Alla scoperta di tutti i segreti di Android 11: le funzionalità interessanti che ancora non avete visto

Vincenzo Ronca

Google ha rilasciato da pochi giorni la prima versione stabile di Android 11, introducendo un numero di novità rilevante, la maggior parte delle quali è immediatamente visibile anche all’utente finale dopo aver installato il major update. Adesso andiamo invece a vedere quelle che potranno arrivare in futuro o che non sono particolarmente visibili durante l’uso quotidiano classico di Android.

Nuovo canale dei volumi per gli assistenti virtuali

Abbiamo parlato di questa funzionalità qualche ora fa. Assistant, come gli altri assistenti virtuali, potranno godere di uno slider volume dedicato in Android. La funzionalità non è al momento implementata a livello pubblico.

Personalizzazione dello stile Orologio

Sin dai tempi di Android 10 è emersa l’ipotesi che Google potrebbe introdurre la possibilità di personalizzare lo stile dell’Orologio in Android. In particolare ci si riferisce all’Orologio presente nella schermata di blocco, per il quale potrebbe essere rese disponibili le opzioni default, text, bubble e analog. Al momento non vi è traccia di un’implementazione a livello pubblico, ma questa potrebbe avvenire parallelamente al lancio di Pixel 5 e Pixel 4a 5G tramite un aggiornamento dell’app Pixel Themes. Al momento non sappiamo se sarà un’esclusiva dei Pixel o meno.

Freeze delle app in cache

Con Android 11 viene effettuato il freeze delle app presenti nella cache del sistema. Le app “congelate” non usano risorse hardware, come la CPU, e per questo ci si aspetta un minor consumo energetico con Android 11 pur non rinunciando alla fluidità nel caso l’app venisse richiamata in primo piano.

Sfocatura per l’ombra delle notifiche

Questa personalizzazione grafica è stata scovata in una delle prime Beta di Android 11, non disponibile a livello pubblico. Consiste in una sfocatura dell’ombra relativa alla notifica generata nel classico pannello di Android. Con la versione stabile di Android 11 essa non è ancora implementata pubblicamente, anche se un membro di XDA che ha installato la GSI di Android 11 sul suo Zenfone 6 è riuscito ad abilitarla e usarla manualmente.

Cosa è il Bluetooth Gabeldorsche?

Inizialmente il nome Gabeldorsche era stato scovato nel codice di una delle prime Beta di Android 11, lasciando tutti un po’ perplessi sul suo significato. Parallelamente alla versione stabile di Android 11, Google ha pubblicato la documentazione su Gabeldorsche, chiarendo che si tratta di un nuovo stack Bleutooth riscritto da zero. Questo probabilmente implicherà una maggiore ottimizzazione energetica e di stabilità della connessione Bluetooth su Android.

La connettività avanzata per il 5G

Con Android 11 è stato introdotto un protocollo di gestione avanzata della connettività sviluppato specificatamente per la gestione delle reti 5G. Questo monitorerà il consumo energetico e il riscaldamento del dispositivo, andando a spegnere l’antenna 5G nel caso si riveli necessario.

Multi Audio

Si tratta di un nuovo protocollo software implementato in Android 11 e ispirato a quanto accade in Windows, relativo alla gestione degli output audio. Il Multi Audio presuppone la possibilità di riprodurre simultaneamente molteplici sorgenti audio sullo stesso dispositivo, evitando che queste interferiscano tra loro causando l’abbassamento del volume o l’arresto della riproduzione di una di esse.

Interfacce di condivisione più veloci

Con Android 11 Google ha migliorato ulteriormente la velocità di esecuzione e apparizione dei livelli dell’interfaccia grafica dedicati alla condivisione dei contenuti.

Gestione della memoria migliorata

Con Android 11 Google ha anche migliorato la gestione della memoria RAM da parte del sistema. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo di un nuovo servizio out-of-memory (OOM), il quale prevede diversi stati per le app in esecuzione o nella cache.

Miglioramenti per Android 11 Go Edition

Diversi miglioramenti sono stati apportati anche alla piattaforma Go Edition di Android 11: tra questi troviamo una migliore gestione delle notifiche, la possibilità di creare e gestire diversi profili utente.

Supporto al protocollo WCG per gli sfondi

Fino ad Android 10 il sistema operativo convertiva le immagini a 10 bit impostate come sfondo in immagini sRGB: proprio questo ha causato quello strano bug di blocco totale dei dispositivi Android impostando semplicemente dei particolari sfondi. Con il supporto WCG in Android 11, quello non accadrà più.

Personalizzazione dei pulsanti volume

Ancora non è possibile personalizzare il comportamento dei pulsanti del volume, ma Android 11 possiede delle API in grado di rilevare quando un pulsante viene premuto per un tempo prolungato. Questo ci fa presupporre che in futuro potrebbe arrivare una personalizzazione del genere a livello di sistema.

Profilo lavorativo in Digital Wellbeing

Anche di questo abbiamo già parlato: Digital Wellbeing si sta preparando all’arrivo di questa opzione per gestire automaticamente l’attivazione / disattivazione del profilo lavorativo in base all’orario.

Fonte: XDA