Come rendere Chrome ancora più sicuro su Android

Nicola Ligas La maggiore sicurezza ha però un costo in termini di dati personali

Lo scorso maggio Google ha introdotto una funzione chiamata protezione avanzata su Chrome Desktop, che adesso arriva anche su Android. Ma come funziona questo servizio? Di base, condividendo molte più informazioni con Google.

  • Vengono inviate a Google tutti gli URL “non comuni”, affinché possano essere controllati in tempo reale prime di farli aprire all’utente, anche per verificare non sia phishing
  • Vengono inviati anche piccoli campioni delle pagine visitate, download sospetti, attività delle estensioni e informazioni di sistema, per scoprire nuove possibili minacce
  • Se siete loggati in Chrome, questi dati sono temporaneamente riconducibili al vostro account Google, in modo da attuare misure di protezione specifiche per la situazione in atto. Dopo un “breve periodo” questi dati vengono resi anonimi e non più collegati al vostro account.

Oltre a questo, enhanced safe browsing vi avvisa se le vostre password sono state compromesse in una qualche fuga di dati di servizi di terze parti, e vi avvisa se ha rilevato che state per compiere un’azione pericolosa (un download, una pagina web, ecc.).

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Abilitare questo nuovo menu è semplicissimo. Aprite Chrome stabile (in Canary è già abilitato) e nella barra degli indirizzi scrivete chrome://flags. Si aprirà una pagina con gli “experiments” ed un campo di ricerca in alto, dove dovrete cercare “safe browsing enhanced protection on Android” e “security section on Android“, selezionando enabled su entrambe queste voci, e poi riavviando il browser con l’apposito pulsantino che sarà comparso in basso.

Una volta fatto ciò, andate nelle impostazioni di Chrome (premete sui tre pallini in alto a destra e quindi su impostazioni) e da lì selezionate Privacy e sicurezza e poi Navigazione Sicura. A questo punto sarete nella pagina di configurazione delle opzioni di sicurezza: protezione standard è il livello predefinito, potete anche disabilitare del tutto la protezione (cosa che ovviamente Google sconsiglia), ed abilitare la nuova protezione avanzata. Cliccando sulla freccia a destra di quest’ultima avrete anche una breve spiegazione in italiano dei benefici del servizio. Notate l’avviso: richiede l’invio dei dati di navigazione a Google.

Potrebbe sembrare l’eterno dilemma tra privacy e sicurezza, ma in realtà non dovrebbe essere così, nel senso che Google garantisce che questi dati siano utilizzati ai soli fini esposti qui sopra, ed ogni informazione riconducibile ad uno specifico account cancellata quando non più necessaria. Se fidarsi o meno, è una cosa che lasceremo come sempre al vostro libero arbitrio.

Via: Techdows