Exynos vs Snapdragon: il nostro confronto con Note 20 Ultra (video)

Emanuele Cisotti -

Si parla ormai da un po’ di anni di quella che in molti definiscono l’ingiustizia di poter acquistare solo varianti con System-on-a-Chip Exynos degli smartphone top di gamma Samsung. Abbiamo quindi voluto provare noi stessi a verificare cosa c’è di vero in questa “battaglia” con i modelli dotati di SoC Snapdargon, dopo aver comunque visto interessanti differenze fra Note 10 Plus e Galaxy Fold lo scorso anno.

Samsung utilizza infatti da sempre le sue CPU per le varianti europee dei suoi smartphone di top gamma, con una nuova categoria di eccezioni che si è venuta a creare con l’avvento degli smartphone pieghevoli. Le motivazioni che spingono l’azienda ad utilizzare questa serie di CPU nel nostro continente è stata spiegata più volte con migliori performance dovute alle reti utilizzate da noi, ma è facile pensare che si tratti anche una questione di convenienza e di prestigio. Un’altra ragione potrebbe essere anche la possibilità di realizzare versioni 4G dei suoi smartphone top di gamma, aumentando il risparmio complessivo, già probabilmente non trascurabile, dell’utilizzare SoC casalinghi.

Abbiamo quindi acquistato un Galaxy Note 20 Ultra in variante Snapdargon 865+ e abbiamo condotto un po’ di test per capire le differenze fra i due dispositivi in nostro possesso (l’altro è ovviamente quello con Exynos 990).

Parlando di prestazioni è subito evidente come i benchmark (in questo caso Antutu) diano un netto vantaggio alla variante asiatica dello smartphone, con risultati che anche nel peggiore dei casi sono migliori del miglior risultati dell’Exynos. In questo caso il test è stato realizzato facendo girare Antutu per sei volte consecutive senza interruzioni.

La diminuzione di prestazioni è fisiologica di ogni smartphone all’aumentare del carico di lavoro e questo serve per mantenere le temperature della CPU più basse. Noi le abbiamo misurate e i risultati a seguire mostrano bene cosa succede.

Questo è probabilmente il dato più sorprendente: anche con il carico maggiore possibile Snapdragon 865+ non ha superato i 47°, ovvero la temperatura di partenza di Exynos 990 quando era “a riposo”. È un qualcosa che si può notare anche “a pelle” nell’utilizzo quotidiano.

Prestazioni inferiori e temperature più elevate sono un vero limite? No, ad essere sinceri no. Galaxy Note 20 Ultra rimane un eccellente smartphone e questi due grafici non raccontano in realtà una storia che sia riscontrabile nell’utilizzo quotidiano. Dove però una differenza c’è, e c’era da aspettarselo, è nell’autonomia. Guardiamo come questa è decresciuta durante i test.

Risultati simili anche in altri test che abbiamo eseguito su questi due smartphone, anche se qui la differenza non grande, aumenta eseguendo task quotidiani più comuni. Abbiamo stimato la variabilità quotidiana dell’autonomia fra i due smartphone fra un minimo del 7% (di tempo, non di batteria) in più e un massimo del 16%. Risultati alla fine quasi rincuoranti, seppur lontani dell’ottimale.

Ci sono poi lievi differenze anche in campo fotografico, difficili da notare e che a tratti ci hanno addirittura dato risultati migliori su Exynos (a dimostrazione che non è una scienza esatta quando si tratta di elaborazione dell’immagine). Abbiamo poi eseguito dei test anche nel comparto reti. È impossibile testare davvero la miglior gestione delle reti di cui parla Samsung negli Exynos in Europa: le variabili sono infinite. Abbiamo comunque testato la ricezione (nella stessa posizione e con SIM dello stesso operatore e con lo stesso piano) e abbiamo notato una ricezione migliore dello smartphone con CPU Snapdragon, in un circa l’80% dei casi. Anche qui le variabili sono infinite e anche solo uno scostamento di qualche centimetro può cambiare il risultato finale: i dati però mostrano quanto detto. In favore dell’Exynos abbiamo notato però una maggior facilità nell’aggregare le bande sotto il 4G+.

Abbiamo verificato anche il funzionamento del VoLTE e di Samsung Pay: dovrebbe funzionare anche la connettività 5G, ma questo è un test che non abbiamo potuto fare.

Dove si comprano i top di gamma Samsung con CPU Snapdragon? Noi lo abbiamo comprato da un sito chiamato Wondamobile, famoso fra gli appassionati. Il servizio da loro reso è stato impeccabile ma personalmente non vi consiglieremmo mai di comprarlo: anzi. Uno smartphone come questo proveniente da Hong Kong avrà solo un anno di garanzia e solo se rispedito a vostre spese a chi ve l’ha venduto. Il gioco non vale assolutamente la candela. Su eBay ci sono altre offerte, di cui però non abbiamo esperienza diretta.

Il futuro di questa battaglia Exynos / Snapdragon è incerto. Qualcomm sicuramente approverebbe l’utilizzo delle sue CPU anche in Europa (come succede per i pieghevoli), ma i rumor spingono invece per un ritorno prepotente dell’Exynos 1000 anche in altre regioni del mondo, spinti soprattutto da una miglior gestione energetica e da un costo troppo alto dello Snapdragon 875 a fronte di pochi miglioramenti.

A seguire trovate il nostro video con tutti i test del caso.

Samsung Galaxy Note 20 Ultra 5G

Samsung Galaxy Note 20 Ultra 5G

  • CPU
    octa 2.73 GHz
  • Display
    6,9" QHD+ / 1440 x 3200 px
  • RAM
    12 GB
  • Frontale
    10 Mpx ƒ/2.2
  • Fotocamera
    108 Mpx ƒ/1.8
  • Batteria
    4500 mAh
Exynosqualcomm

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina AndroidWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.