Multa a Google di 100 milioni di euro per abuso di posizione dominante, su una cosa che non esiste più

Multa a Google di 100 milioni di euro per abuso di posizione dominante, su una cosa che non esiste più
Nicola Ligas
Nicola Ligas

L'AGCM ha multato Google per 102.084.433,91 euro per abuso di posizione dominante con Android Auto, non avendo permesso all'app Recharge di Enel X (oggi nota come Juice Pass) di essere installata sul sistema di infotainment di Google.

La questione risale al 2019, anno in cui Enel X aveva sporto reclamo in merito, dato che l'esclusione dell'app avrebbe minato la possibilità per Enel X di costruire "una solida base utenti", avvantaggiando in tal modo Google Maps, che consente la ricerca di "servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettrici, attualmente limitati alla ricerca di colonnine di ricarica e alla navigazione ma che in futuro potrebbero comprendere altre funzionalità, per esempio la prenotazione e il pagamento".

C'è però un elemento importante da tenere in considerazione. Sebbene al tempo della vicenda Android Auto fosse piuttosto chiuso (solo messaggistica, multimedia, e Maps/Waze, per lo più), questo non vale più da diversi mesi, tanto che app simili a JuicePass, come questa o altre, sono già disponibili.

L'indagine dell'AGCM è però iniziata prima che Google cambiasse le proprie policy, probabilmente alimentata proprio da Enel X, e di questo cambio l'autorità italiana non sembra essere a conoscenza, tanto che il suo comunicato in merito termina ordinando a Google di rendere disponibili "strumenti per la programmazione di app interoperabili con Android Auto", impegnandosi a vigilare sulla effettiva attuazione degli stessi; peccato ci siano già! E forse qualcuno dovrebbe dirlo anche ad Enel X, perché adesso non dovrebbero esserci vincoli particolari che la tengano ulteriormente lontana da Android Auto.

Fonte: Agcom

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