Con Android 12 sarà più facile per Google gestire e aggiornare direttamente il runtime di Android (foto)

Roberto Artigiani

Mentre parliamo delle ultime novità tra gli smartphone o dei aggiornamenti previsti nel futuro prossimo c’è un grande cantiere che viene portato avanti in Android. Si tratta di Project Mainline, qualcosa di cui abbiamo già scritto e che è destinato a portare grossi cambiamenti nel mondo del robottino verde, anche se si tratta di lavori “sotto al cofano”. La notizia è che Google sembra intenzionata a staccare Android Runtime (anche noto come ART) dal resto dell’OS e renderlo un modulo a sé a partire da Android 12.

La prima conseguenza è che in questo modo sarebbe aggiornabile senza dover passare da un update che coinvolge tutto il sistema. La seconda è che, se com’è probabile Google dovesse rendere obbligatoria la sua versione firmata, i produttori dovrebbero adeguarsi lasciando tutta la questione in mano a BigG. Questo infatti darà maggior potere a Mountain View – tralasciamo la discussione sul fatto che sia una cosa buona o meno – e l’avvicinerà di un passo al controllo che Apple esercita sui suoi dispositivi.

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Facendo un passo indietro ART è un componente essenziale introdotto ai tempi di Android 4.4 Kitkat che in soldoni si occupa di tradurre il linguaggio di programmazione delle app in istruzioni native per la macchina. Come potete intuire si tratta di qualcosa che regola profondamente il modo in cui i programmi si comportano nell’ecosistema.

Non a caso infatti l’intero Project Mainline, il cui scopo è proprio rendere più semplice per Google gestire e aggiornare alcune parti di Android indipendentemente dall’operatività dei produttori, è stato definito come il più grande cambiamento dai tempi di Project Treble. E, se questa mossa dovesse realizzarsi, da Android 12 in poi Google potrebbe rilasciare aggiornamenti di parte del sistema attraverso il Play Store.

 

Via: XDA Developers