Come velocizzare Android: i metodi più efficaci

Come velocizzare Android: i metodi più efficaci
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Gli smarpthone sono ormai protagonisti nel nostro quotidiano, visto che costituiscono il dispositivo con il quale la maggior parte delle persone interagisce di più insieme ai PC. Il panorama degli smartphone Android è molto vasto, grazie al fatto che tantissimi produttori si affidano ad Android per i loro modelli. La vastità di modelli corrisponde anche ad un ampio intervallo di prestazioni, che sui modelli meno costosi possono lasciar a desiderare.

Uno degli aspetti che interessa maggiormente gli utenti di smartphone Android è la fluidità e rapidità del sistema operativo sul proprio dispositivo. Questo aspetto può infatti diventare un problema soprattutto sui dispositivi che non sono di gamma alta e che hanno qualche anno sulle spalle.

In questa guida andremo quindi a vedere come velocizzare Android al massimo, ovvero come ottimizzare le risorse hardware che il proprio smartphone offre in relazione al sistema operativo installato. Per cominciare assicuratevi che Google Play Services sia aggiornato, poi andiamo oltre.

Indice

Controllare le app che consumano maggiormente

Le app sono uno dei componenti principali degli smartphone Android. Di conseguenza il funzionamento e il comportamento software delle singole app influisce in modo rilevante su Android e sull'esperienza utente. Pertanto può tornare utile rendersi conto quali sono le app che richiedono maggiori risorse dal punto di vista dell'autonomia. Andiamo a vedere come fare:

  1. Accedere alle Impostazioni di sistema.
  2. Accedere alla sezione Batteria.
  3. Successivamente accedere a Utilizzo batteria.
  4. La schermata elencherà le app installate in ordine di consumo.

Da questo elenco potete rendervi conto quali sono le app che consumano maggiormente. Se notate qualche app che richiede una consistente percentuale di autonomia e che non usate particolarmente, potete anche pensare di disinstallarla. Un'altra strada percorribile consiste nel disattivare l'app, che renderà l'app non utilizzabile e non eseguibile in background senza disinstallarla.

Quanto appena detto vale per Android 12 e Android 13, per le versioni precedenti di Android le voci delle impostazioni menzionate potrebbero variare leggermente.

Usare l'app Files di Google

L'app Files di Google ha diversi scopi e uno di questi consiste proprio nell'ottimizzare alcune risorse hardware dello smartphone.

Scarica da Play Store

Andiamo a vedere come usare lo strumento di ottimizzazione:

  1. Installare l'app Files di Google e aprirla.
  2. Posizionarsi nella sezione Pulito.
  3. Scorrere i vari suggerimenti per liberare lo storage interno.

Lo strumento di ottimizzazione della memoria permette anche di cancellare i file delle cache associate a ogni app, oppure le varie immagini duplicate e anche le immagini presenti in memoria per le quali è stato già completato il backup su Google Foto.

Usare un launcher ottimizzato

Il launcher è una delle parti fondamentali dell'esperienza utente sugli smartphone Android e pertanto può influire particolarmente sulla percezione di fluidità fornita dal sistema in generale. Andiamo quindi a vedere quali sono i launcher maggiormente noti per proporre personalizzazioni in termini di rapidità e fluidità:

  • Nova Launcher è ancora al primo posto nel cuore di coloro che amano i launcher di terze parti. Il launcher è molto leggero, anche in termini di consumi, e offre delle opzioni specifiche per personalizzare la velocità delle animazioni di sistema e le tipologie delle animazioni stesse.
  • Pixel Launcher è quello sviluppato sulla base del launcher stock di Google, quello presente sui dispositivi Pixel che sono fluidi e rapidi per definizione.
  • Action Launcher, uno dei launcher di terze parti più aggiornati degli ultimi tempi.
  • Nothing Launcher, il launcher che accompagnerà il primo Nothing Phone e che sarà caratterizzato da essenzialità e fluidità. Potete scaricarlo su qualsiasi smartphone aggiornato almeno ad Android 11 tramite questo link.

Per maggiori dettagli sui launcher del momento potete far riferimento a questa nostra guida.

Usare Google Play Protect

Google Play Protect è lo strumento sviluppato da Google e integrato nel Play Store per la privacy e sicurezza degli utenti. Play Protect si offre di realizzare l'analisi delle app installate periodicamente, per verificare che tutte le app funzionino correttamente dal punto di vista della sicurezza.

In altre parole, Play Protect vi avvertirà nel caso in cui una o più app installate agiscono da malware oppure consumano risorse in maniera anomala e indiscriminata, consigliandovi di disinstallarla. Inoltre, Play Protect suggerirà automaticamente anche di disinstallare le app installate che non vengono usate per da un lungo periodo di tempo. Play Protect si avvia automaticamente e periodicamente ma è anche possibile avviare un'analisi manuale, ecco come:

  1. Accedere al Play Store.
  2. Accedere al menù contestuale tramite un tap sull'icona del profilo personale.
  3. Accedere alla sezione Play Protect.
  4. Selezionare l'opzione Analizza.

Installare una custom ROM

Il mondo degli smartphone Android include un'importante branca chiamata modding, la quale indica tutte le operazioni di personalizzazione software che possono essere effettuate sui dispositivi che vanno oltre quanto concesso dal produttore e dal software ufficiale di Google. Vi servirà quasi sicuramente un PC di appoggio per portare avanti tali procedure.

Tra le operazioni più note troviamo l'installazione di una custom ROM, ovvero di una versione del sistema operativo non ufficiale e personalizzata. Nel corso degli anni il mondo delle custom ROM ha visto tanti attori avvicendarsi, con diverse alternative proposte, alcune delle quali hanno anche anticipato le feature che poi abbiamo visto lanciare nelle versioni ufficiali dei software proposte dai vari produttori.

Questa strada può rivelarsi l'unica alternativa, o comunque quella più indicata, nei casi in cui lo smartphone da velocizzare non riceve più aggiornamenti ufficiali dal produttore, perché è trascorso il periodo di supporto software. In questo caso, ricorrere ad una custom ROM può rivelarsi la scelta vincente. Le custom ROM basate sul codice Android Open Souce Project (AOSP) includono soltanto app e servizi di Android stock, senza i cosiddetti bloatware ovvero tutte le app dei singoli produttori che si trovano preinstallate sui rispettivi modelli. Inoltre, le custom ROM spesso sono basate su versioni Android più aggiornate rispetto ai firmware degli smartphone non più supportati ufficialmente, e questo influisce positivamente sull'esperienza utente.

L'installazione di una custom ROM è un'operazione che modifica i file di sistema, ed è molto delicata perché una sua non corretta installazione potrebbe portare all'impossibilità di usare lo smartphone. Queste operazioni solitamente non sono coperte dalla garanzia del produttore e un ipotetico intervento in assistenza potrebbe costare caro. Pertanto, le custom ROM sono indicate soltanto per chi ha abbastanza dimestichezza.

In ogni caso, le procedure per installare custom ROM sono ormai consolidate e pertanto alla portata di tutti. Basta leggere attentamente le guide e chiedere ad utenti più esperti, come quelli presenti sui forum XDA, in caso di dubbi.

In questa guida trovate tutti i dettagli su come installare una custom ROM su smartphone Android.

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