L'ultimo schiaffo di Trump a Huawei: revoca delle licenze per aggirare il ban

L'ultimo schiaffo di Trump a Huawei: revoca delle licenze per aggirare il ban
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

L'amministrazione Trump è davvero al tramonto ma per Huawei non sembra rischiararsi il cielo sopra il mercato statunitense, anzi sono in arrivo brutte notizie. Il governo statunitense sta notificando altre grane in arrivo per il colosso cinese.

L'amministrazione Trump avrebbe infatti notificato a Huawei la revoca delle licenze concesse ai fornitori statunitense, tra i quali troviamo Intel, per intrattenere rapporti commerciali con Huawei. Su questa linea, stanno per essere negate ulteriori richieste di licenza dello stesso tipo. Tali licenze hanno aiutato Huawei a intrattenere rapporti commerciali con alcuni dei suoi partner statunitensi nonostante il ban del governo.

Le notizie arrivano da alcune note fatte trapelare dalla Semiconductor Industry Association, la quale cita il Dipartimento del Commercio come fonte delle revoche. Sembra che al momento, secondo le fonti di Reuters, le licenze revocate siano almeno 8. Tra le aziende coinvolte ci sarebbe la Kioxia Corp, precedentemente nota come Toshiba Memory Corp, che però ha rifiutato di commentare la vicenda. Anche Huawei e Intel si sono rifiutate di commentare.

Le aziende che si sono viste revocare le licenze hanno a disposizione 45 giorni per presentare ricorso al Dipartimento del Commercio statunitense. Vi ricordiamo che tali licenze hanno avuto l'obiettivo di "aggirare" sostanzialmente il ban che l'amministrazione Trump ha inflitto a Huawei inserendola nella sua black list, dove è appena entrata anche Xiaomi.

La novità arriva con un certo grado di sorpresa: nell'aria aleggiava il sospetto che il governo statunitense avrebbe rifiutato le licenze per qualsiasi prodotto 5G da parte di Huawei, ma a pochi giorni dal tramonto dell'amministrazione Trump non erano molti coloro che si aspettavano tali revoche. Staremo a vedere se la nuova amministrazione Biden intenderà proseguire sulla stessa strada.

Fonte: Reuters

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