Alla scoperta di Android Automotive: l’auto diventa finalmente smart, in tutto e per tutto (video e foto)

Vincenzo Ronca -

Abbiamo parlato a più riprese di Android Automotive, il nuovo sistema di infotainment di Google che promette di portare Android Auto al livello successivo (per poi mandarlo in pensione?). Oggi però riusciamo a vederlo finalmente all’opera, in particolare sulla Polestar 2, l’auto elettrica di Volvo che promette battaglia a Tesla.

Android Automotive è IL sistema operativo per auto

Sapevamo già che Android Automotive sarebbe stato un passo avanti rispetto ad Android Auto e a ogni suo possibile competitor sviluppato dai produttori di auto, ora possiamo vederlo nella pratica grazie alla prova che Android Police ha svolto sulla Polestar 2. Android Automotive è profondamente integrato nell’auto, al punto che non avrete bisogno di altro alla guida. Le immagini presenti qui sotto mostrano come al primo avvio verrà richiesto di configurare il profilo del guidatore associando il proprio account Google, esattamente come quando acquistato uno smartphone nuovo. Peccato che per confermare l’identità viene fornito un indirizzo URL da inserire manualmente sullo smartphone e non un codice QR.

L’interfaccia di Android Automotive fornisce l’impressione di stare usando un tablet Android: come vedete dalle immagini qui sotto, c’è il Play Store con soltanto alcune app compatibili. Dimenticatevi di guardare Netflix mentre siete nel traffico, e questo è in generale un bene. SpotifyPocket Casts sono le app di terze parti compatibili, oltre a YouTube Music.

Interfaccia tra Android e Volvo

L’interfaccia grafica è un mix, anche ben equilibrato, tra la concezione grafica di Android alla quale siamo abituati e quella di Volvo che è più centrata sulla chiarezza e sull’essenzialità: il tutto è basato su Android Pie, ci sono sezioni dell’interfaccia e del sistema operativo prettamente riguardanti l’auto, mentre quelle relative alle app Android preinstallate, come Google Maps, sono quasi indistinguibili dall’interfaccia per tablet del robottino verde. Chiaramente il sistema operativo supporta la connettività Wi-Fi e dati LTE, gli aggiornamenti di sistema sono previsti via OTA.

Le marce in più di Android Automotive

Quello che fa di Android Automotive un servizio che attualmente non ha eguali è la piena integrazione con l’auto: il video qui in basso mostra la possibilità di controllare tramite Google Assistant il climatizzatore, la sensibilità del volante, la tipologia di frenata, oltre ai classici comandi per gestire la navigazione e i contenuti multimediali sui vari servizi di streaming supportati. L’auto diventa dunque un grande oggetto smart grazie ad Assistant, con la possibilità di gestire anche oggetti esterni come la porta del garage (se si possiede un sensore dedicato) e il bagagliaio.

Cosa manca ad Android Automotive

Android Automotive è solo agli inizi e di conseguenza ci sono aspetti migliorabili: al momento con Assistant vi sono una serie di limitazioni sui parametri che è possibile controllare, come la possibilità di gestire con i comandi vocali il cruise control; le app compatibili sono esigue ma forse questo è un bene per la sicurezza alla guida e al momento manca il supporto a Voice Match, sebbene Google promette di integrarlo nei prossimi aggiornamenti di Automotive.

Per finire vi lasciamo anche qualche immagine della nuova Polestar 2, messa un po’ in ombra dalla novità Android Automotive ma che in realtà merita attenzione. La nuova auto elettrica dell’azienda collegata a Volvo arriverò nel mercato statunitense al prezzo di circa 60.000$ e verrà proposta con Android Automotive in abbonamento annuale tramite specifici operatori telefonici. Abbiamo parlato delle sue caratteristiche tecniche in questo articolo. Nella galleria qui in basso potete vederla dal vivo.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

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Fonte: Android Police
Android Auto