YouTube torna su Android Auto senza i permessi di root con una nuova app: ci risiamo

Noi vi sconsigliamo di farlo. E anche Google, anche perché ci siamo già passati.
YouTube torna su Android Auto senza i permessi di root con una nuova app: ci risiamo
Gabriele Rizzo
Gabriele Rizzo

Una delle app desiderate da alcuni utilizzatori di Android Auto è senza dubbio l'app di YouTube. In un'ottica in cui lo smartphone che esegue Android Auto è molto spesso un'estensione delle capacità multimediali del sistema dell'automobile, a qualcuno fa certamente gola la possibilità di guardare video dal popolare servizio di streaming di Google. Questa funzionalità non è mai stata introdotta, ovviamente per evidenti ragioni di sicurezza alla guida, e con tutte le probabilità non sarà mai resa compatibile per l'uso sugli schermi di auto e autoradio compatibili con Android Auto.

Nel corso del tempo ci sono stati diversi tentativi di portare YouTube sullo schermo dell'auto: tutto è scaturito da un'operazione di ingegneria inversa applicata su Waze e il risultato finale fu un kit di sviluppo per applicazioni di terze parti utilizzabili su Android Auto uscito a Ottobre 2017. Lo step successivo fu l'implementazione del webview (il responsabile della visione di pagine web su Android) il quale ha fatto nascere, nel Dicembre seguente, app come YouTube Auto (rinominata poi CarStream). All'inizio l'unica operazione pregressa per poter utilizzare queste app sullo schermo dell'auto era unicamente l'abilitazione delle origini sconosciute dalle opzioni sviluppatore di Android Auto.

Ovviamente questa ascesa della scena di modding su Android Auto ha introdotto delle funzioni decisamente pericolose alla guida su strada, e Google non è stata ferma a guardare e ha introdotto una lista nera prendendo di mira l'app YouTube Auto. Questo controllo non è stato molto stringente e per lo sviluppatore era sufficiente pubblicare aggiornamenti che avessero un identificativo del pacchetto diverso da quello precedente, per sfuggire dai controlli di Android Auto. Un'ulteriore stretta è arrivata con la versione 3.0 di Android Auto uscita nel Febbraio 2018: da questa versione in poi, un'app è resa a disposizione sullo schermo dell'auto solo e soltanto se proveniente dal Google Play Store. Tuttavia, anche quest'ultimo controllo era aggirabile con un'operazione di installazione effettuabile tramite PC.

Il giro di vite definitivo fu introdotto con i Google Play Services e con una validazione effettuata mediante l'uso di una lista bianca: da quel momento l'unico modo possibile per avere app di terze parti sviluppate con il kit di sviluppo personalizzato è tramite una manipolazione del database dei Servizi Google, operazione effettuabile esclusivamente tramite lo sblocco dei permessi di root sul proprio smartphone.

La storia cambia con un progetto tutto Italiano pubblicato sul forum XDA-Developers: l'app si chiama CarTube ed è sviluppata con il solo scopo di portare la visione di YouTube su Android Auto, il tutto senza avere i permessi di root sul proprio smartphone. Tra le funzioni della prima versione (v0.1-alpha) vi è la possibilità di sfogliare la home di YouTube, controllare playlist, effettuare ricerche (tramite tastiera solo a veicolo fermo, altrimenti tramite voce) e avere anche una riproduzione in background dei video. Nella versione PRO è anche permessa la visione di video in movimento, la possibilità di controllare il playback del video (play/pausa, avanti, indietro) ed effettuare il login con il proprio account Google. Vi è anche anche un'app secondaria, non obbligatoria, che ha lo scopo di controllare la riproduzione in background del video e che si presenterà su Android Auto come un normale riproduttore musicale.

L'installazione è possibile esclusivamente tramite un software per PC che installa automaticamente le app necessarie ed esegue un'installazione sullo smartphone (collegato al PC e con il debug USB precedentemente attivo) in maniera del tutto automatica. Non essendo un software open source non ci è dato sapere se il software effettua esclusivamente questo compito e se non vi è un'eventuale attività malevola effettuata, ma abbiamo provato ad effettuare l'installazione ed effettivamente l'app è disponibile su Android Auto anche su un telefono privo dei permessi di root. Questo è possibile visto l'utilizzo della libreria ufficiale di Google per lo sviluppo di app per Android Auto, ed è quindi sufficiente installare l'app impostando come sorgente il Google Play Store.

Noi abbiamo provato l'app e dobbiamo dire che fa quanto promesso anche se è in uno stato primordiale. È possibile a tutti gli effetti navigare su YouTube, sfogliare canali, playlist e home e riprodurre video senza problemi su Android Auto. Non abbiamo notato problemi nel suo funzionamento se non uno: la pericolosità di quest'applicazione alla guida. Senza troppi giri di parole, non crediamo che la visione di video sia un legittimo uso di Android Auto e i blocchi da parte di Google hanno più che una ragione di esistere. Quest'applicazione riesce nell'intento di portare YouTube funzionante in automobile senza dover ricorrere allo sblocco dei permessi di root, ma oltre che a sconsigliarla, non crediamo che avrà vita lunga finché Google non cambia idea sulla visione di video sulla propria app.

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