Google presenta il nuovo ARCore: ecco le novità che faranno felici gli sviluppatori (foto)

Vincenzo Ronca

Poche ore fa si è tenuto il grande evento annuale del Google I/O, quello in cui BigG ha presentato le ultime novità in campo software e per i suoi servizi. Tra queste troviamo quelle svelate per ARCore, la sua piattaforma dedicata alla realtà aumentata.

Tra le novità presentate da Google troviamo quelle incluse in ARCore 1.24, la nuova versione dell’app dedicata allo sviluppo in realtà aumentata. La prima consiste nell’introduzione delle API denominate Raw Depth. Queste sono un’evoluzione delle API Depth lanciate lo scorso anno: queste offriranno agli sviluppatori di acquisire dettagli aggiuntivi dell’immagine 3D da campionare, includendo quei dati che con le API Depth non venivano inclusi perché ritenuti non rilevanti per la costituzione dell’oggetto in realtà aumentata.

L’esempio qui in basso mostra chiaramente come acquisire anche i dati raw dell’immagine da campionare può contribuire notevolmente a una maggiore resa in realtà aumentata dell’oggetto campionato.

Le animazioni presenti qui sotto mostrano dei chiari esempi dei risvolti positivi che si hanno nell’usare le Raw Depth: nello specifico vediamo due app differenti all’opera, a sinistra la ARConnect che permette di effettuare misurazioni in realtà aumentata e a destra la AR Doodads che consente di creare oggetti 3D in movimento e in interazione con altri in realtà aumentata.

Qui sotto potete vedere altre due applicazioni delle API Raw Depth: le troviamo infatti in uno specifico filtro TikTok per la generazione di oggetti 3D in ambienti reali e nell’app 3D Live Scanner che permette di scansionare lo spazio a disposizione e creare in esso modelli 3D di oggetti in movimento.

Infine, vediamo anche come le nuove API possono aiutare le persone a interagire in realtà aumentata durante videochiamate di gruppo, in tempo reale. Un esempio è il funzionamento dell’app lifeAR, sviluppata dalla popolare TeamViewer.

Ma non finisce qui: per gli sviluppatori sono state annunciate anche le nuove API Recording and Playback. Queste permetteranno a chi lavora nell’ambito dello sviluppo in realtà aumentata di acquisire tutti i dettagli dello spazio in cui vengono eseguiti i test. Questo tornerà molto utile nel riprodurre i test effettuati in precedenza: acquisendo infatti tutti i dettagli su dimensioni e illuminazione, si risparmierà notevolmente sui costi di sviluppo e di viaggio. L’esempio che vedete qui sotto si riferisce all’app DiDi, per la quale la casa di sviluppo ha risparmiato il 60% dei costi di viaggio e ha anticipato di 6 mesi il rilascio ufficiale usando le nuove API di Google.

Fonte: Google Developers
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