Anche quest’anno il Galaxy Note 20 Ultra con Exynos ci farà invidiare gli USA

Giuseppe Tripodi

Mancano pochissimi giorni alla presentazione di Galaxy Note 20 e Galaxy Note 20 Ultra: quest’ultimo sarà disponibile in (almeno) tre varianti, destinate a mercati diversi, che si differenziano per SoC (Qualcomm Snapdragon 865+ per gli USA, chip Exynos per l’Europa) e presenza o meno di 5G (nei modelli con Exynos).

I Galaxy Note 20 Ultra destinati al mercato internazionale (Europa e altri) dovrebbero essere basati su chip Exynos 990, a cui viene (o meno) affiancato un modem 5G: non sappiamo a quali mercati saranno destinate le varianti con connettività di ultima generazione, ma sappiamo già che probabilmente avranno prestazioni un po’ inferiori rispetto alla controparte con Snapdragon.

Nelle ultime ore, infatti, su Geekbench sono trapelati dei benchmark di Samsung SM-N986U (variante con Snapdragon 865+) e Samsung SM-N986B (variante Exynos 990 con 5G) e la differenza è sensibile, specialmente nel punteggio Multi-core, dove il primo supera la versione destinata all’Europa di quasi 500 punti.

A sinistra la versione con Snapdragon, a destra la versione con Exynos

Il benchmark della variante con Exynos dà risultati molto simili a quelli ottenuti da Galaxy S20 Ultra, anch’esso con Exynos 990 e 12 GB di RAM, il che ci suggerisce che Samsung non abbia apportato variazioni al chipset.

Per concludere, è doveroso precisare una cosa: i benchmark danno un riferimento numerico, che non necessariamente corrisponde all’esperienza d’uso: in altre parole, non è detto che la versione USA sia 1/6 più veloce di quella europea, come si potrebbe intuire da questi dati.

Exynos