Da oggi le password su Android sono una cosa del passato

Da oggi le password su Android sono una cosa del passato
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Da diverso tempo conosciamo la volontà di big della tecnologia, Apple e Google fra tutti, di andare verso una realtà in cui non ci sarà più la necessità delle password per come le abbiamo conosciute finora. Apple ha annunciato Passkey e anche Google ci fa finalmente conoscere la sua idea di passwordless.

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A partire da oggi 12 ottobre Google annuncia la disponibilità del suo passkey. Questa nuova modalità di autenticazione non prevede più la memorizzazione e l'inserimento della stessa password. L'autenticazione avviene tramite credenziali biometriche, come ad esempio il riconoscimento dell'impronta digitale. Alla credenziale biometrica viene assegnato un passkey univoco, che può essere usato soltanto una volta.

In questo modo gli utenti saranno al riparo da eventuali furti di password, tentativi di phishing e pratiche simili. La novità arriva su Android, esattamente come è appena arrivata su piattaforma desktop con Chrome. Al momento è disponibile per coloro che hanno aderito al programma beta dei Google Play Services.

Gli screenshot che trovate in galleria mostrano come sarà facilmente attivabile l'autenticazione tramite passkey su Android. Basterà dare il consenso alla nuova procedura di autenticazione e successivamente procedere al riconoscimento tramite dato biometrico, come ad esempio l'impronta digitale. Basterà soltanto selezionare l'account per il quale si vuole procedere con il nuono metodo di autenticazione.

Google mette a disposizione degli utenti lo strumento Password Manager per memorizzare le proprie passkey. Lo strumento renderà possibile anche la sincronizzazione tra più dispositivi. Quindi accedendo con il proprio account Google su altri dispositivi, oltre a quello principale, sarà possibile usare le proprie passkey tramite autenticazione biometrica.

La novità è disponibile soltanto per chi ha aderito alla beta dei Play Services ma entro fine anno arriverà per tutti. Non si tratta di una funzionalità che coinvolge soltanto gli utenti, perché anche gli sviluppatori ne sono interessati. Google ha infatti già pubblicati le corrispondenti API per permettere l'implementazione del supporto passkey sulle varie app di terze parti.

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