Xiaomi e OPPO si produrranno in casa i processori: la sfida a Qualcomm e MediaTek

Vincenzo Ronca

Arrivano interessanti novità per quanto riguarda il panorama degli smartphone e in particolare quello dei componenti hardware. Xiaomi e OPPO, due dei principali attori nel mercato attuale dei dispositivi mobili, stanno cambiando strada in merito alla produzione dei processori.

Il cambio di passo è riferito all’attuale situazione del mercato dei componenti hardware per dispositivi mobili, e in particolare dei processori. A livello globale sussiste una carenza di componenti, data da una domanda troppo alta dei produttori di smartphone rispetto a quanto i fornitori di componenti hardware possono fare. Questo ha portato Xiaomi e OPPO ad avviarsi verso la produzione in casa dei chip per smartphone.

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I due giganti cinesi avrebbero infatti già avviato la produzione interna di processori, in particolare di SoC in grado di supportare le reti 5G sub-6GHz. Le due aziende si sarebbero rivolta al produttore cinese Unisoc, il quale dovrebbe realizzare concretamente i componenti sulla base dei progetti creati da Xiaomi e OPPO.

Dunque, mentre da una parte la scelta di Xiaomi e OPPO sembra quasi una sfida sul campo a Qualcomm e MediaTek, dall’altra la vediamo come una scelta cautelativa in previsione della carenza di componenti interni. La stessa strada potrebbe essere intrapresa anche da Google. Inoltre, tale scelta potrebbe schermare Xiaomi e OPPO da un eventuale nuova stretta del governo degli Stati Uniti nei confronti di aziende cinesi tecnologiche.

È bene anche dire che dei processori progettati internamente potrebbe dare più libertà a Xiaomi e OPPO in termini di ottimizzazioni e di funzionalità software che possibilmente potranno implementare sui dispositivi. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

Via: Phone ArenaFonte: Digitimes