Android 13: nuovo strumento per contrastare i malware

Le app installate tramite sideload avranno restrizioni all'utilizzo dei servizi di accessibilità
Android 13: nuovo strumento per contrastare i malware
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Android 13 Beta 1 è appena arrivata sui dispositivi Pixel (ma non solo), e stiamo iniziando ad apprezzare i cambiamenti del nuovo sistema operativo del robottino, ma a quanto pare Google ha in serbo altre novità legate alla sicurezza, un problema ormai diffusissimo soprattutto nel mondo Android.

Uno dei pericoli maggiori, secondo gli ingegneri della grande G, sembra essere il cosiddetto sideload delle app, cioè l'installazione di app non attraverso uno store (metodo contrastato da sempre da Apple), che consentirebbe l'ingresso di malware all'interno del dispositivo. Con il nuovo Android 13, Google inizierebbe a limitare l'utilizzo dei servizi di accessibilità alle app installate tramite sideload, cercando così di combattere il fenomeno.

Ma cosa sono i servizi di accessibilità? Sono funzioni integrate per aiutare le persone con disabilità, ma servono anche agli sviluppatori per altre funzionalità come la registrazione delle chiamate. Tuttavia, vengono anche utilizzate per infettare i dispositivi attraverso i malware.

Ora però ci sono un paio di considerazioni da fare. La prima è che le app dannose potrebbero comunque aggirare le nuove restrizioni tramite la suddetta funzione "consenti impostazioni limitate" (immagini sopra), quindi forse Google dovrà apportare dei cambiamenti in futuro.

La seconda è che la nuova funzione non impatterà gli hub di applicazioni come Amazon AppStore o F-Droid, che continueranno ad avere accesso ai normali servizi di accessibilità.

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