Google Play aumenta le restrizioni per gli sviluppatori: non avranno più accesso all'elenco delle app installate

Google Play aumenta le restrizioni per gli sviluppatori: non avranno più accesso all'elenco delle app installate
Enrico Gargiulo
Enrico Gargiulo

Mentre da una parte ci sono società che investono capitali ingenti per recuperare dati, tracciando l'utente finale spesso tramite applicazioni e in modo più che discreto, ce ne sono delle altre che stanno riconoscendo un grosso limite nel concedere queste informazioni: Apple si sta muovendo con impegno per aumentare la privacy e la tutela dei dati dei suoi utenti e lo ha ribadito col lancio di iOS 14 e Google non intende restare indietro: dopo aver aggiunto i due indicatori che mostrano quando microfono e fotocamera siano in uso, sta per dare un altro giro di vite.

A partire da maggio e per gli smartphone con Android 11 e successivi, sarà impedito alle applicazioni di sapere quante e quali altre siano presenti sul dispositivo, "salvo motivi eccezionali e cause di forza maggiore" quali possono essere la sicurezza di una specifica app, come nel caso di quelle bancarie. Se invece la richiesta di questi permessi non fosse strettamente legata alla funzione centrale della nuova app, o se l'acquisizione di questi dati fosse finalizzata alla loro vendita, o se l'app potesse fare ciò che deve con minore visibilità, in questi casi questa verrà respinta.

A un occhio attento capita già da tempo di vedere le applicazioni più impensabili cercare di ottenere i permessi per accedere a dati che non hanno nulla a che vedere con la propria funzione e, nonostante queste restrizioni fossero attese per lo scorso anno salvo poi essere rimandate causa pandemia, siamo felici che Google si stia muovendo per aumentare la sicurezza e la privacy dei suoi utenti.

Via: 9to5Google

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