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Sarebbe meglio se la nuova app di Google Pay non arrivasse in Italia, probabilmente...

Sarebbe meglio se la nuova app di Google Pay non arrivasse in Italia, probabilmente...
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Il rinnovamento di Google Pay è stato annunciato lo scorso novembre, e da pochi giorni è disponibile in veste stabile negli USA, dopo qualche mese di beta. Al momento non ce n'è traccia per il nostro mercato, dove continua a restare in funzione la precedente applicazione, e forse è meglio così.

In un lungo editoriale per Ars Technica, Ron Amadeo spiega perché, a parer suo, Google stia uccidendo un servizio perfettamente funzionante per rimpiazzarlo con uno peggiore. E per aggiungere ulteriore confusione al tutto, entrambi si chiamano sempre "Google Pay", pur essendo profondamente diversi.

La vecchia app di Google Pay cesserà infatti di funzionare, negli USA, il prossimo 5 aprile, e gli utenti dovranno scaricarne una del tutto nuova per poter continuare ad usare il servizio, che comunque muterà in molti suoi aspetti.

La funzione di pagamenti mobili tramite NFC rimane pressoché invariata, ma la parte di trasferimento denaro tra utenti non è più legata all'account Google, tanto che ne va proprio creato uno ex-novo per usarla, basato sul numero di telefono. Chiariamo inoltre che non sarà possibile migrare i vecchi contatti sulla nuova app, ed il trasferimento di denaro funzionerà solo se entrambi gli utenti avranno la nuova app.

Siccome legare un servizio ad un numero di telefono, nella maggior parte dei casi, significa vincolarlo all'app, il sito di Google Pay sul web non avrà più alcuna funzionalità di pagamento; o almeno per adesso non sono previste, poi magari in futuro arriveranno funzionalità simili ad un "WhatsApp web", tanto per fare un paragone iperbolico. Ed allo stesso modo Google Pay potrà essere usato su un solo smartphone alla volta.

Inoltre, sempre in merito al trasferimento di denaro, con la nuova app non è più gratuito: c'è infatti una commissione dell'1,5% o di 31 centesimi (a seconda di quale sia maggiore).

C'è però anche una funzione in più: la nuova Google Pay è anche un'app di messaggistica. Una volta aggiunto un contatto tramite numero di telefono, avrete tre opzioni: paga, richiedi denaro, e messaggia. Quest'ultima funzione ha anche notifiche push ed emoji proprio come ogni app di messaggistica che si rispetti. Ed in questo ambito Google è un maestro... ma nel senso sbagliato del termine.

Al momento comunque niente panico: non sappiamo se e quando la nuova app di Google Pay arriverà in Italia, ed è più che possibile che tutta la parte di trasferimento di denaro nemmeno ci sia. Sarebbe forse uno dei pochi casi in cui meno funzionalità vorrebbero dire una migliore user experience, anche se in ogni caso dovremo scaricare una nuova app e ricominciare da capo. Ma del resto "gli switch" nel mondo Google non sono certo una novità.

Chiudiamo con una nota curiosa: come riportato da 9to5Google, non è possibile recensire la nuova app di Google Pay sul Play Store. A quanto pare si tratta di un errore e Google sta investigando. Oh, the irony!

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