzione di continuità tra vari dispositivi. Vediamo come funziona, ricordandovi le migliori app per ascoltare musica gratuitamente.

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Per permettere lo streaming direttamente sui dispositivi, Spotify ha da tempo introdotto Spotify Connect, una tecnologia simile ad AirPlay di Apple che consente di utilizzare un dispositivo per controllare da remoto l'ascolto su un altro dispositivo.

Ora Android si appoggerà a questa tecnologia per consentire agli utenti di cambiare facilmente la riproduzione tra qualsiasi dispositivo Spotify Connect direttamente dal lettore multimediale di Android.

Ma non solo. L'ulteriore evoluzione di questa funzione farà sì che i vostri contenuti audio preferiti vi seguiranno durante la giornata mentre vi spostate. Per esempio, attraverso le notifiche che riceverete sul vostro smartphone Android, potrete iniziare ad ascoltare un podcast in macchina, continuare con le cuffie mentre state camminando e terminare l'ascolto su uno smart speaker o una TV a casa. 

Mentre vi spostate, riceverete infatti delle notifiche sul telefono, che vi chiederanno se volete trasferire l'audio al dispositivo di ascolto più vicino, e non dovrete far altro che toccarle per un'esperienza di ascolto senza soluzione di continuità, e senza dover cercare tra le impostazioni del telefono.

Questa funzione è possibile grazie al fatto che Android è progettato su uno stack tecnologico a tre livelli, che riconosce la vicinanza a un altro dispositivo e il contesto in cui viene usato, e che si appoggia anche a tecnologie come Fast Pair, Condivisione nelle vicinanze e Chromecast integrato:

  • il primo livello permette di riconoscere quali dispositivi sono fisicamente vicini, con tecnologie wireless come Bluetooth Low Energy, Wi-Fi e ultra wideband (UWB).
  • il secondo livello consente il rilevamento dei dispositivi nelle vicinanze e le funzionalità sensibili al contesto che identificano quale dispositivo si potrebbe voler utilizzare in base all'attività corrente
  • il terzo livello comprende e regola le azioni in base a come l'utente interagisce con i dispositivi con intelligenza cross-device

Al momento non sappiamo quando la funzione sarà effettivamente disponibile, e se per tutti gli utenti di Spotify o solo per quelli Premium (probabilmente per tutti), ma vi aggiorneremo non appena avremo più informazioni a riguardo.

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