Per il suo 13° compleanno, Android potrebbe finalmente supportare davvero i temi

Nicola Ligas

Secondo quanto riportato da 9to5Google, su Android 12 dovrebbe esserci il più profondo ed esteso supporto ai temi che Android abbia mai avuto. Se ci pensate bene infatti, in Android “stock” (qualunque cosa significhi), non c’è mai stato un vero supporto ai temi di sistema, non come invece accade con la personalizzazioni dei vari produttori, ma tutto ciò dovrebbe finalmente cambiare con la prossima versione del robottino, che come sempre dovrebbe essere rilasciata a settembre, giusto in tempo per il suo 13° compleanno.

In base alle informazioni ottenute da 9to5, sarà possibile scegliere due colori: uno primario ed uno per gli accenti, e questi due colori verranno applicati a tutto il sistema. Il numero di colori tra i quali scegliere potrebbe anche variare da brand a brand, e forse anche tra un modello e l’altro, magari per adattarsi alle colorazioni dello stesso: ogni produttore avrà probabilmente il proprio set di colori insomma. Android 12 dovrebbe inoltre essere in grado di scegliere automaticamente i colori più adatti in base alla palette dello sfondo.

Purtroppo non sembra essere prevista la possibilità di scegliere qualsiasi colore voglia l’utente, né di installarne altri dal Play Store, ma questi dettagli potrebbero facilmente variare.

Ma fin qui non è niente di troppo diverso da ciò che si può già fare sui Pixel; ciò che però distingue il sistema in lavorazione per Android 12 è il fatto che questi due colori saranno anche accessibili agli sviluppatori delle app Android, tramite opportune API. Questo significa in pratica che tutte le app potranno adattarsi ai colori scelti, se gli sviluppatori lo vorranno.

Tra l’altro questo sistema è molto più semplice proprio per gli sviluppatori, che non dovranno progettare vari schemi di colori, ma potranno semplicemente far seguire automaticamente quelli di sistema. Per mettere le cose in prospettiva, questo tipo di personalizzazione per-app finora era possibile solo con permessi di root e Substratum, mentre in futuro dovrebbe essere alla portata di tutti.

Qui sotto vi lasciamo un semplicissimo mockup con un esempio di come potrebbe essere la personalizzazione diversa rispetto ad ora, ma è solo un’immagine creata da 9to5Google, e non un render ufficiale, pertanto aspettiamo ulteriori prove prima di metterci la mano sul fuoco.