Google vuole trasformare il nostro smartphone in carta d’identità e passaporto

Enrico gargiulo

A partire dal 2018, Google ha cominciato a utilizzare sui suoi Pixel il Chip Titan M, conosciuto come Secure Element (SE). Questi opera in maniera separata dal processore e fino a oggi si è occupato di archiviare password e convalidare il sistema operativo, ma la società ha progetti più grandi: questo chip dovrebbe essere la chiave per portare passaporti e carte d’identità digitali sugli smartphone Android.

Con tale fine, la compagnia ha fondato la Android Ready SE Alliance, una coalizione di società e produttori telefonici che ha come obiettivo comune l’accelerazione di questo processo. Il loro lavoro porterà alla creazione di una vasta raccolta di applets open source e pronte all’uso per i chip SE. La prima lanciata si chiama StrongBox ed è uno strumento capace di archiviare chiavi crittografiche.

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Nel futuro prossimo, Google vede evolversi questo progetto permettendo ai nostri smartphone d’incorporare la nostra patente di guida, o di sostituire le chiavi della nostra auto (cercando di recuperare la distanza guadagnata da Apple in questo campo), ma le implementazioni andranno sicuramente oltre: la società ci tiene infatti a ribadire che beneficeranno di questo progetto anche Wear OS, Android TV e Android Auto.

Via: Engadget