Nomi mal pronunciati e timer ingestibili su Google Assistant: saranno ricordi del passato (video)

Nicola Ligas

Google ha annunciato una serie di miglioramenti ad Assistant, che renderanno l’interazione con smartphone e smart speaker/display più semplice e meno frustrante. Si tratta di 3 novità in particolare, che andiamo a presentarvi una ad una.

Niente più nomi mal pronunciati

A partire dai prossimi giorni sarà possibile insegnare a Google Assistant, grazie ad uno smartphone, come pronunciare e riconoscere correttamente il nome dei vostri contatti. Se il nome di una persona venisse pronunciato in modo scorretto infatti, potrete registrare la vostra voce mentre lo pronunciate nel modo opportuno, ed Assistant imparerà così qual è il modo giusto di parlare (la registrazione della vostra voce non verrà memorizzata).

Questa funzione sarà disponibile in inglese ed in futuro in altre lingue, ma ciò significa che per averla in italiano potremmo dover attendere a lungo. A seguire un breve video che la mostra in azione.

L’incubo dei timer

Usate spesso i timer / le sveglie dell’assistente Google, magari su uno smart speaker mentre state cucinando? Se la risposta è sì, saprete che l’interazione è davvero “legnosa”, tanto per usare un termine tecnico, soprattutto impostando più di un timer alla volta. Per fortuna i tempi in cui litigavate con l’assistente per cambiare un conto alla rovescia stanno per finire, dato che Assistant capirà frasi difficilissime quali “cancella il secondo timer“, che finora era per lui incomprensibile.

L’aggiornamento arriverà prima sugli smart speaker Google e poi su smartphone e smart display, ma ovviamente solo in inglese e per di più solo negli USA. Quanto ancora dovremo continuare ad arrabbiarci noi, non ci è dato saperlo.

Conversazioni più naturali

La grande promessa di Google Assistant, da sempre, è quella di farci conversare con la IA in modo più naturale. Un esempio di questi progressi lo vedete nella GIF qui sotto, con l’assistente che comprende il contesto della conversazione, senza bisogno di ripetere tutto da capo in modo “robotico”. In questo caso però Google non specifica nemmeno che parliamo solo dell’inglese, e prima di poter davvero parlare in maniera più spontanea con Assistant in italiano non sappiamo davvero quanto tempo ci vorrà.

Fonte: Google