Android Auto per smartphone è definitivamente morto

Android Auto per smartphone è definitivamente morto
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Dopo averlo eliminato dai primi dispositivi con Android 12 (Pixel 6 e 6 Pro), Google sta definitivamente disattivando Android Auto su tutti gli smartphone. La notizia non sorprende, ed è la fine di un percorso iniziato ormai tre anni fa con l'annuncio della Modalità alla Guida di Assistant (in realtà ritardato) e l'ufficializzazione l'anno successivo dell'addio alla funzione.

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Come riportato da alcuni post che avevano iniziato a rimbalzare un paio di settimane fa su internet, all'avvio di Android Auto appariva un messaggio di Google che avvisava come la funzione per telefoni avrebbe smesso di funzionare a breve e ora sembra sia stata sostituita da un messaggio ben più definitivo: 

Android Auto è ora disponibile solo per gli schermi delle auto.

Questo non vuol dire che Android Auto non funzionerà: è solo l'interfaccia per smartphone a scomparire. Se collegato allo schermo di un'auto, l'app continuerà a funzionare come prima, però ovviamente chi non ha schermi compatibili dovrà giocoforza seguire la linea di pensiero del robottino verde.

E ora? Assistant è la via da seguire

Ma perché Google ha fatto questa scelta, e quale sarà il futuro? Innanzitutto, diciamo che Google sembra indirizzata a proporre una UI in modalità con meno comandi su schermi piccoli (quindi più votata ai comandi vocali, vedi Assistant), e con un layout più funzionale sugli schermi delle auto.

Partendo dal primo punto, a seguito dell'annuncio dell'addio ad Android Auto per smartphone, come anticipato in apertura, Google aveva proposto immediatamente l'alternativa, la Modalità alla Guida di Assistant. Questa si attiva automaticamente, o almeno dovrebbe visti i primi problemi rilevati al rilascio, e sostituisce in toto le funzioni dell'ormai defunto Android Auto sui telefoni. A parte i problemi di avvio, la Modalità alla Guida non sembra ancora la soluzione ottimale, o quantomeno l'implementazione ottimale, in quanto i comandi vocali possono venire confusi e ciò porta gli utenti ad armeggiare con il telefono, creando quindi situazioni di potenziale pericolo.

Questo per quanto riguarda il lato smartphone della navigazione ma le novità più importanti riguardano il lato "veicolo", che a quanto pare per Google è ormai il futuro. All'ultimo I/O 2022, infatti, il gigante della ricerca ha annunciato grandi novità per quanto riguarda Android Auto per gli schermi delle auto, con una interfaccia utente più flessibile e chiara per rendere più facile la navigazione, il controllo dei contenuti multimediali e la comunicazione con gli altri durante la guida, oltre a una visualizzazione a schermo diviso standard su tutti i dispositivi.

Ma non solo questo. Google ha da tempo sviluppato una versione del suo sistema operativo proprio per i veicoli: Android Automotive, ed è lì che sembrano concentrati i maggiori sforzi. La differenza tra Android Auto e Android Automotive è che il primo è sui telefoni, con lo schermo dell'auto che fa semplicemente da monitor esterno, mentre il secondo è un vero e proprio sistema operativo preinstallato sull'auto. Funziona sul veicolo in modo indipendente e non c'è bisogno di uno smartphone Android per farlo funzionare. 

Android Automotive è stato sviluppato in collaborazione con alcune case automobilistiche come Polestar (la prima a utilizzarlo), ma per il futuro potrebbe essere adottato da sempre più produttori e Google è molto attiva nello sviluppo. Quindi possiamo scommettere che la nostra prossima auto ci farà lasciare lo smartphone in uno scompartimento per non avere distrazioni. Sempre che la casa di Mountain View non cambi idea

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