Manie. Manie di mangiarsi le unghie, di lavarsi spesso le mani, di perdere spesso qualcosa (dove ho messo le chiavi?), e zombi. Si, zombi, la mania che dilaga ormai da mesi sui nostri dispositivi Android, dove titoli su titoli invadono il Play Store con protagonisti i macabri morti viventi, che poi tanto macabri non sono. Li abbiamo visti combattere contro piante in vesti tutt’altro che spaventose, contro giocatori di basket infuriati, in salsa B movie, impegnati in una partita di calcio e, ancora, protagonisti di unaopinionabile parodia, e chissà quanti altri titoli sono lì, tra endless running e perle nascoste, in attesa di essere scaricati.


Avranno pure quel particolare tocco di classe, quel fascino che li contraddistingue dalla maggior parte dei mostri e cattivoni di turno, ma c’è da dire che, forse, questa mania è un po’ troppo abusata nell’ambito gaming, tant’è che anche alcuni tra di voi hanno manifestato un po’ di disapprovazione, e di certo noi non siamo qui a biasimarvi, anzi, l’originalità è sempre la benvenuta, soprattutto nei panorami d’intrattenimento dove un determinato genere è fin troppo saturo.

Sia chiaro, prendere ispirazione è più che giusto, d’altronde ogni nostro lavoro è sempre preceduto da quel momento in cui le idee vengono stimolate da un qualcosa che ci da la spinta, ma un conto è avere l’ispirazione, di tutt’altra pasta è il copiare. Giusto per citarne uno, il clamoroso caso tra DayZ e The War Z(tra l’altro quest’ultimo ha recentemente cambiato titolo, Infestation: Survivor Stories, chissà perché), entrambi titoli su PC in stile survival, entrambi con protagonisti gli zombi, entrambi coadiuvati dallo stesso concept, solo che uno è un capolavoro e l’altro è un completo disastro, sta a voi scoprire chi è chi.


Tra le righe di questa piccola lista piena di titoli con i morti viventi ci si va ad aggiungere World War Z, tie-in ispirato alla pellicola che vede come protagonista Brad Pitt, in una vesta che ricorda Thor dellaMarvel. Il gioco, pubblicato da Paramount Digital Entertainment, è stato sviluppato dai ragazzi di Phosphor Games, il team che ha prodotto Horn ed il recente tie-in de L’Uomo d’Acciaio, recensitosulle nostre pagine qualche giorno fa. Quando si parla di tie-in è lecito mettersi in guardia, basta vedere i risultati di alcuni di questi, ma ci sono delle eccezioni che, a dir la verità, ci hanno fatto divertire non poco. Sperando che questo World War Z si inserisca nella seconda categoria da noi descritta, iniziamo subito con la recensione immergendoci in questo mondo post-apocalittico.

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Buona lettura!