La tecnica dell’imprinting nell’ambito del marketing è per certi versi subdola: una parte dei nostri interessi è infatti condizionata da ciò che è successo in passato, quando eravamo ancora dei piccoli e giulivi marmocchi, tanto da stimolare per inerzia la assoluta agiatezza acquistando un prodotto o andando in un luogo che sfoggia il brand ove il nostro cuore è quasi impossessato.

Che quindi
Disney con il suo Castle of Illusion voglia fare leva unicamente sull’affetto della gente verso il mitico Topolino? La risposta ve la diamo con la nostra recensione. Presto sul nostro sito.

Voi lo avete provato? Che ne pensate?