Le magie di Google: come intende migliorare le chiamate con Duo con connessioni scarse (foto)

Vincenzo Ronca -

Nel corso degli anni Google ci ha anche abituato a dei prodigi dal punto di vista software, a partire dalle abilità di Assistant per arrivare alle performance fotografiche con i suoi Pixel. Nelle ultime ore BigG ha descritto un nuovo algoritmo per le migliorare la qualità delle chiamate vocali.

La novità descritta da Google dovrebbe coinvolgere le chiamate e videochiamate che avvengono su Google Duo, ma dovrebbe riguardare essenzialmente la parte audio delle conversazioni. Google intende migliorare la qualità delle chiamate anche quando la connessione risulta essere scarsa. Intende riuscirci tramite un nuovo modello di machine learning, un’entità chiamata Lyra.

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Alla base del suo funzionamento troviamo la forte ottimizzazione dei pacchetti audio acquisiti dal sistema, un’ottimizzazione che si basa sull’estrazione di parametri vocali definiti critici, probabilmente corrispondenti a quelli che permettono di identificare il senso del discorso. L’ottimizzazione prevede anche una particolare compressione dei pacchetti audio, in modo che possono essere trasferiti con meno sforzo da parte della rete, e la successiva rigenerazione una volta che hanno raggiunto il dispositivo dell’interlocutore. Dunque, Google sta lavorando concretamente a un nuovo codec.

Quello a cui mira Google è abbastanza ambizioso: Lyra dovrebbe permettere di svolgere videochiamate anche con risorse di rete fortemente limitate, come quelle fornite da un modem a 56kbps, o quando la larghezza di banda non supera i 3kbps. Stando ai primi test, l’algoritmo messo a punto da Google non dovrebbe limitare la conversazione in termini temporali, il team di sviluppo ha fatto sapere che la latenza media misurata con il nuovo codec è comparabile a quella che si ottiene con gli altri codec tradizionali.

Lo sviluppo di Lyra è ancora nel pieno, ora l’algoritmo dovrà essere allenato per risultare efficiente in tutte le lingue. Torneremo ad aggiornarvi quando Google riferirà sulla sua implementazione pubblica in Google Duo.

Via: XDAFonte: Google