HTC risorgerà con il suo primo pieghevole? Ecco come potrebbe essere (foto)

Vincenzo Ronca

Il settore degli smartphone ha conosciuto nell’ultimo periodo un incremento dei dispositivi pieghevoli da parte di sempre più produttori a livello mondiale. Uno che, non solo nella categoria dei pieghevoli, è rimasto un po’ al palo è HTC. L’azienda taiwanese però si vuole rimettere in carreggiata.

Dopo aver annunciato il suo primo dispositivo 5G, HTC starebbe pensando al suo primo dispositivo pieghevole. Questo è quanto suggerito dal brevetto recentemente depositato presso il World Intellectual Property Office (WIPO). Le immagini presenti in galleria mostrano il concept ideato da HTC per lo smartphone pieghevole, il quale presenta un design con piegatura verso l’esterno che divide essenzialmente il display principale in due display secondari.

LEGGI ANCHE: Motorola Razr 5G, la recensione

L’idea di HTC sembra esattamente speculare a quanto mostrato da Motorola con il suo Razr 5G, il quale si piega verso l’interno sul suo asse orizzontale. Il dispositivo concepito da HTC non necessiterebbe dunque di un display secondario oltre a quello principale, sebbene rimanga aperto l’interrogativo di come rendere resistente e proteggere la parte di display destinata a essere poggiata sulle superifici quando il dispositivo è chiuso.

La piegatura dello smartphone avverrebbe grazie a una cerniera in grado di flettersi in tre punti abbastanza vicini, per mezzo di due ingranaggi speculari. HTC non ha dettagliato particolarmente gli altri componenti hardware, come pulsanti fisici e fotocamere integrate sul pieghevole, così come non ha fornito dettagli sull’ipotetico software.

Le immagini che vedete nella galleria in basso mostrano i render di come LetsGoDigital immagina il pieghevole di HTC. Dato l’ampio livello di generalizzazione del brevetto non immaginiamo che questo pieghevole arrivi nell’imminente futuro per HTC. C’è anche l’eventualità che il produttore taiwanese non lo concretizzi mai. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

Via: LetsGoDigitalFonte: WIPO
brevetti