Le storie Instagram su Android fanno schifo (video)

Emanuele Cisotti - E questo è il peggior biglietto da visita per il robottino verde.

Non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito: le storie Instagram su Android fanno schifo. Ci sono smartphone che offrono una qualità migliore e quelli che offrono una qualità peggiore, ma quando si va a comparare anche quelle di migliore qualità con quelle registrate da un iPhone la differenza è sempre abissale. Parliamo di fluidità, di colori, di messa a fuoco e di definizione in generale.

Il problema nasce dal fatto che, a causa della forte frammentazione del mondo Android, sulla piattaforma del robottino verde Instagram, quando andiamo a registrare una storia, non fa altro che fare una “registrazione schermo” o uno screenshot. È una semplificazione estrema, ma il fatto è che di fatto Instagram non sfrutta mai le potenzialità della fotocamera dello smartphone e anzi, aggiunge problematiche di formato del video visto che questo sarà dello stesso formato del display e non in un più canonico 4:3 o 16:9.

È un problema che Instagram si porta dietro da quando ha introdotto le storie (nel 2016) e che coinvolge anche Snapchat, Facebook e tutte le altre app social che fanno uso della fotocamera. La “soluzione” sarebbe quella di registrare contenuti con l’app dello smartphone e poi caricarli nelle storie, ma non per tutti questa soluzione è abbastanza pratica e non permette poi di sfruttare alcune funzionalità integrate in Instagram. Samsung ci aveva provato con la famiglia S10 e Note 10 a creare un’integrazione nella sua app fotocamera, ma era anche in questo caso solo un workaround e non una soluzione definitiva. Non ci stupiamo che questa funzione non sia più presente nei nuovi modelli.

Una soluzione semplice e non c’è e forse non ci sarà per lungo tempo, vista l’enorme frammentazione, anche all’interno dello stesso brand. Se anche venisse sviluppata un supporto specifico per un certo modello questa potrebbe decadere al primo aggiornamento firmware. Nel video a seguire, dove spieghiamo e mostriamo il problema, proponiamo una soluzione: un programma “Instagram Stories Certified” dove i produttori lavorano per seguire delle linee guida imposte da Instagram per poter vedersi assegnare questo bollino.

Se pensate che dopotutto sia una sciocchezza e che le cose importanti siano ben altre avete ragione. Ma al contempo vi sbagliate anche. Instagram è il social più popolare del momento, quello più utilizzato fra i giovani e fra chi gli smartphone li cambia più rapidamente e all’interno di Instagram le storie sono lo strumento più apprezzato. Android si mostra quindi con un pessimo biglietto da visita e spinge gli utenti più affezionati al mondo dei social network a puntare verso gli iPhone, semplicemente perché funzionano bene e senza grattacapi. Senza contare il numero sempre più alto di persone che con i social network ci lavora e che sono il suo primo strumento di comunicazione con i suoi clienti o il suo pubblico. È inutile avere schermi a 120 Hz, fotocamere zoom 5x, interfacce desktop e audio stereo se poi gli smartphone non riescono bene a fare quello per cui la gente li usa davvero. Che ci piaccia o no.