Con Android 12 le app non dovranno avere i permessi di localizzazione per trovare dispositivi Bluetooth nelle vicinanze

Enrico gargiulo

In un presente che vede i dati personali sempre più centrali nell’enorme mercato di vendita d’informazioni e pubblicità mirate, Google decide di alzare il livello di sicurezza del proprio sistema operativo mobile, tutelando maggiormente i suoi utenti. In occasione del Google I/O 2021, abbiamo assistito anche alla presentazione di migliorie apportate a privacy e sicurezza (anche se non tutte disponibili sin dalla Beta 1), ma che portano Android in pari con Apple e forse anche un poco più avanti.

Oltre alle icone di notifica di utilizzo di microfono e fotocamera e dei toggle contestuali per revocare l’autorizzazione alle app che li stanno utilizzando, a partire da Android 12 non dovremo più concedere i permessi di localizzazione alle app che cercano di rintracciare dispositivi Bluetooth disponibili nelle vicinanze.

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Google potrebbe aver deciso di adottare questa soluzione, creando dei nuovi permessi appositi (BLUETOOTH_SCAN e BLUETOOTH_CONNECT), dopo le svariate proteste ricevute dai suoi utenti che non hanno affatto gradito la necessità di essere monitorati costantemente per fornire dati alle app che prevenissero la diffusione del Covid, come la nostra Immuni. Una volta concessi questi nuovi permessi, questi autorizzeranno l’app a ricercare dispositivi compatibili, senza però avere accesso alla nostra posizione. Un piccolo passo per Android, un grande passo per l’umanità? Che ne pensate a proposito dei permessi?

Via: XDA-Developers