Ci siamo quasi: Google sta ultimando un "Find My" come Apple

Ci siamo quasi: Google sta ultimando un "Find My" come Apple
Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Fra quei servizi che funzionano in maniera esemplare sull'ecosistema Apple sicuramente è presente anche Dov'è, conosciuto soprattutto Find My. Si tratta del software e dell'ecosistema che permette di individuare i prodotti dell'azienda che siano questi finiti nella piega del divano o rubati e portati lontano da noi.

Anche Google ha un servizio simile (in italiano si chiama Trova Dispositivo) ma questo ha un limite importante: il dispositivo che state cercando dev'essere collegato via Bluetooth al telefono oppure connesso alla rete. Non ideale soprattutto se cerchiamo un dispositivo smarrito o rubato fuori casa. Finalmente l'azienda sta aggiornando il suo sistema, con l'intenzione di creare quindi un ecosistema di dispositivi che grazie alla prossimità possono caricare la posizione di un dispositivo "ricercato" nel caso si trovasse nelle sue vicinanze.

La novità è che qualcuno sta ricevendo nel proprio menù di Trova Dispositivo un selettore "Store my location", che può essere tradotto come "Salva la posizione".

Questo permette di salvare sui server l'ultima posizione conosciuta del dispositivo e quindi di mostrarla a chi lo stesse cercando anche se questo non è più connesso alla rete.

Questo è perfettamente in linea con i rumor che vogliono prossimo l'annuncio di un dispositivo di localizzazione in stile AirTag, nome in codice Grogu. 

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