La storia degli smartphone pieghevoli di Samsung in attesa di Galaxy Z Fold 3

La storia degli smartphone pieghevoli di Samsung in attesa di Galaxy Z Fold 3
SmartWorld team
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Gli smartphone pieghevoli di Samsung hanno una storia particolarmente lunga e complessa, poiché sono anni che l'azienda coreana sta cercando di portare un maggior livello di innovazione in un mercato che sembra vivere una fase di stallo da qualche anno a questa parte.

Tuttavia, la nascita degli smartphone pieghevoli è stata alquanto complicata, soprattutto se si considera è stato necessario quasi un decennio prima di raggiungere alla produzione di massa di display flessibili.

Storicamente, Samsung è stata una delle aziende in prima linea in questo percorso e proprio per questo motivo è interessante ripercorrere le tappe principali che hanno portato alla produzione degli odierni smartphone pieghevoli del colosso coreano.

Smartphone pieghevoli di Samsung: anni di ricerca e sviluppo

Quando si parla di smartphone pieghevoli è impossibile non parlare di Samsung. Basti pensare che il primo prototipo presentato risale al lontano 2013, quando Samsung presentò al mondo intero l'idea del display YOUM. Assieme allo schermo vennero mostrati tre nuovi dispositivi che, all'epoca, sembrarono essere degni di un vero e proprio film di fantascienza.

Lo schermo in questione poteva essere piegato facilmente e una volta totalmente aperto poteva trasformarsi agilmente da smartphone a tablet.

Causa difficoltà tecniche e continui rinvii, YOUM non fece mai il debutto ufficiale sul mercato.

Fu necessario aspettare qualche anno prima di veder arrivare il primo brevetto di un vero e proprio smartphone pieghevole. Il brevetto venne registrato nel 2016, quando Samsung pensò a una sorta di flip phone con connettore posto al centro della cerniera, utile a riporre lo smartphone in una sorta di dock. Questo concept non ebbe grande successo, anche se possiamo ritrovare alcune peculiarità a livello di design nel nuovo Z Flip.

Non solo, con il passare del tempo, l'attenzione di Samsung verso lo studio e la creazione di prototipi di smartphone pieghevoli è aumentata esponenzialmente. Basti pensare che, in vista del Mobile World Congress 2017, circolarono indiscrezioni su un potenziale prototipo denominato Project Valley; primo telefono capace di flettere completamente su sé stesso, come una conchiglia.

In questo concept erano presenti già tutte le idee che pochi anni dopo sarebbero state alla base degli attuali smartphone pieghevoli. In particolare, la modalità compatta sarebbe servita per la parte di telefonia, mentre una volta aperto il dispositivo l'utente poteva accedere a tutte le funzionalità su uno schermo con diagonale simile a quella di un tablet.

Infine, al CES 2018, voci non ufficiali fecero trapelare la presenza di un prototipo quasi completo Samsung, denominato Galaxy X, che fu presentato a porte chiuse ad un gruppo selezionatissimo di investitori. Forse il dispositivo in questione era un’anteprima esclusiva di quello che sarebbe arrivato dopo.

Galaxy Fold

Sarà necessario, quindi, aspettare fino al 2019 per toccare con mano il primo smartphone pieghevole Samsung. Il famoso Galaxy Fold debuttò il 20 febbraio 2019, anche se le prime unità inviate ad alcuni recensori presentarono gravi problemi, tra cui il danneggiamento del componente principale, ovvero lo schermo. A questo punto Samsung decise di sospendere il lancio e di rimandarlo a data da destinarsi.

A settembre 2019 e nei mesi successivi, Samsung mise nuovamente in commercio il Galaxy Fold apportando, al contempo, modifiche tecniche per renderlo più resistente, soprattutto sulle estremità della cerniera. In questo lasso di tempo venne aggiunta la connettività 5G, non prevista in fase iniziale. Il prezzo di vendita ufficiale del Galaxy Fold era pari 2000 euro, rendendolo di fatto un vero e proprio smartphone pieghevole di lusso.

Galaxy Z Fold 2 e Z Flip

Nel 2020, a distanza di 7 anni dal primo concept di smartphone pieghevole, siamo ufficialmente arrivati al debutto di due modelli: Galaxy Z Fold 2 e Galaxy Z Flip.

Rispetto a Galaxy Fold, la nuova versione Fold 2 non presenta uno schermo interamente in plastica, bensì una protezione dei display interno in vetro ultrasottile dallo spessore di 30 micron, abbinata a uno strato di plastica, con il vantaggio di rendere il tutto più resistente e ridurre la presenza della piega nel punto di piegatura.

Questa novità a livello di materiali per il display si ritrova anche su Galaxy Z Flip, seppur quest'ultimo sia uno smartphone pieghevole a conchiglia.

Anche il meccanismo a cerniera è stato rinforzato con fibre di nylon progettate per proteggere il dispositivo dalla polvere. Per entrambi gli smartphone, a detta di Samsung, il display è capace di tollerare fino a 200 mila piegature, un risultato estremamente elevato anche in un'ottica di utilizzo intensivo.

Galaxy Z Fold 3

Infine, durante l'evento Unpacked previsto per l'11 agosto, Samsung potrebbe presentare al mondo un ulteriore smartphone pieghevole: il nuovo Samsung Galaxy Z Fold 3. Quest'ultimo dispositivo rappresenta, ancora una volta, l'attenzione del produttore coreano verso gli smartphone pieghevoli e la continua volontà di differenziarsi sul mercato proponendo soluzioni innovative sia a livello di hardware, che di esperienza di utilizzo.

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