Android 12.1 consacrerà i pieghevoli come non ha mai fatto per i tablet

La prossima minor release di Android sarà "major" per il mondo dei foldable: Pixel Fold intensifies
Android 12.1 consacrerà i pieghevoli come non ha mai fatto per i tablet
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Che Android 12.1 si sarebbe focalizzato sul mondo dei pieghevoli già lo sapevamo, ma grazie all'ultimo report di XDA sappiamo anche come e quanto lo farà.

La novità probabilmente più eclatante è l'arrivo di una taskbar, in pieno stile desktop. Al momento vi si possono memorizzare solo 5 app, ma speriamo che questo limite sarà esteso prima del lancio, perché è inutilmente stringente. Potrete lanciare nuove app e passare da una all'altra con semplicità, ma potrete anche eseguirle in split screen in modo più immediato.

A questo proposito, anche la pagina multitasking è stata ripensata: adesso solo le app più recenti sono in grande, le altre sono in una griglia a due righe, rimpicciolite; inoltre, solo sulle ultime app aperte, c'è sempre presente un tasto per l'esecuzione in schermo diviso, in modo appunto da lancairle più rapidamente. 

Riguardo proprio lo split screen stesso, ci sono dei ritocchi grafici anche qui, in particolare sulla barra che separa le due applicazioni, che ora è più evidentemente trascinabile, anche se si potrebbe fare di meglio, tanto che speriamo sia solo un work in progress.

Non vi piace la taskbar? Nessun problema: una pressione prolungata sulla stessa, e potrete nasconderla, anche se speriamo anche in qualche opzione di occultamento automatico, quantomeno in certi contesti.

Un'altra modifica importante riguarda la gestione dello spazio. Android si ridisporrà su due colonne quando possibile, se ce ne sarà lo spazio. Ovvero, su un pieghevole avrete i quick setting nella metà sinistra, ed il pannello notifiche aperto sulla destra. Oppure le impostazioni sulla sinistra, e ciascuna voce su cui cliccherete a destra. O ancora, nel blocco schermo, orologio da una parte e notifiche dall'altra, con il pin-pad per lo sblocco che potrete spostare al volo nella metà che vi torni più comoda.

Insomma, schermo più grande non significherà per forza ingrandire e basta il contenuto, ma adattarlo, e non parliamo solo a livello di app, ma proprio di interfaccia, una cosa che, tanto per fare un esempio, non è mai stata pensata così bene per i tablet Android. Ma forse su questi ultimi Google ha già gettato la spugna, mentre vuole almeno provare ad arrivare preparato all'avvento dei suoi primi pieghevoli.

C'è un'ultima funzione, chiamata "notification to window", che è stata proposta addirittura da Samsung, segno ulteriore della collaborazione tra le due aziende. Essa permette di lanciare un'app in split-screen a partire da una sua notifica: è sufficiente tenerala premuta e rilasciarla in una delle due metà dello schermo, e lo stesso vale per una notifica heads-up. Al momento però questa opzione non sembra abilitata nel codice, ed allo stesso modo non lo sono le free form window, ovvero l'esecuzione di app in finestre fluttuanti, come sui sistemi desktop.

Quella di XDA è comunque una ricostruzione ancora parziale, perché basata su una versione di Android 12.1 non definitiva, ma ci dà una buona indicazione di dove voglia andare a parare Google, e la direzione non ci sembra malvagia, anche se ci sono ancora molte cose che si possono fare: dal drag and drop "universale", alla gestione delle app quando passano dallo schermo frontale a quello interno (e viceversa), per non parlare di altre problematiche indipendenti dal software. Ne avevo parlato in un video pubblicato qualche mese fa, ve lo lascio qui sotto, casomai ve lo foste perso.

Fonte: XDA

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