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Google Assistant non chiama più i vostri contatti? Ecco come risolvere

È una nuova funzione, ma che confusione!
Google Assistant non chiama più i vostri contatti? Ecco come risolvere
Gabriele Rizzo
Gabriele Rizzo

Molto probabilmente a qualcuno di voi sarà capitato, negli ultimi giorni, di voler usare l'Assistente Google per avviare una chiamata ad un vostro contatto o in generale per dare un comando che, in un modo o nell'altro, ha a che fare con delle informazioni personali come, ad esempio, eventi sul calendario, e-mail, notifiche in arrivo, liste dei desideri, ecc.

Tutto normale finché l'assistente viene richiamato a telefono sbloccato. Ma nel caso di telefono bloccato, mettiamo caso di un uso attraverso cuffie o ad esempio tramite i comandi vocali Bluetooth sull'automobile, può esservi capitato che Google Assistant non esegua più l'azione e risponda, invece, con la frase "Certo, ma devi prima sbloccare il dispositivo".

Questo sta succedendo per un semplice motivo: Google ha aggiornato il suo assistente vocale in modo tale che esso possa svolgere alcune azioni in più rispetto al passato quando il dispositivo è bloccato. Nello specifico si tratta di azioni che contengono dati personali, e ve ne abbiamo parlato in un recente articolo. La differenza rispetto al passato è che, per ragioni di sicurezza, questa opzione non è attiva da subito e richiede un'attivazione manuale.

Vediamo nel dettaglio come impostarla al meglio:

  1. Aprire l'app "Google" sullo smartphone
  2. Aprire la sezione "Altro" in basso a destra
  3. Selezionare "Impostazioni"
  4. Selezionare "Assistente Google"
  5. Nel caso di più account, selezionare l'account principale con il quale viene usato l'Assistente Google
  6. Selezionare "Personalizzazione"

A questo punto verrà aperta la sezione "Risultati personali". Di default, in questa sezione, la prima voce "Risultati personali" potrebbe essere già attiva (dipende da cosa si è selezionato nella configurazione di Google Assistant in precedenza), ma le voci seguenti no. Analizziamo le voci singolarmente in modo tale da dare un'idea completa di cosa attivare in base alle proprie esigenze:

  • La prima voce, "Risultati personali", è il requisito minimo per attivare le opzioni successive. L'attivazione di questa opzione darà la possibilità, all'Assistente Google, di rispondere a comandi che usano dei dati personali
  • La voce "Risultati personali nella schermata di blocco" ha un nome leggermente ambiguo. Una volta attivata questa opzione, essa permetterà di svolgere comandi che usufruiscono di dati personali anche nella schermata di blocco ma solamente se viene riconosciuta la voce impostata su Voice Match
  • La terza voce "Suggerimenti personali nella schermata di blocco prima che tu li chieda" non ha effetto sui comandi di Google Assistant ma permetterà, sui dispositivi che supportano la modalità ambient di Google, di avere subito sulla schermata di blocco informazioni su promemoria, eventi sul calendario ed eventi imminenti.
  • La quarta voce "Dalle cuffie" è probabilmente la meno ambigua di tutte le voci, e farà sì che Google Assistant esegua azioni che usufruiscono di dati personali quando esso viene richiamato dal pulsante sulle cuffie (siano esse cablate o via Bluetooth) o, ad esempio, dal pulsante per i comandi vocali nell'auto. Qui c'è da fare una doverosa precisazione: questo comando bypassa Voice Match e permetterà a qualsiasi persona di utilizzare Google Assistant accedendo a dati personali (anche a fronte dell'attivazione della seconda opzione)

Insomma, Google Assistant è diventato un po' più utile dalla schermata di blocco, ma richiede qualche impostazione in più e comunque da spazio a qualche criticità per le quali non vi è una soluzione. Ad esempio è abbastanza controverso il fatto che attivando Google Assistant dalle cuffie, non vi è nessuna possibilità di usare Voice Match quando, allo stesso momento, richiamando l'assistente dalla schermata di sblocco (per intenderci, sul pulsante all'angolo dello schermo) e usando il microfono delle cuffie, Google Assistant è comunque capace di rilevare voci diverse e, in caso di una voce non riconosciuta, il comando non viene autorizzato.

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