Android 13 renderà la navigazione in Internet ancora più sicura introducendo il supporto ai DNS privati

Google ha già introdotto DNS-over-TLS con Android Pie
Android 13 renderà la navigazione in Internet ancora più sicura introducendo il supporto ai DNS privati
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

La navigazione su Internet è qualcosa di molto semplice per gli utenti eppure sotto la superficie ci sono molti aspetti tecnici che la rendono possibile e sicura. Tra questi ci sono dei protocolli che criptano i messaggi che un dispositivo invia ai DNS per tradurre gli URL inseriti nella barra degli indirizzi in una sequenza numerica che compone l'indirizzo IP. Questi protocolli cifrano la comunicazione per proteggere la privacy degli utenti ed evitare che qualche malintenzionato possa tracciare le nostre richieste.

Essenzialmente ci sono due standard: DoT e DoH. Il primo - anche detto DNS-over-TLS - è stato introdotto con Android 9 Pie e, anche se criptato, usa una porta specifica per cui rimane comunque individuabile rispetto al resto del traffico dati. DoH - ovvero DNS-over-HTTPS - usa invece la stessa porta da cui transitano i dati di navigazione internet. Questo secondo protocollo risulta quindi "più sicuro" perché non permette di distinguere le richieste DNS dal resto.

Finora, per chi avesse a cuore l'argomento, era possibile solamente attivare lo standard DoT, ma con l'arrivo di Android 13 si potrà scegliere anche il protocollo DoT. La scoperta di alcune righe di codice inserite nell'AOSP della prossima versione del robottino verde non lascia spazio a dubbi, per cui possiamo attenderci di veder spuntare una nuova opzione nelle impostazioni avanzate di connessione con l'avvento di Tiramisu. Se intanto vi abbiamo stuzzicato la curiosità, qui sotto trovate un paio di schermate che mostrano come attivare la i DNS Privati.

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